Grattacielo, Caritas: “Segnalateci chi è rimasto in strada”
"Vi chiediamo di segnalarci, oggi e nei prossimi giorni, la presenza di persone in strada in zona stazione". È l'appello dell'Unità di Strada
"Vi chiediamo di segnalarci, oggi e nei prossimi giorni, la presenza di persone in strada in zona stazione". È l'appello dell'Unità di Strada
Dopo anni di chiusura e segnalazioni sullo stato di degrado, per i Motovelodromo Fausto Coppi arrivano nuove rassicurazioni dall'Amministrazione comunale
È il ruolo del direttore generale del Comune, Sandro Mazzatorta, a riaccendere lo scontro politico sulla vendita di Amsef
Il grido storico delle lotte sindacali torna a farsi sentire dal pulpito del Duomo. Durante la "Domenica della terra e della solidarietà", monsignor Gian Carlo Perego ha richiamato con forza uno degli slogan che ha segnato la storia sociale del territorio, e non solo: "La terra ai lavoratori"
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Era entrato in pronto soccorso lo scorso 29 maggio e di lì a poche ore è morto. A soccorrerlo erano stati tre medici e un infermiere. Ora il procuratore capo Andrea Garau, dopo un esposto inviato dalla sorella della vittima, vuole far luce sulla morte di Stefano Farina, ferrarese di 54 anni.
Per farlo il magistrato ha firmato un avviso di accertamenti tecnici irripetibili con contestuale avviso di garanzia ai quattro professionisti in forza al Sant’Anna.
Gli indagati, assistiti i tre medici dall’avvocato Marco Linguerri e l’infermiere dall’avvocato Michele Ciaccia, dovranno valutare se nominare un consulente di parte in vista di lunedì mattina, quando ci sarà il conferimento dell’incarico per svolgere l’autopsia al consulente della procura Matteo Tudini, medico legale di Bologna.
Al consulente la procura chiede di verificare l’epoca, le modalità, le cause del decesso e la compatibilità dello stesso con la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte. Oltre a questo, Tudini dovrà valutare l’eventuale sussistenza di tracce o segni tali da far ritenere la causa della morte riconducibile a ipotesi di reato o all’opera di terzi: il consulente dovrà capire, in sostanza, se l’evento luttuoso può essere ricondotto a una ipotesi di colpa medica o se invece è avvenuto per cause naturali.
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