Grattacielo. Il Comune incarica un legale per resistere al ricorso dei residenti
La giunta del sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha dato incarico a un legale di difendere il Comune nei due ricorsi promossi davanti al Tar di Bologna contro gli sgomberi
La giunta del sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha dato incarico a un legale di difendere il Comune nei due ricorsi promossi davanti al Tar di Bologna contro gli sgomberi
Sono rimasti ad attendere 4 ore e alla fine un funzionario di Asp gli ha detto che "non ci sono soluzioni abitative"
Si è conclusa con un lieto fine la vicenda della piastrina militare della Seconda guerra mondiale ritrovata nei giorni scorsi a Francolino. L’oggetto, appartenuto a Tiziano Chiozzi, è tornato oggi, 10 febbraio, nelle mani della sua famiglia, a circa 80 anni dalla scomparsa dell'oggetto
Ha patteggiato un anno, un mese e dieci giorni l'uomo accusato di una tentata rapina all'ufficio postale di Bondeno lo scorso 12 luglio
Ieri davanti al monumento dedicato ai Martiri delle Foibe in piazzale Poledrelli autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche e d'arma e alcune scuole del territorio, hanno celebrato la ricorrenza del "Giorno del Ricordo"
Poggio Renatico. Erano circa le 18.30 di giovedì 1 agosto quando un uomo di 53 anni, già all’attenzione dei servizi sociali, è entrato in municipio a Poggio Renatico e ha minacciato di darsi fuoco.
Voleva parlare a tutti i costi con il sindaco Daniele Garuti che però in quel momento non era in comune. Prima ancora che tornasse i carabinieri della locale stazione sono riusciti a farlo desistere dall’intento e lo hanno accompagnato in caserma dove è stato raggiunto da Garuti con cui ha potuto fare una chiacchierata nella quale denunciava i suoi problemi.
Problemi ad ampio spettro e una storia difficile con diverse disavventure personali per le quali è arrivato vicino al gesto estremo anche se fortunatamente senza compierlo.
Sul posto si erano recati anche i vigili del fuoco e il 118 che dopo il passaggio in caserma ha accompagnato l’uomo all’Ospedale di Cona.
L’uomo sarebbe entrato nel municipio con un accendino in mano e poco dopo si sarebbe cosparso il corpo con del liquido infiammabile. Ha creato nei dipendenti “un po’ di timore” mentre, spiega Garuti, “contestava di non essere mai stato aiutato”.
Nelle concitate fasi, al fine di attirare ancor di più l’attenzione, l’uomo ha accennato alla presenza di una bomba all’interno degli uffici comunali. Ispezionati e bonificati tutti i locali dai Carabinieri, nessun ordigno è stato rivenuto.
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