Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
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Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
Fp Cgil e Fit Cisl intervengono sul polo "Crispa" affidato da Area Impianti alla Cooperativa Cristoforo: "Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile di aggiustamento dei piani industriali"
Poggio Renatico. Erano circa le 18.30 di giovedì 1 agosto quando un uomo di 53 anni, già all’attenzione dei servizi sociali, è entrato in municipio a Poggio Renatico e ha minacciato di darsi fuoco.
Voleva parlare a tutti i costi con il sindaco Daniele Garuti che però in quel momento non era in comune. Prima ancora che tornasse i carabinieri della locale stazione sono riusciti a farlo desistere dall’intento e lo hanno accompagnato in caserma dove è stato raggiunto da Garuti con cui ha potuto fare una chiacchierata nella quale denunciava i suoi problemi.
Problemi ad ampio spettro e una storia difficile con diverse disavventure personali per le quali è arrivato vicino al gesto estremo anche se fortunatamente senza compierlo.
Sul posto si erano recati anche i vigili del fuoco e il 118 che dopo il passaggio in caserma ha accompagnato l’uomo all’Ospedale di Cona.
L’uomo sarebbe entrato nel municipio con un accendino in mano e poco dopo si sarebbe cosparso il corpo con del liquido infiammabile. Ha creato nei dipendenti “un po’ di timore” mentre, spiega Garuti, “contestava di non essere mai stato aiutato”.
Nelle concitate fasi, al fine di attirare ancor di più l’attenzione, l’uomo ha accennato alla presenza di una bomba all’interno degli uffici comunali. Ispezionati e bonificati tutti i locali dai Carabinieri, nessun ordigno è stato rivenuto.
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