Cronaca
18 Luglio 2024
Uomo di 66 anni è stato ritenuto in primo grado responsabile di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Gli episodi risalgono a giugno 2020

Dopo la condanna per i maltrattamenti alla moglie, rimedia altre due pene in due giorni

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Grattacielo. Inagibilità e sgombero anche per le Torri A e C

Oltre alla Torre B, colpita dall'incendio dello scorso 11 gennaio, anche le Torri A e C del Grattacielo sono state dichiarate inagibili con due ordinanze del sindaco Alan Fabbri firmate e pubblicate nel primo pomeriggio di giovedì 22 gennaio, dopo una mattinata di vertici e incontri in Prefettura

Lacrime, rabbia e speranze. Le voci del Grattacielo dopo le ordinanze

C'è chi piange, chi non vuole lasciare casa e chi invece cerca di intravedere un'opportunità per il futuro dell'area. Sono le varie voci del Grattacielo, a pochi minuti dalla pubblicazione delle ordinanze con cui il sindaco Alan Fabbri ha dichiarato l'inagibilità della Torre A e della Torre C, dopo quella della Torre B, evacuata e sgomberata nelle prime ore di domenica 11 gennaio, giorno zero dell'emergenza per il gigante di via Felisatti, dopo l'incendio dei vani contatori

Grattacielo. Per Tagliani Fabbri fa finta di non sapere

“Un atto di responsabilità che in passato nessuno dei miei predecessori sindaci ha avuto assumersi”. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri si è espresso sulle motivazioni che hanno portato alla inagibilità delle altre due torri (la A e la C) del Grattacielo

Il sopralluogo dei VVF: il Grattacielo è una bomba a orologeria

Manca praticamente tutto quello che sarebbe necessario per definire un edificio “sicuro”. Il sopralluogo dei Vigili del Fuoco consegna a Prefettura e Comune di Ferrara un quadro a dir poco preoccupante delle condizioni delle Torri A e C di Via Felisatti e viale Costituzione

Era appena stato condannato a tre anni e mezzo per maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie. Ora arrivano altre due condanne per E.T., 66 anni.

L’uomo era stato condannato a inizio luglio per episodi che si snodavano nel corso di tre anni, dal 2017 al 2020: pugni in faccia, faccia sbattuta contro il finestrino dell’auto, gli effetti personali di lei gettati dalla finestra. Fatti che causarono alla vittima, 63 anni, con cui condivideva, oltre alla vita famigliare, anche l’attività professionale, “penose condizioni di vita e un grave stato d’ansia e di paura”, come recitava il capo di imputazione.

Dopo i primi segnali di violenza la donna, nel gennaio 2020, aveva deciso di separarsi. Ma anche dopo la separazione di fatto lui aveva continuato con i maltrattamenti.

Nei giorni scorsi l’uomo è stato raggiunto da altre due condanne. Una per un fatto risalente al 3 giugno 2020. L’imputato entrò nel negozio che prima gestiva assieme alla moglie e si portò via parte del pavimento del negozio (sei tavole in laminato) e una lavagna metallica, rivendicandone la proprietà.

Il giudice Giovanni Solinas lo ha condannato per esercizio arbitrario delle proprie ragioni a una multa di 120 euro e al risarcimento di duemila nei confronti dell’ex, costituitasi parte civile attraverso l’avvocato Alessandro Felisati.

Per lo stesso reato è stato condannato il giorno successivo dalla giudice Rosalba Cornacchia a 4 mesi di reclusione e 2mila euro di multa. In questo caso l’episodio risale al 25 giugno 202o. L’uomo, ritenendo di aver diritto di alloggiare all’interno dell’abitazione familiare e di avere accesso nel negozio, dopo aver intimato alla donna di consegnargli le chiavi l’aveva spintonata ripetutamente.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com