Portomaggiore
22 Giugno 2024
A illustrarlo è l'assessore Enrico Belletti: "Il progetto di promozione territoriale prevede, ovviamente, anche il coinvolgimento di attività di ristorazione e di agriturismi della zona"

Tartufo. Un progetto per valorizzare un’eccellenza portuense

di Redazione | 2 min

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Portomaggiore. La promozione del territorio passa anche per la valorizzazione delle eccellenze locali, che rappresentano al meglio la storia di un luogo e il contributo innovativo che nel corso del tempo si è riusciti a portare. È il caso del progetto sul tartufo a Portomaggiore, spiegato dall’assessore Enrico Belletti con deleghe alla Promozione del Territorio e all’Agricoltura.

“Quando a Portomaggiore si è cominciato a parlare di tartufo – racconta – in pochissimi sapevano che il nostro territorio, in realtà, risulta storicamente vocato alla crescita spontanea del tubero, sia delle specie estive, come lo scorzone, sia di quelle più pregiate come il bianco. Se solo si pensa che uno degli ingredienti principali del pasticcio alla ferrarese, presente sulla tavola degli Estensi fin dal ‘500, è proprio il tartufo bianchetto, è facile capire quanto fosse apprezzato e consumato dai nobili dell’epoca che se lo facevano portare dal Bosco della Mesola, ma anche dalle pinete vicino al

L’amministrazione comunale, da alcuni anni, anche attraverso la collaborazione di associazioni di tartufai e aziende private, sta puntando molto sulla riscoperta di questo pregiato frutto della terra, la cui valorizzazione porta con sé una serie di effetti benefici per il territorio.

“Grazie al contributo diretto dell’Associazione Nazionale Tartufai Italiani – continua Belletti – abbiamo infatti piantumato alcune decine di piante micorizzate nei nostri parchi pubblici, che nei prossimi anni produrranno il tartufo scorzone.

“La passione della ricerca del tartufo, inoltre, implica, ovviamente – prosegue  – la presenza di uno o più cani, stimolando, quindi, il settore dell’addestramento e della vendita di attrezzatura idonea all’estrazione del tubero dal terreno. Quest’anno, durante la Festa dell’Agricoltura e del Volontariato si è tenuta la seconda Gara di ricerca del tartufo con cani, che ha portato a Portomaggiore un centinaio di appassionati da tutta Italia. Il progetto di promozione territoriale prevede, ovviamente, anche il coinvolgimento di attività di ristorazione e di agriturismi della zona, oltre che di realtà recettizie che fanno del tartufo un loro caposaldo”.

“Abbiamo pertanto, stretto un patto di collaborazione con Visit Ferrara, per dare maggiore visibilità e respiro a questa nostra proposta. Una delle realtà coinvolte nel progetto è l’agriturismo Le Occare di Runco che da circa 35 anni gestisce, oltre all’azienda agricola di circa 80 ettari, anche la piccola struttura alberghiera e di ristorazione con prodotti a km0 a base di tartufo raccolto all’interno del bosco di proprietà e di caviale, secondo l’antica ricetta del caviale ferrarese. Vogliamo avvicinare a queste eccellenze sia la stampa specializzata, affinchè Portomaggiore diventi riconoscibile nel panorama nazionale, ma anche semplici curiosi e amanti della buona cucina e del vivere bene” conclude l’assessore.

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