Elian è il primo nato a Cona del 2026
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Un’esplosione di luci, musica ed emozioni. Davanti a oltre 30mila persone, Ferrara ha accolto il 2026 con la 26ª edizione dell’Incendio del Castello Estense
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
L'Unità di Strada della Caritas Ferrara lancia un appello ai cittadini per organizzare la cena di Capodanno per persone senza dimora e in grave marginalità
Il dibattito sull'episodio segnalato nei giorni scorsi non accenna a spegnersi. Lungo la notte del 27 dicembre, una persona senza fissa dimora ha trovato riparo dal freddo all'interno del pronto soccorso ostetrico dell'Ospedale di Cona, occupando aree destinate all'attesa di donne in gravidanza e bambini
Dalla tasca dei pantaloni ha estratto una siringa senza cappuccio di protezione e con l’ago insanguinato, impugnandola come fosse un coltello con cui ferire gli agenti della polizia di Stato.
È quanto accaduto durante la mattinata di sabato 13 luglio, nella zona delle mura di via Porta Po, in Gad, dove alcuni residenti hanno chiesto l’intervento del 113, impauriti e preoccupati per l’atteggiamento di un 32enne di nazionalità marocchina che, con fare sospetto, era entrato in un condominio.
Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno rintracciato l’uomo che, dopo aver visto la volante, ha iniziato a fuggire, nascondendosi nell’atrio di un’altra palazzina.
I poliziotti lo hanno così raggiunto per fermarlo, ma il 32enne ha provato a liberarsi, dando inizio a una colluttazione con tanto di siringa insanguinata, in cui gli operatori del 113 hanno ricevuto anche una scarica di calci e pugni, giudicati guaribili con una diagnosi tra i dieci e i quindici giorni.
Nonostante il tentativo insperato di farla franca, l’uomo – regolare sul territorio, ma con diversi precedenti – è stato immobilizzato, ammanettato e trasferito nelle camere di sicurezza della Questura di Ferrara, fino alla mattinata di lunedì 15 luglio, quando è stato successivamente portato in tribunale a Ferrara.
La giudice Sandra Lepore ha convalidato l’arresto e, dietro patteggiamento, l’ha condannato a 8 mesi di reclusione – con pena sospesa – per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, disponendo l’immediata liberazione.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com