Cronaca
21 Giugno 2024
Un uomo di 54 anni è a processo con l'accusa di maltrattamenti contro la compagna. L'avrebbe anche aggredita fisicamente arrivando a spegnerle una sigaretta in faccia

“Ti ammazzo e ti seppellisco in giardino”

di Davide Soattin | 3 min

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Ti ammazzo e ti seppellisco in giardino“. Sarebbe questa, secondo la Procura, una delle minacce di morte che un 51enne ferrarese, finito a processo con l’accusa di maltrattamenti, avrebbe pronunciato nei confronti di una donna di 54 anni, che all’epoca dei fatti stava insieme a lui, costringendola a una quotidianità di umiliazioni e asservimenti che l’avevano portata a perdere ogni dignità personale, distrutta da un clima irrespirabile che ne aveva reso intollerabile la loro convivenza familiare.

Gli episodi – inquadrati tra il giugno 2021 e il 2 maggio 2022 – sarebbero consistiti, non solo in minacce nei confronti della donna e di suo figlio, ma anche in pesanti offese e in vere e proprie aggressioni fisiche.

La prima risale a Natale 2021 quando, secondo l’impianto accusatorio ricostruito dagli uffici di via Mentessi, dopo essere stata picchiata pesantemente dal compagno, tanto da non riuscire ad andare al lavoro, per paura di eventuali ripercussioni da parte dell’uomo, la donna sarebbe stata addirittura costretta a ‘mentire‘ al proprio medico di base, a cui per telefono chiese il certificato medico per tre giorni di malattia, dicendogli di essere alle prese con uno stato influenzale.

Qualche settimana più tardi invece, il 15 gennaio 2022, l’uomo avrebbe aggredito la donna fuori dalla loro abitazione, inizialmente tirandola per i capelli e poi facendola cadere a terra sulla ghiaia, mentre a marzo 2022 – in preda ai fumi dell’alcool – l’odierno imputato avrebbe provato a ripetere quanto aveva fatto un paio di mesi prima, dapprima offendendo e minacciando la donna e poi provando a picchiarla senza però riuscirci, grazie all’intervento provvidenziale di due amici di famiglia che lo bloccarono.

L’ultimo episodio, forse quello più atroce, è datato 2 maggio 2022, quando la donna si rivolse al cognato nel tentativo di recuperare il rapporto familiare. Il compagno però l’avrebbe rimproverata per quella sua iniziativa e poi dalle parole sarebbe passato ai fatti. Prima l’avrebbe trascinata per i capelli fino a farla cadere a terra, poi l’avrebbe riempita di calci nella schiena, di pugni in testa e in faccia, oltre che sulle spalle e sulle braccia, arrivando a bloccarla sulla porta di casa.  Poi, non contento, le avrebbe schiacciato la nuca contro il muro e le avrebbe spento la sigaretta sulla guancia destra, scaricandole nuovamente addosso tutta la sua rabbia ingiustificata con una serie di spinte, pugni e calci nella schiena, incurante delle richieste di aiuto di lei, che stava cercando di salire in auto per fuggire

Dopo quella folle aggressione, che le costò quindici giorni di prognosi, la 54enne – assistita dall’avvocato Sara Bruno – prese coraggio e decise di denunciare tutto ai carabinieri, da cui partirono le indagini fino al rinvio a giudizio per maltrattamenti, col procedimento che tornerà in aula il 21 ottobre.

Contestualmente, insieme ad altri due amici, un uomo di 44 anni e una donna di 41 anni, il 54enne è a processo davanti al giudice di pace per minacce sempre verso la donna. Una volta venuto a conoscenza della denuncia nei suoi confronti infatti, con i due e una terza persona mai identificata, durante la nottata del 2 luglio scorso, l’uomo si sarebbe presentato davanti al cancello dell’abitazione di lei e, con il resto del gruppo, avrebbe iniziato a minacciarla. “Vieni fuori che ti ammazziamo, vuoi mandare il nostro amico in galera? Scendi giù che ti sistemiamo” le avrebbero detto in quella circostanza. Per questo fatto, il processo tornerà in aula il 5 dicembre.

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