Evade per un’ora dalla Salus: detenuto arrestato
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
L’impennata del prezzo del carburante, legata all’instabilità bellica nell’area dello Stretto di Hormuz, sta mettendo in ginocchio il settore dell’autotrasporto. L’emergenza è stata al centro del tavolo di confronto convocato in Prefettura a Ferrara
Serata movimentata quella di mercoledì a Migliarino, conclusa con un arresto dei Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore
La situazione del Po nel territorio ferrarese resta sotto controllo, ma i segnali che arrivano dal Distretto padano impongono attenzione in vista dei mesi più caldi. A lanciare l’allarme è l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po
Si inasprisce il confronto tra i sindacati dei Vigili del fuoco e l’Amministrazione dopo lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane al comando provinciale di Ferrara. Lunedì 5 maggio si è infatti concluso con un nulla di fatto il tentativo di conciliazione richiesto da Fp Cgil, Uilpa e Conapo
Lido di Pomposa. Aveva preso un autobus per recarsi a Porto Garibaldi, ma il suo viaggio è finito all’interno di una vettura dei carabinieri. Un uomo di 47 anni, di nazionalità italiana, residente a Monza e con alcuni precedenti alle spalle, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione pubblico servizio e porto di strumento atto a offendere.
Il fatto è avvenuto a Lido di Pomposa, intorno alle 17 di venerdì scorso.
Secondo le accuse il 47enne avrebbe minacciato di morte l’autista dell’autobus brandendo in mano una accetta.
Davanti al giudice Alessandra Martinelli, che ne ha convalidato l’arresto, l’uomo ha ammesso di aver alzato un po’ il gomito per festeggiare il suo compleanno.
L’imputato si è difeso dicendo di essere stato a sua volta aggredito fisicamente e verbalmente dall’autista del mezzo che, secondo il suo racconto, oltre a volerlo portare a Comacchio e non a Porto Garibaldi come da lui richiesto, gli avrebbe intimato di scendere perché non in possesso della registrazione necessaria per viaggiare, che invece l’accusato dice di aver avuto con sé.
Quanto all’uso dell’accetta, di cui era in possesso poiché utilizzata come strumento per modellare e intagliare le sue creazioni in cera, l’uomo ha detto di averla estratta e di essersela messa sotto i piedi, usata come espediente per placare gli animi del conducente ed evitare di essere nuovamente aggredito
Dopo che il suo legale difensore, l’avvocato Gabriele Farinelli, presente in sostituzione dell’avvocato Gianni Ricciuti, ha chiesto termini a difesa per poter analizzare meglio le carte. Il giudice ha rinviato l’udienza al 16 settembre.
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