Cronaca
29 Luglio 2024
Via Mura di Porta Po, una "zona prediletta" per spacciatori e consumatori, dove tutto avviene alla luce del sole, davanti agli occhi inermi dei cittadini

Droga. Lo Zoo di Berlino sotto le mura di Ferrara

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Investito sulle strisce pedonali in via Calzolai, muore l’84enne Davide Magri

Tragico incidente nel tardo pomeriggio di venerdì 29 maggio in via Calzolai, a Malborghetto di Boara, dove un uomo anziano di 84 anni, D.M. residente a Ferrara, è morto dopo essere stato investito da un'automobile, una Mercedes Gle 350 grigia, mentre stava attraversando a piedi la strada sulle strisce pedonali

Morì a 15 anni con l’auto nella voragine. “Incidente prevenibile con cartelli e protezioni adeguate”

Con una cartellonistica e le barriere di protezione adeguate, il sinistro mortale sarebbe stato "prevenibile". Allo stesso modo, nelle condizioni in cui si presentava la strada quella sera, era "prevedibile che un'automobile potesse finirvi dentro". Sono le parole di Mattia Strangi, consulente tecnico della Procura di Ferrara, sentito ieri nel processo per la morte di Marco Lelli Ricci

Truffe dei finti carabinieri e avvocati. Chieste condanne per tre

Si sarebbero finti carabinieri e avvocati per raggirare le malcapitate di turno, fino a quando i veri carabinieri non li hanno fermati. È quello di cui devono rispondere oggi un 46enne e una 40enne di Napoli e un 45enne di Carpi, finiti a processo con l'accusa di truffa in concorso

Accusato con la legge nata per la Terra dei Fuochi: assolto imprenditore 43enne

Era finito alla sbarra con un'accusa pesante, quella di combustione illecita di rifiuti, un reato ambientale punito con pene da due fino a sette anni di carcere e introdotto per contrastare il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e dei roghi tossici nella Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta

Due persone, un uomo e una donna, accovacciati tra il verde. Entrambi hanno una siringa in mano. La guardano, istanti prima dell’iniezione. Poi si alzano, lui si abbassa i pantaloni, lei si alza il vestito, e con la faccia rivolta alle mura di via Belvedere, si bucano vicino alle parti intime, dove i segni dell’ago, una volta finito tutto, non si vedranno. Questioni di istanti, di attimi. Passa anche un uomo in bicicletta, un pusher, si ferma a parlare con la donna. Tra i due avviene uno scambio veloce, poi lei torna a fare ciò che stava facendo prima e lui riparte in sella.

È la cronaca di ciò che si vede in uno dei due video girati e inviati alla nostra redazione da un lettore – che chiede al momento di restare anonimo per paura di ripercussioni – residente in via Mura di Porta Po, da dove già nei giorni scorsi è partita una lettera aperta al sindaco Alan Fabbri da parte dei residenti di un condominio, esasperati e preoccupati per quello che sta diventando l’area tra la stazione e il palapalestre. Una “zona prediletta” per spacciatori e consumatori di droga, dove tutto avviene alla luce del sole, davanti agli occhi inermi dei cittadini.

Nel secondo filmato, invece, due giovani ragazzi, accompagnati dai loro cani, si avvicinano a un uomo in monopattino. Si incontrano lungo un marciapiede, sotto le finestre dei palazzi vicini. Anche qui, il tutto avviene in pochi secondi. L’incontro, la cessione della dose e poi via, dopo qualche istante di esitazione, tutti e tre ripartono nella stessa direzione.

“Purtroppo la strada e il prato – ci racconta il lettore – sono diventati luogo di consumo di droghe pesanti. Accade infatti di frequente che i tossicodipendenti acquistino e consumino sostanze seduta stante, senza preoccuparsi dei passanti. So che assumere droga non è un reato, ma le modalità brutali di un buco in vena, i rischi connessi con i rifiuti abbandonati nell’erba, il rischio di trovarsi a gestire emergenze di un collasso nel prato, tutto ciò ci lascia davvero senza parole, soprattutto perché l’amministrazione lasciano correre“.

La fotografia che viene restituita è quella di un quartiere in cui il degrado dilaga tra siringhe usate, gettate a terra insieme a fiale di metadone, cerotti e lacci emostatici. Principalmente si trovano sotto gli alberi, dove ogni tanto c’è chi, preferendo non dare nell’occhio, mentre fa uso di sostanze stupefacenti, cerca almeno riparo visivo. Ma, anche lungo una delle scalinate di accesso alle mura che separano viale Belvedere da via Porta Catena, la situazione resta critica dal punto di vista igienico e sanitario.

I video arrivati al nostro giornale sono stati girati alle 16.30 di giovedì 25 luglio e alle 16 di venerdì 26 luglio, ma il problema è annoso: “Ho dei figli e il più piccolo si trova davanti a queste scene da quando ha 11 anni. Andando in palestra o a scuola in bicicletta. Un giorno è rientrato a casa dicendo che c’era «una persona morta forse per droga» sdraiata nell’erba. Per fortuna la ragazza non era morta, l’abbiamo assistita per una ventina di minuti in attesa dell’ambulanza, ma la nostra sensazione è che siamo abbandonati in questo girone infernale. Non si può fare nulla per gestire questo fenomeno in maniera più dignitosa per tutti?” domanda il lettore.

La scelta della nostra redazione, una volta venuta in possesso dei filmati, è stata quella di pubblicarli, nonostante la crudezza delle immagini. La decisione è stata presa per dovere di cronaca, oscurando comunque volti e corpi delle persone che vengono riprese, nel rispetto di quella che è la loro dignità.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com