Cronaca
25 Luglio 2024
La gratitudine di Paolo Chiossi, fratello di Anna Lisa, a chi gli è stato vicino dopo la morte della sorella. Fuori pericolo di vita l'uomo che era a bordo dell'automobile che ha colpito frontalmente la Fiat Panda su cui viaggiava la vittima

Morta nell’incidente di via Padova. “Grazie a parenti e amici”

di Davide Soattin | 2 min

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Un grazie. È quello che Paolo Chiossi, fratello di Anna Lisa, la 46enne morta nell’incidente stradale al Doro, rivolge non solo a parenti e amici che, con la loro presenza, “sono stati fondamentali per supportare il peso di tale disgrazia“, ma anche agli agenti della polizia locale, intervenuti sul luogo della tragedia, per “la disponibilità e l’umanità manifestata“.

I ringraziamenti, indirizzati anche all’avvocato Letizia Mariani del foro di Rovigo e al cavaliere Umberto Zuliani, titolare dello studio Infortunistica Security di Occhiobello, per l’assistenza legale, arrivano a oltre due settimane dal tragico incidente stradale di via Padova, avvenuto intorno alle 23 di domenica 7 luglio, all’altezza della maledetta curva del canile.

Lì, in quel tratto di strada, al volante della sua Fiat Panda, su cui viaggiavano altre due persone, la donna stava procedendo verso Pontelagoscuro, quando una Mini Country diretta verso Ferrara – per cause che ora sono in corso di accertamento – l’ha colpita frontalmente, uccidendola sul colpo e ferendo in maniera importante i passeggeri che erano insieme a lei.

Attualmente, per far luce su quanto accaduto, la pm Silvia Clinca della Procura di Ferrara ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale e lesioni stradali gravissime, in cui l’unico indagato a piede libero è il conducente della Mini, un 43enne avvocato ferrarese, ancora ricoverato all’ospedale Sant’Anna Cona dopo lo schianto, che attualmente è fuori pericolo di vita.

Insieme a lui, come si diceva, erano rimaste ferite altre due persone che viaggiavano insieme a Chiossi, un 43enne e una 37enne.

Prossimamente, inoltre, sono attesi gli esiti dell’autopsia eseguita sul corpo della 46enne e della consulenza cinematica disposta dalla Procura che, insieme ai rilievi effettuati sul posto dagli agenti della polizia locale, dovrà aiutare gli inquirenti a ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto durante quei tragici istanti che purtroppo sono costati la vita alla donna.

 

 

 

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