Tre rapine in due mesi, sedicenne fermato e collocato in comunità
Sedicenne collocato in comunità dopo un'indagine della Squadra Mobile che gli contesta tre rapine commesse a Ferrara tra marzo e aprile con l'uso di coltello e taglierino
Sedicenne collocato in comunità dopo un'indagine della Squadra Mobile che gli contesta tre rapine commesse a Ferrara tra marzo e aprile con l'uso di coltello e taglierino
In via Spronello, intorno all'1.15, un gruppo di tre ragazzi avevano dato vita a una spedizione punitiva contro un 'rivale', scatenando una violenta rissa in pieno centro storico
Aveva capito che le biciclette che gli portare da sistemare erano rubate e non voleva aver nulla a che fare con merce passibile di ricettazione
L'Assemblea dei soci di Coop Serena ha approvato il Bilancio 2025, confermando il ruolo della cooperativa sociale come punto di riferimento nei servizi socio-assistenziali, socio-sanitari ed educativi del territorio
Sono stati assolti un 46enne e una 40enne di Napoli e un 45enne di Carpi, che erano a processo con l'accusa di truffa in concorso, perché si sarebbero finti carabinieri e avvocati per raggirare persone
Lido di Pomposa. Aveva preso un autobus per recarsi a Porto Garibaldi, ma il suo viaggio è finito all’interno di una vettura dei carabinieri. Un uomo di 47 anni, di nazionalità italiana, residente a Monza e con alcuni precedenti alle spalle, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione pubblico servizio e porto di strumento atto a offendere.
Il fatto è avvenuto a Lido di Pomposa, intorno alle 17 di venerdì scorso.
Secondo le accuse il 47enne avrebbe minacciato di morte l’autista dell’autobus brandendo in mano una accetta.
Davanti al giudice Alessandra Martinelli, che ne ha convalidato l’arresto, l’uomo ha ammesso di aver alzato un po’ il gomito per festeggiare il suo compleanno.
L’imputato si è difeso dicendo di essere stato a sua volta aggredito fisicamente e verbalmente dall’autista del mezzo che, secondo il suo racconto, oltre a volerlo portare a Comacchio e non a Porto Garibaldi come da lui richiesto, gli avrebbe intimato di scendere perché non in possesso della registrazione necessaria per viaggiare, che invece l’accusato dice di aver avuto con sé.
Quanto all’uso dell’accetta, di cui era in possesso poiché utilizzata come strumento per modellare e intagliare le sue creazioni in cera, l’uomo ha detto di averla estratta e di essersela messa sotto i piedi, usata come espediente per placare gli animi del conducente ed evitare di essere nuovamente aggredito
Dopo che il suo legale difensore, l’avvocato Gabriele Farinelli, presente in sostituzione dell’avvocato Gianni Ricciuti, ha chiesto termini a difesa per poter analizzare meglio le carte. Il giudice ha rinviato l’udienza al 16 settembre.
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