Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
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Lunedì 16 marzo, dalle ore 11 alle ore 13, nell'Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza (corso Ercole I d’Este 37), si terrà l'incontro di confronto pubblico "Capire per scegliere"
"Ma quale Nobel per la Pace" – hanno attaccato gli attivisti di Rete Pace da piazza Municipale – Donald Trump, con l’attacco congiunto a Israele in Iran “è il responsabile della morte di oltre 150 bambini”
La Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università di Ferrara si è classificata al primo posto in Italia nella graduatoria Als-Index elaborata dall’Associazione Liberi Specializzandi
Ferrara si conferma protagonista nella tutela dell'ambiente, ricevendo per il quinto anno consecutivo il prestigioso riconoscimento di Plastic Free Onlus
Se a Dortmund è andata in scena la partita dell’Europeo vinta 2 a 1 dall’Italia contro l’Albania, a Ferrara ne va in scena una più simbolica al tennis club di via Porta Catena. Una partita di calcetto tra una rappresentanza della comunità albanese e una italiana. Subito dopo la partita circa 50 persone si sono trasferite al centro sociale Acquedotto in corso Isonzo, dove italiani e albanesi, hanno cenato e guardato insieme la partita.
L’organizzatore, Erzen Sejdini, commenta soddisfatto: “È stata una bella iniziativa che sottolinea il legame tra i nostri paesi. Un processo di integrazione iniziato negli anni 90 e che continua tutt’ora grazie ad un lavoro rispettoso e continuo di entrambe le parti. Non è mai banale ribadirlo ma sono sempre più convinto che l’incontro delle diverse culture non possa che arricchire umanamente ancora di più la nostra città.”
Presente all’evento anche il neo eletto consigliere comunale Matteo Proto, che commenta: “Complimenti a chi ha organizzato la serata, palese dimostrazione che sentimenti di paura o diffidenza rispetto al fenomeno migratorio sono spesso solo frutto di infondati pregiudizi e causano più problemi che soluzioni”.
“La comunità albanese – continua Sejdini – è una delle più numerose in provincia, quasi 4000 persone: un dato che riflette un’integrazione esemplare e che non può che giovare al territorio non solo dal punto di vista economico e professionale ma anche dal punto di vista demografico”; il giardino era infatti pieno di bambini intenti a giocare fra loro mentre le mamme e i papà guardavano la partita.
“Eventi come questo – conclude – hanno la finalità di unire ancora di più, tanto da rendere indifferente e indistinguibile la provenienza delle persone presenti, la cui attenzione si è rivolta solo al piacere della compagnia e a tifare insieme”.
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