Cronaca
23 Giugno 2024
Un uomo di 47 anni è stato arrestato con le accuse di resistenza, interruzione pubblico servizio e porto d'arma

L’autista lo vuole far scendere e lui lo minaccia con un’accetta

di Davide Soattin | 2 min

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Lido di Pomposa. Aveva preso un autobus per recarsi a Porto Garibaldi, ma il suo viaggio è finito all’interno di una vettura dei carabinieri. Un uomo di 47 anni, di nazionalità italiana, residente a Monza e con alcuni precedenti alle spalle, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione pubblico servizio e porto di strumento atto a offendere.

Il fatto è avvenuto a Lido di Pomposa, intorno alle 17 di venerdì scorso.

Secondo le accuse il 47enne avrebbe minacciato di morte l’autista dell’autobus brandendo in mano una accetta.

Davanti al giudice Alessandra Martinelli, che ne ha convalidato l’arresto, l’uomo ha ammesso di aver alzato un po’ il gomito per festeggiare il suo compleanno.

L’imputato si è difeso dicendo di essere stato a sua volta aggredito fisicamente e verbalmente dall’autista del mezzo che, secondo il suo racconto, oltre a volerlo portare a Comacchio e non a Porto Garibaldi come da lui richiesto, gli avrebbe intimato di scendere perché non in possesso della registrazione necessaria per viaggiare, che invece l’accusato dice di aver avuto con sé.

Quanto all’uso dell’accetta, di cui era in possesso poiché utilizzata come strumento per modellare e intagliare le sue creazioni in cera, l’uomo ha detto di averla estratta e di essersela messa sotto i piedi, usata come espediente per placare gli animi del conducente ed evitare di essere nuovamente aggredito

Dopo che il suo legale difensore, l’avvocato Gabriele Farinelli, presente in sostituzione dell’avvocato Gianni Ricciuti, ha chiesto termini a difesa per poter analizzare meglio le carte. Il giudice ha rinviato l’udienza al 16 settembre.

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