Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
Al vertice ministeriale convocato dal ministro Adolfo Urso hanno partecipato le Regioni e i rappresentanti del Gruppo Stellantis per fare il punto sui siti produttivi ex Fiat-ex Fca. In particolare per l’Emilia-Romagna si tratta degli stabilimenti Maserati di Modena e la VM di Cento
“Prima di tutto soddisfazione per l’annuncio di soluzione della vicenda Marelli”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, è intervenuto mercoledì 7 al Tavolo nazionale automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha annunciato il salvataggio del sito produttivo e dei lavoratori della Marelli a Crevalcore (Bo). Oggi (8 agosto) la firma che consentirà il passaggio di consegne al nuovo partner industriale, mentre i dettagli della soluzione saranno definiti nella riunione di venerdì prossimo presso la sede della Regione Emilia-Romagna.
Al vertice ministeriale hanno partecipato le Regioni e i rappresentanti del Gruppo Stellantis per fare il punto sui siti produttivi ex Fiat-ex Fca. In particolare per l’Emilia-Romagna si tratta degli stabilimenti Maserati di Modena e la VM di Cento. “Il depauperamento dell’Innovation Hub della Maserati, la cassa integrazione per lo stabilimento di Modena e il silenzio sul futuro del sito di Cento ci preoccupano. Per questo – dice Colla – abbiamo chiesto impegni precisi e trasparenti: su Maserati la produzione di nuovi modelli e certezza di avvio per quelli elettrici annunciati, su VM la conferma del piano industriale di cinque anni per la riconversione nei motori per industria marina e agricoltura, motori industriali ma anche ricambi e reparti test su emissioni”.
Oltre alle Regioni e alla Conferenza delle Regioni, erano presenti le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dielle aziende automobilistiche e della filiera automotive, le associazioni del settore e l’Anfia (Associazione nazionale filiera italiana automotive).
Tra i temi del confronto, la questione delle produzioni in Italia, in particolare sulle politiche industriali e sul tema della componentistica , la possibile apertura del mercato ad aziende straniere, che nel rispetto delle regole europee utilizzino componenti e manodopera italiana. A questo proposito il ministro ha annunciato l’esistenza di un dialogo avanzato con un gruppo automobilistico cinese, Doungfeng, per la possibilità di realizzare uno stabilimento in Italia. Per quanto riguarda l’accordo con Stellantis, prosegue il confronto che sarà anche influenzato dalle politiche europee su incentivi e dazi.
Il confronto, è stato detto, proseguirà a settembre e “l’Emilia-Romagna – ha spiegato l’assessore Colla – sarà come sempre presente ad ogni tavolo convocato”.
Per quanto riguarda il tema incentivi, il ministero ha in programma di modificare dei criteri per gli ecobonus dal 2025 poiché l’obiettivo di incrementare la produzione non è stato raggiunto.
“Bene gli ecobonus – sottolinea Colla – ma non sono questi gli strumenti per determinare e indirizzare le politiche industriali. Saranno determinanti le decisioni in sede europea per definire gli scenari futuri. Avvertiamo una preoccupazione per il peso che l’Italia oggi può esercitare sulle politiche europee, in particolare sul tema della componentistica”.
“L’Italia non deve regredire a paese a vocazione di assemblatori poveri – aggiunge l’assessore -.Nel nostro caso il valore aggiunto è dato dalla componentistica di qualità e dai grandi marchi ad altissima tecnologia e innovazione come Lamborghini, Ferrari e Maserati: ci aspettiamo sia un progetto all’altezza, che non ridimensioni marchi simbolo della Motor Valley dell’Emilia-Romagna come quello della Maserati o della Vm di Cento, mettendo a rischio presenze che hanno fatto la storia dei motori in questo Paese, e non solo”.
“Per essere competitivo con Stati Uniti e Paesi asiatici è necessario – prosegue Colla – un fondo sovrano europeo in grado di sostenere gli imponenti investimenti necessari a un settore in forte cambiamento e avviare collaborazioni con il sistema università e del sapere. Questo è il modo per essere competitivo in tutti i settori della mobilità che oggi è interamente interconnessa”.
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