Stazione radio a Boara, diffidati Comune e società
Nonostante la sentenza sfavorevole del Tar, i lavori di realizzazione di una stazione radio base a Boara, in via Viazza, erano proseguiti come se nulla fosse
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Duecentoquarantaquattro scalini, 11 piani e una torcia frontale. È quello che serve per arrivare all’appartamento di Alessio e Francesca, nella Torre B del Grattacielo
Samuele Bellotti, sindaco di Comacchio, prova a spegnere le polemiche nate dopo le dimissioni dell'assessore Antonio Romagnoli
"Quante volte ancora dobbiamo vedere lo stesso film prima di capire come finisce?". È la domanda dalla quale Michele Farinelli, segretario del Pd di Comacchio e membro della commissione di garanzia regionale del partito, parte per mettere sotto esame le esperienze amministrative del centrodestra comacchiese degli ultimi quindici anni
Le dimissioni improvvise dell'assessore al Turismo Antonio Romagnoli sorprendono Andrea Scanavini, presidente pro tempore di Pro.Sec.Ca., l'associazione dei proprietari delle seconde case dei Lidi Comacchiesi
Lido di Pomposa. Aveva preso un autobus per recarsi a Porto Garibaldi, ma il suo viaggio è finito all’interno di una vettura dei carabinieri. Un uomo di 47 anni, di nazionalità italiana, residente a Monza e con alcuni precedenti alle spalle, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione pubblico servizio e porto di strumento atto a offendere.
Il fatto è avvenuto a Lido di Pomposa, intorno alle 17 di venerdì scorso.
Secondo le accuse il 47enne avrebbe minacciato di morte l’autista dell’autobus brandendo in mano una accetta.
Davanti al giudice Alessandra Martinelli, che ne ha convalidato l’arresto, l’uomo ha ammesso di aver alzato un po’ il gomito per festeggiare il suo compleanno.
L’imputato si è difeso dicendo di essere stato a sua volta aggredito fisicamente e verbalmente dall’autista del mezzo che, secondo il suo racconto, oltre a volerlo portare a Comacchio e non a Porto Garibaldi come da lui richiesto, gli avrebbe intimato di scendere perché non in possesso della registrazione necessaria per viaggiare, che invece l’accusato dice di aver avuto con sé.
Quanto all’uso dell’accetta, di cui era in possesso poiché utilizzata come strumento per modellare e intagliare le sue creazioni in cera, l’uomo ha detto di averla estratta e di essersela messa sotto i piedi, usata come espediente per placare gli animi del conducente ed evitare di essere nuovamente aggredito
Dopo che il suo legale difensore, l’avvocato Gabriele Farinelli, presente in sostituzione dell’avvocato Gianni Ricciuti, ha chiesto termini a difesa per poter analizzare meglio le carte. Il giudice ha rinviato l’udienza al 16 settembre.
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