A proposito di Referendum
Sono davvero stupita e dispiaciuta delle affermazioni di compagni di partito sul tema, non certo per aver espresso una opinione difforme rispetto alla posizione del Pd
Sono davvero stupita e dispiaciuta delle affermazioni di compagni di partito sul tema, non certo per aver espresso una opinione difforme rispetto alla posizione del Pd
La differenza tra propaganda e realtà è questa: l’immagine social del Sindaco Alan Fabbri che si fa ritrarre mentre osserva pensieroso il defluire delle acque del Po
“Non è più accettabile cercare capri espiatori rivolgendosi al passato: questa amministrazione governa da 7 anni!”. Alzano la voce le opposizioni di fronte all'ultima esternazione del sindaco
Il TAR dell’Emilia Romagna, richiamando vizi formali negli atti della delibera comunale, blocca Bologna Città 30 e il vicesindaco di Ferrara esulta affermando ”sono stati ascoltati i cittadini invece che le ideologie”. Ma di quali cittadini parla? Di quale ideologia parla?
"I cittadini vanno ascoltati e la realtà non può essere piegata all’ideologia come troppo spesso pretende di fare il Pd quando amministra una città". Il vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni si unisce alla schiera di politici di centrodestra soddisfatti per la sentenza del Tar di Bologna che boccia "Città 30"
Ieri era il 25 giugno, Giornata mondiale della vitiligine, e Alan Fabbri è tornato a mostrarsi senza trucchi con volto e mani con i chiari segni distintivi della malattia sulla pelle.
Un gesto per sensibilizzare attorno a questo tema che riguarda circa 330mila persone in tutta Italia.
“Queste macchie non sono difetti ma segni distintivi che ci rendono unici” afferma Fabbri facendosi immortalare sui social. E aggiunge: “Mostratevi sempre per ciò che siete senza paura, senza pensare a ciò che potrebbero dire e pensare gli altri. Perché chi non ha paura di mostrarsi per ciò che è vince sempre”.
Già due anni fa il primo cittadino estense rese pubblica la malattia che lo ha colpito sette anni fa e, in un lungo post, spiegava come combattere i pregiudizi: “Per i primi tempi cercavo di evitare di mettere in mostra le mie mani, specialmente in foto o nelle varie interviste. Può essere devastante l’impatto psicologico se non si è forti. Nel mio caso sono stato aiutato dalla mia posizione lavorativa, e nessuno mi ha fatto mai pesare questa condizione”. In generale, continuava, “non ho mai badato alle critiche sul mio aspetto fisico o sul mio abbigliamento ma leggo che ci sono ancora tante persone che si sentono particolarmente osservate o addirittura escluse per questo ‘problema’ della pelle”.
“Queste chiazze che oggi porto sulle mani – confidava sempre nel post di due anni fa – sono parte di me, fanno parte di noi, quindi non c’è nulla di cui vergognarsi. Morale? Fregatevene”.
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