Lite fuori da un bar del centro, il Questore firma tre “Daspo Willy”
Tre "Daspo Willy" sono stati emessi dal Questore di Ferrara nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti in una lite avvenuta all’esterno di un locale del centro cittadino
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Gli ultimi cinque mesi del 2024, per un uomo residente a Ferrara, sono stati un periodo caratterizzato da ansia e paura. Tutto ha avuto inizio nel mese di marzo quando l’uomo, improvvisamente, inizia a ricevere insistenti telefonate dal tono minaccioso da parte di un individuo che pretendeva il pagamento di un debito, contratto dalla ex fidanzata del ferrarese, verosimilmente per l’acquisto di sostanza stupefacente.
Inizialmente non ha dato peso alle richieste e, nonostante l’insistenza, ha deciso di non rispondere più alle telefonate.
Nel giro di qualche settimana il tenore delle minacce inizia però a cambiare. Dapprima, nel mese di aprile, l’individuo si presenta presso l’attività del ferrarese e, dopo aver minacciato una dipendente, ha minacciato anche il fratello dello stesso. L’obbiettivo era sempre il medesimo, convincere il ferrarese a pagare il presunto debito contratto dall’ex ragazza.
La condotta minacciosa è proseguita anche nei mesi successivi: a maggio viene nuovamente minacciato il fratello del ferrarese mentre a giugno, dopo averlo incontrato in un supermercato della città, lo stesso viene minacciato ripetutamente di persona.
Gli accertamenti condotti dal personale della Stazione di Ferrara e della Sezione Operativa della Compagnia di Ferrara, anche attraverso l’analisi delle telecamere che hanno ripreso i vari episodi, hanno consentito di identificare un 57enne tunisino residente nel capoluogo estense. Nella giornata del 17 luglio, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ferrara, concordando con l’ipotesi investigativa dei Carabinieri, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 57enne. Provvedimento che è stato eseguito nello stesso giorno traendolo in arresto per tentata estorsione continuata. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato quindi portato in carcere in via Arginone a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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