Residenzialità storica, Bergamini (FnV): “A quanti stranieri andrebbe la casa?”
Il deputato e responsabile dell'Emilia Romagna con Futuro Nazionale pone delle domande alla Regione e attacca: "Penalizza gli italiani"
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Fratelli d'Italia darà battaglia, "senza indietreggiare di un millimetro", rispetto alla scelta della Regione Emilia Romagna di rimuove la cosiddetta "storicità della residenza" come criterio premiale nelle graduatorie
Un question time con cui chiedere al sindaco Fabbri il quadro dei rapporti economici e amministrativi tra il Comune e il soggetto gestore della pista XBikes di via Cesare Diana, finita ieri (giovedì 22 ottobre) sotto sequestro preventivo dopo la vasta operazione dei carabinieri, dietro il coordinamento della Procura Distrettuale Antimafia di Roma
Per ora nessuna presa di posizione ufficiale da parte dell'amministrazione comunale dopo il sequestro preventivo del kartodromo di via Cesare Diana, che il Comune di Ferrara da un paio di anni ha affidato in concessione all'Asd XBikes 2.0 Circuit, la società dilettantistica finita al centro dell'inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Roma
Il sindaco rincara sui social e annuncia nuovi dettagli per la prossima settimana. Il vicepremier su X: "Bella iniziativa, da replicare". Lodi indicato alla guida della task force
Il Comune di Ferrara agisca in autotutela per fermare i lavori nell’area verde tra via Mozzoni e via Mafalda Favero. Lo chiede con una interpellanza urgente Anna Zonari. La consigliera de “La Comune di Ferrara” ricostruisce l’iter che ha portato oggi le ruspe a scavare i terreni per le fondamenta di un edificio bifamiliare e ad abbattere due alberature.
L’inizio di quei lavori risultava, dal cartello posizionato nel cantiere, già previsto dal 4 aprile 2024, ma Zonari ricorda che nel 1989 era stata concordata la cessione al Comune da parte del proprietario dell’area verde, in sostituzione degli oneri economici per altra urbanizzazione.
Il problema è che il Comune non ha mai formalizzato quella cessione e nel 2013 l’area ha subito un cambio di classificazione, da Sottozona E3.2 (zona di particolare interesse paesaggistico ambientale) a residenziale, “non coerente – sottolinea la consigliera – con quanto sopra ricordato”.
E così fino al 2019 gli abitanti del quartiere hanno usufruito di quell’area verde, la cui manutenzione e falciatura veniva curata dal Comune stesso e da cinque anni gli abitanti del quartiere sono mobilitati per salvarla.
Nella passata consiliatura è stata attivata anche, su richiesta del gruppo Ferrara Nostra, una commissione comunale speciale d’indagine sulla vicenda, che ha concluso i propri lavori con un atto, firmato dal direttore generale del Comune di Ferrara, Sandro Mazzatorta, con il quale il 14 maggio 2024 la proprietà è stata invitata a procedere alla cessione al Comune dell’area.
Zonari a questo punto ricorda che “la riduzione del consumo di suolo dovrebbe rappresentare una priorità per ogni amministrazione comunale” e che “la pubblica amministrazione ha il dovere di curare nel miglior modo possibile l’interesse pubblico ad essa affidato”. Questo anche perché, riflette la consigliera, “la mancata acquisizione da parte del Comune dell’area in oggetto costituirebbe un danno erariale, in quanto sostitutiva degli oneri di urbanizzazione dovuti”.
Come uscirne? La richiesta di Zonari, rivolta al sindaco di Ferrara, è di adottare “un atto di autotutela decisoria con clausola di immediata efficacia a carattere cautelare e urgente per fermare i lavori nell’area di via Mozzoni – Favero – Serrao e che consenta, come la legge prevede, la rivalutazione della situazione di fatto e di diritto esistente, al fine di salvare e restituire alla comunità quell’area verde”.
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