Nubrifagio. Pd in Regione: “Serve bilancio danni”
La consigliera dem Costi interroga la giunta e ricorda la grave situazione in cui versa Ferrara. "Sempre più necessario rafforzare le attività di prevenzione, monitoraggio e supporto"
La consigliera dem Costi interroga la giunta e ricorda la grave situazione in cui versa Ferrara. "Sempre più necessario rafforzare le attività di prevenzione, monitoraggio e supporto"
È morto Osvaldo Bagnoli, calciatore e allenatore, tra il 1964 e il 1967 ha giocato nella Spal ottenendo anche una storica promozione in A e risultando decisivo con la rete salvezza nella stagione 65/66. Qui a Ferrara disputa le ultime due stagioni in Serie A della sua carriera
Un processo che, stando alle difese, avrebbe trascurato il contesto in cui maturò la 'mattanza' del Big Town di via Bologna. È questo il filo conduttore degli appelli depositati durante le scorse ore dai legali difensori di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano contro la sentenza della Corte d'Assise del tribunale di Ferrara
"Caro Federico, 39 anni fa toccai il cielo con un dito, nascesti. E ogni anno quel dolce toccare si ripresenta puntuale il 17 di luglio". Lino Aldrovandi ricorda il figlio nel giorno del suo compleanno
Senza la sua prontezza d'azione si sarebbe probabilmente passati direttamente alla conta dei danni. È quanto accaduto mercoledì sera - intorno alle 19 - al condominio Astra di viale Cavour 51, dove il portiere Massimo Benigno è intervenuto tempestivamente durante il violento fortunale che ha colpito Ferrara
Lido di Pomposa. Aveva preso un autobus per recarsi a Porto Garibaldi, ma il suo viaggio è finito all’interno di una vettura dei carabinieri. Un uomo di 47 anni, di nazionalità italiana, residente a Monza e con alcuni precedenti alle spalle, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione pubblico servizio e porto di strumento atto a offendere.
Il fatto è avvenuto a Lido di Pomposa, intorno alle 17 di venerdì scorso.
Secondo le accuse il 47enne avrebbe minacciato di morte l’autista dell’autobus brandendo in mano una accetta.
Davanti al giudice Alessandra Martinelli, che ne ha convalidato l’arresto, l’uomo ha ammesso di aver alzato un po’ il gomito per festeggiare il suo compleanno.
L’imputato si è difeso dicendo di essere stato a sua volta aggredito fisicamente e verbalmente dall’autista del mezzo che, secondo il suo racconto, oltre a volerlo portare a Comacchio e non a Porto Garibaldi come da lui richiesto, gli avrebbe intimato di scendere perché non in possesso della registrazione necessaria per viaggiare, che invece l’accusato dice di aver avuto con sé.
Quanto all’uso dell’accetta, di cui era in possesso poiché utilizzata come strumento per modellare e intagliare le sue creazioni in cera, l’uomo ha detto di averla estratta e di essersela messa sotto i piedi, usata come espediente per placare gli animi del conducente ed evitare di essere nuovamente aggredito
Dopo che il suo legale difensore, l’avvocato Gabriele Farinelli, presente in sostituzione dell’avvocato Gianni Ricciuti, ha chiesto termini a difesa per poter analizzare meglio le carte. Il giudice ha rinviato l’udienza al 16 settembre.
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