Ars et Labor. Dito puntato sull’arbitro
La Santegidiese vince 1-0 tra le mille polemiche ferraresi, che ha visto non uno ma due gol annullati. Ora testa a domenica, ma tuona la sala stampa dell’Ars et Labor, denunciando le ingiustizie subite
La Santegidiese vince 1-0 tra le mille polemiche ferraresi, che ha visto non uno ma due gol annullati. Ora testa a domenica, ma tuona la sala stampa dell’Ars et Labor, denunciando le ingiustizie subite
La Santegidiese sbanca il Paolo Mazza, superando 0 a 1 l'Ars et Labor. A decidere il match è una rete di Coulibaly (poi espulso, ndr) al 77'. I biancazzurri fanno una partita tutt'altro che brillante
Lo stabilimento Eurovo di Occhiobello, al confine con il Ferrarese, finisce al centro di un’inchiesta della trasmissione “Report” in onda questa sera, 24 maggio, su Rai3
Bondeno è chiamata alle urne per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. I seggi resteranno aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15, ma il verdetto arriverà subito senza passare dal ballottaggio
Comacchio torna alle urne per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Dopo cinque anni di amministrazione di centrodestra, cittadini di Comacchio, delle frazioni e dei Lidi sono chiamati a votare oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15
di Nicolò Govoni
“Pazienza finita: Tacopina vattene!”. È lo striscione che apre il corteo dello zoccolo duro del tifo estense: più di un centinaio di sostenitori si è ritrovato ai piedi del Savonarola alle 19:30 di mercoledì sera per recarsi sotto casa del presidente biancazzurro, e chiedere a gran voce – e senza mezzi termini – di vendere la società e andarsene da Ferrara.
Tanto silenzio e pochi fatti concreti: è questa la situazione odierna in casa Spal a più di un mese e mezzo dalla chiusura dell’ultimo, travagliato campionato. Silenzio che si aggiunge alla preoccupazione che dilaga in città: mancati i primi rinnovi importanti, Di Taranto in uscita verso Cesena, senza un allenatore e alcuna notizia del progetto per il futuro, è ancora una volta la Curva Ovest in prima fila per salvaguardare la storia e il bene della Spal.
A meno di un mese dall’inizio del ritiro, in città nessuno sa niente. “Pretendiamo il rispetto, devi andartene”: così tra bandiere e fumogeni parte il corteo degli ultras, che attraversano Piazza Castello. Il bersaglio della maggior parte dei cori è proprio Tacopina, rientrato nei giorni scorsi in città: “Uomo di m…a, vattene! Porteremo avanti questa battaglia finché non se ne andrà da Ferrara. Siamo stanchi, meritiamo rispetto: questo pezzo di m…a non ha capito cosa sia il calcio in Italia. Qui c’è una storia da salvaguardare, siamo noi la Spal”.
L’invito al corteo è quello di alzare il volume della voce per farsi sentire dal presidente, una volta giunti nei pressi della casa del patron biancazzurro: e nemmeno la stampa cittadina è risparmiata, condiscendente verso le scelte e le parole della società. “Siamo stanchi di gente che viene qui a giocare con la nostra storia: fuori la m…a da Ferrara, vendi e vattene”.
E questo è solo l’inizio della battaglia, promettono i ragazzi della Curva. Non resta che attendere la risposta della società: ma con i fatti, e non con silenzi, per il bene e il futuro della Spal.
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