Sgombero Grattacielo. Il Pd interroga Salvini e Piantedosi
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Primo round in commissione consiliare, ieri 11 febbraio, per il Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, presupposto del bilancio preventivo e fra gli strumenti-guida dell’ente locale
C'è anche un 31enne italiano, che abita a Comacchio, tra i ventiquattro indagati finiti al centro dell'operazione "Last Delivery" che, durante le prime ore di martedì 10 febbraio, dietro il coordinamento della Procura di L'Aquila, ha portato a dodici arresti in tutta Italia
"Nessuna corsia preferenziale ma stiamo seguendo il percorso indicato dal sindaco e dall'assessora Coletti". Luca Greco risponde all'attacco di Fabbri
Di fronte alla presenza di mucillagini a largo della costa, la Regione Emilia-Romagna, d’accordo con Veneto e Friuli Venezia-Giulia, ha deciso di inviare nei prossimi giorni al Ministero dell’Agricoltura una serie di proposte per il settore della pesca. Una scelta condivisa durante un incontro del 12 luglio, con la partecipazione degli assessori delle tre regioni del Distretto Alto Adriatico e le associazioni che rappresentano le imprese di pesca, durante il quale è stata espressa preoccupazione per la situazione in atto.
Il documento prevede azioni in grado di fronteggiare gli effetti di un fenomeno che minaccia la biodiversità dell’Alto Adriatico, colpendo l’economia legata alla pesca e all’acquacoltura. In particolare, verranno richieste misure di tutela sociale per i lavoratori del comparto pesca e l’attivazione tempestiva degli strumenti necessari per garantire gli indennizzi per le imprese colpite dalla mancata pesca.
“La comparsa di mucillagine – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca Alessio Mammi – mette in difficoltà il settore della pesca a causa dei danni provocati alle attrezzature, alle reti e agli attrezzi di posta. E’ necessario rendere più flessibile l’impiego dei fondi Feampa dedicati alla pesca e all’acquacoltura per riconoscere risorse alle imprese. Inoltre, gli strumenti ordinari utilizzati per far fronte alle calamità, come Agricat, devono funzionare meglio e più tempestivamente in modo da poter riconoscere i necessari indennizzi alle imprese. Serve infine una ricerca più efficace per conseguire risultati utili e applicabili, garantendo maggiori risorse se necessario”.
“Anche in questo frangente serve restare uniti e agire nel concreto – ha concluso Mammi –: le associazioni che rappresentano le imprese di pesca devono essere riconosciute come interlocutori, insieme alle istituzioni. Nei prossimi giorni con i colleghi assessori di Veneto e Friuli Venezia-Giulia manderemo un documento unitario contenente richieste al Ministero, per sostenere quelle imprese e quei lavoratori del comparto che non hanno potuto esercitare la pesca in queste settimane”.
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