Caso Cidas. Lodi ricorre in Appello
Sette motivi per cui la sentenza di primo grado che ha condannato Nicola Naomo Lodi per induzione indebita va riformata o annullata
Sette motivi per cui la sentenza di primo grado che ha condannato Nicola Naomo Lodi per induzione indebita va riformata o annullata
Una stretta di mano ha sigillato il passaggio di testimone tra l’amministratore unico uscente di Sipro – Agenzia dello Sviluppo, Stefano di Brindisi e Paolo Govoni, attuale vicepresidente della Camera di Commercio di Ferrara
Il tribunale di Milano ha dissequestrato i beni confiscati - agli inizi di aprile - alla ditta Zoffoli Metalli Srl di Tamara, azienda copparese finita al centro della maxi-operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste contro il traffico illecito di rifiuti
Ancora un grave incidente in via Comacchio dove, nel tardo pomeriggio di mercoledì 30 aprile, una donna di 30 anni e una bambina di 5 anni - mamma e figlia - sono state investite mentre stavano attraversando la strada all'altezza del civico 195, poco dopo la rotonda di via Caldirolo
Tra maggio 2022 e aprile 2023 avevano seminato il panico tra Argenta, Comacchio e le province di Ravenna e Bologna, mettendo a segno tredici furti di mezzi agricoli. La loro attività criminale però non ha avuto vita lunga e - dopo mesi di indagini - i carabinieri li hanno rintracciati e arrestati
Quel giorno, il 24 settembre 2020, Augustine Aigbovo, 43enne originario del Gambia, venne travolto e schiacciato tra due veicoli mentre stava lavorando lungo la Superstrada, all’altezza del chilometro 6, tra le uscite di Cona e via Ravenna, in direzione di Ferrara Sud.
L’operaio addetto alla segnaletica orizzontale, dipendente della Cims di Castel Guelfo di Bologna, stava lavorando sulla carreggiata per segnalare la presenza di un cantiere.
Improvvisamente era sopraggiunta una Fiat Panda che aveva tamponato il furgone usato per allertare gli automobilisti dei lavori in corso, che si trovava fermo lungo la corsia di marcia ordinaria. Il 43enne si trovava lì vicino ed è stato investito.
Augustine morì sul colpo, lasciando all’improvviso moglie e figlio piccolo. Per quel fatto il conducente dell’automobile ha patteggiato.
Operaio muore travolto in un incidente in Superstrada
Ora a processo per omicidio colposo ci sono tre persone: il 58enne Gabriele Pezzi, direttore tecnico della Cims, azienda bolognese che operava per conto della Sud Segnal-Traffic System Srl, società pugliese che aveva preso i lavori in appalto da Anas e di cui fanno parte il 71enne Donato Papa e il 57enne Giovanni Papa, anche loro a processo.
Ieri in aula il pm Andrea Maggioni si è concentrato sull’assenza di segnaletica e sul fatto che la vittima stesse probabilmente andando a recuperare la bandierina arancione per segnalare il pericolo dato dai lavori in corso. Sull’altra rampa, infatti, come ha confermato il conducente in udienza, “è pacifico che il mezzo che arriva proveniente dalla direzione mare, prima della curva, vede un cartello che segnala la presenza di lavori”.
Il consulente di parte, Giuseppe Gadaleta, fa presente che “l’impresa, che ha avuto in consegna i lavori, si è attenuta scrupolosamente a quanto prescritto da Anas (ente gestore della strada, ndr) per quanto riguarda l’impostazione del cantiere, tanto che nemmeno la Polizia locale ha avuto nulla da eccepire”.
Viene quindi il momento dell’esame degli imputati davanti al giudice Carlotta Franceschetti. Gabriele Pezzi ricorda il momento in cui è arrivato sul luogo della tragedia: “ho trovato il corpo del povero Augustin. Perché si trovasse lì non lo so”.
Pezzi afferma che nella riunione con i lavoratori era stata data indicazione di seguire il piano operativo e che i cartelli in quella rampa di ingresso “non erano obbligatori, anche se noi avevamo detto di metterli per offrire ulteriore sicurezza”.
Il processo riprenderà dopo l’estate con la discussione e le richieste delle parti.
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