Cento
20 Giugno 2024
Accorsi: "Un progetto innovativo e importante, che mette al centro la collaborazione tra pubblico e privato per la produzione di energia"

Nasce “Cento Comunità”, la prima Comunità Energetica Rinnovabile di Cento

di Redazione | 5 min

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Cento. Grazie alla partecipazione di otto pmi locali e due onlus nasce “Cento Comunità”, la Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) promossa dal Comune di Cento, uno dei primi a dare vista a un progetto come questo. Per il sindaco Edoardo Accorsi si tratta di “un progetto innovativo e importante, che mette al centro la collaborazione tra pubblico e privato per la produzione di energia. Un approccio fondamentale per affrontare le sfide della sostenibilità a vantaggio di tutti”.

Le Cer sono state individuate da qualche anno a livello europeo come una delle soluzioni più interessanti per il percorso della Transizione Energetica. Nel 2019 sono state avviate anche in Italia in forma sperimentale, e da qualche settimana, in coincidenza con la conclusione del lungo iter normativo, si possono realizzare concretamente. Si tratta di una nuova formula di autoconsumo energetico che estende lo schema “un impianto fotovoltaico – una unità di consumo di energia elettrica” verso una forma di autoconsumo collettivo. In sintesi si possono realizzare gruppi di soggetti, anche molto numerosi, che, in una determinata area geografica di prossimità, possono scambiarsi l’energia. Ogni Comunità per funzionare deve contare su un certo numero di “soci produttori” (che realizzano per il proprio consumo elettrico impianti fotovoltaici e mettono l’eccedenza a disposizione della Comunità) e su un numero più consistente di “soci consumatori” – anche utenze domestiche – che consumano l’energia in esubero, dando origine a quella che la normativa definisce “energia condivisa”. Questo sistema genera un meccanismo virtuoso grazie al quale la Cer aumenta la sua autosufficienza energetica ricevendo un premio dallo Stato proporzionale alla energia realmente condivisa. L’incentivo statale si traduce in minori costi energetici per l’intera comunità e può anche indirizzarsi a interventi a ricaduta sociale per il territorio di appartenenza.

Il Comune di Cento è stato un precursore e nel 2022 con il supporto di Aess ed Energy Intelligence ha colto l’occasione di un Bando della Regione Emilia-Romagna (Progetti per la realizzazione di laboratori territoriali per l’innovazione e la sostenibilità delle imprese dell’Emilia Romagna) per promuovere uno studio di fattibilità allo scopo di esplorare il modello di funzionamento del nuovo strumento e la sua attrattività per Imprese e consumatori. E’ stata una occasione molto positiva per mettere attorno al tavolo soggetti diversi tra cui alcune istituzioni no profit e alcuni storici imprenditori locali e ragionare insieme su tematiche di condivisione e benessere del territorio.

“Come amministrazione – dice Accorsi -, abbiamo sostenuto questo straordinario progetto che ci pone come pionieri di questo settore, soprattutto nei comuni di medie dimensioni e in questo territorio. Abbiamo trovato l’interesse e la collaborazione di partner privati e del terzo settore che voglio ringraziare e con i quali, insieme al contributo pubblico, abbiamo creato sinergie importanti. La nascita formale di questa comunità energetica permetterà di mettere a sistema investimenti che avranno ricadute positive non solo in termini di produzione di energia e riduzione degli sprechi, ma che sarà anche un valore aggiunto per tutti, creando valore e stimolando buone pratiche.”

“Ho seguito – aggiunge il vicesindaco Saltiello – personalmente questo progetto che mi sta a cuore, e ho trovato nel nostro tessuto imprenditoriale interesse e consapevolezza di poter lavorare insieme per un obiettivo più grande, di trasformazione energetica del nostro territorio e di messa a valore. Per questo, devo ringraziare AESS ed Energy Intelligence per il fondamentale sostegno e conoscenza tecnica.”

Dopo un lungo e approfondito percorso fatto di incontri e di studio della complessa evoluzione normativa, il 19 giugno si è costituita Cento Comunità (Cento Cer), il primo nucleo fondativo di una Comunità Energetica, in forma di Associazione Riconosciuta aperta al territorio, che ha lo scopo di fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello di comunità ai propri associati e alle aree locali in cui opera. Fra i principali obiettivi dell’Associazione ci sono: la condivisione dell’energia green prodotta dagli impianti fotovoltaici disponibili sul territorio, l’installazione di nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, interventi di efficienza energetica, la riduzione dei costi energetici e il contrasto alla povertà energetica, oltre alla promozione di nuovi servizi energetici che si diffonderanno dei prossimi anni  come ad esempio la  ricarica dei veicoli elettrici per i membri della Cer.

Si tratta del primo tassello di un progetto destinato per sua stessa natura ad ampliarsi, con l’ingresso di nuovi “soci produttori” e con la partecipazione dei “soci consumatori di energia”, elementi entrambi essenziali per potere massimizzare la condivisione dell’energia.

La prima configurazione di Cento Cer partirà all’interno dei confini del territorio servito dalla cabina elettrica primaria di Cento un’area corrispondente a circa 120 kmq – 90% del territorio comunale con estensione ad aree di altri Comuni limitrofi. La prima Configurazione operativa prevede tre produttori fotovoltaici per una potenza installata a tetto di oltre 1 MWp e due onlus che consumeranno virtualmente ed istantaneamente l’energia eccedente (non autoconsumata) ed immessa nella rete elettrica dai tre produttori. Alla configurazione iniziale seguiranno altri impianti ed altri consumatori. Entro il 2025 la CER di Cento potrebbe verosimilmente raggiungere una potenza fotovoltaica di oltre 2 MWp che sarà distribuita sui tetti delle imprese già associati e di quelle che si assoceranno in seguito, generando energia condivisa per 1 mln kWh/anno, pari al consumo medio di oltre 300 famiglie. L’idea portante è quella di stimolare ed aggregare nella CER nuovi impianti fotovoltaici che aumenteranno progressivamente l’energia green a disposizione e contemporaneamente bilanciare la crescita dell’energia condivisa con l’aumento dei prelievi dei membri consumatori (PA, Enti no profit, Associazioni, Enti Religiosi, commercianti e singoli cittadini). Un meccanismo virtuoso con ricadute crescenti in termini di benessere del territorio e di partecipazione sociale.

Caratteristica della nuova Cer è la possibilità di essere “replicata” sui territori adiacenti. La presenza di Comitati di Indirizzo Territoriale composti dalle diverse tipologie di soci della Cer (Produttori, consumatori, Associazioni e PA)  garantirà un coordinamento nelle scelte di investimento e delle loro ricadute.

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