Portomaggiore
10 Luglio 2024
Sempre più numerosa presenza di ragazzi dagli 11 ai 16 anni negli spazi gestiti da Coop Serena

Centro di aggregazione giovanile di Portomaggiore: un anno di grandi traguardi

di Redazione | 4 min

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Portomaggiore. Il centro di aggregazione giovanile di Portomaggiore ha raggiunto grandi numeri. Questo testimonia la numerosa presenza di ragazzi dagli 11 ai 16 anni che utilizzano i locali messi a disposizione dalla parrocchia S. M. Assunta nell’oratorio San Carlo – ex asilo “Porrisini” e anche la nuova palestra comunale di via Padova: un progetto fortemente voluto dall’amministrazione di Portomaggiore che ha fatto visita al centro nei giorni scorsi, con il sindaco Bernardi e l’assessore alle politiche giovanili Gian Luca Roma.

Le azioni proposte dal progetto sono di due tipi. La prima riguarda l’educativa di strada, ovvero l’aggancio e il coinvolgimento dei giovani presso i loro luoghi di aggregazione informale e spontanea: oltre a garantire la possibilità di misurare con mano le realtà che vivono i ragazzi, permette di coinvolgerli e indirizzarli presso il centro di aggregazione, che rappresenta la seconda azione. Presso i centri si offre ai ragazzi la possibilità di aderire a numerose attività, più o meno strutturate e per la maggior parte programmate con il loro coinvolgimento. Si tratta di iniziative che spaziano dai laboratori creativi, attività di gioco, musicali e sportive, incontri con esperti sino a uscite sul territorio e gemellaggi con i centri dei comuni vicini.

“Abbiamo iniziato un percorso già negli anni precedenti con Michela Bigoni – ricorda l’assessore alle politiche giovanili Gian Luca Roma – e c’era la voglia di realizzare un centro giovanile che avesse dei locali “propri” a disposizione dei ragazzi, che è un elemento decisivo per il funzionamento del progetto. Così è nata l’idea del dialogo con la Parrocchia, che ringraziamo di cuore per la disponibilità e con la quale abbiamo una convenzione: i locali dell’oratorio sono perfetti, è stata individuata un’aula con la possibilità di usare anche gli spazi esterni. I ragazzi assieme agli animatori l’hanno arredata e fatta propria, e ora ospita un sacco di attività, dal gioco alla musica allo sport. Era quel che volevamo e i numeri ci rendono orgogliosi”.

È Giovanbattista Morini, responsabile del progetto per Coop Serena, che gestisce il centro di aggregazione per conto del Comune nell’ambito del progetto “Giovani protagonisti”, a commentare questi numeri: “Negli ultimi mesi il numero di giovani che stanno prendendo parte alle attività dei centri aggregativi di Portomaggiore ha raggiunto livelli davvero straordinari. Grazie agli spazi presso l’oratorio e alla possibilità di usufruire della palestra comunale di via Padova il nostro progetto è decollato, contiamo oltre 100 ragazzi iscritti di tutte le nazionalità e altrettanti agganciati durante le azioni in educativa di strada sui territori del comune. Recentemente abbiamo inaugurato una nuova fase di implementazione del nostro progetto che proseguirà per altri 18 mesi. Non perderemo l’occasione per continuare ad accogliere e continuare a costruire una comunità aperta, attenta e responsabile, avendo sempre presente che i giovani di oggi non sono semplicemente il nostro futuro (come troppo spesso, semplicisticamente, si sente dire) ma anche, e soprattutto, il nostro presente. Noi abbiamo il dovere di dargli gli strumenti e la voce per realizzare il loro percorso, fornendogli supporto e ascolto, senza l’ostinata pretesa di doverli indottrinare. In questa direzione, posso affermare con orgoglio, il nostro progetto si sta muovendo con successo, e la grande partecipazione dei giovani ne é la prova”.

Don Davide Riminucci gestisce l’oratorio San Carlo e si dice soddisfatto della collaborazione: “Tanti i ragazzi che in questi mesi hanno varcato il cancello e che con gli educatori e le nostre obiettrici hanno vissuto momenti di aggregazione, di gioco, di condivisione. È bello accogliere e sentirsi accolti e questo è quello che cerchiamo di fare assieme educando”.

Grande orgoglio per questo progetto espresso anche dal sindaco Bernardi: “Questo era uno dei più grandi obiettivi che ci siamo posti: fornire a ragazzi e ragazze del nostro paese uno spazio di libertà ed espressione. Si dice sempre che non ci sono luoghi e non ci sono alternative per i giovani, ma devo dire che con pazienza, grazie al lavoro e alla professionalità di Coop Serena e la grande disponibilità della parrocchia, abbiamo costruito qualcosa che funziona e penso sia un grande traguardo”.

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