Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
La Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale in seguito alla morte del 90enne Luciano Cocchi, deceduto lo scorso 13 gennaio all'ospedale Sant'Anna, dopo 847 giorni di ricovero
Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l'inchiesta nata dopo le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Infortunio sul lavoro alla Kastamonu di via Romea a Pomposa, dove un operaio italiano di 53 anni - dipendente di una ditta esterna - è stato ferito gravemente a una gamba, a seguito di uno schiacciamento accidentalmente provocato da una pala meccanica guidata da un collega
Era entrato in pronto soccorso lo scorso 29 maggio e di lì a poche ore è morto. A soccorrerlo erano stati tre medici e un infermiere. Ora il procuratore capo Andrea Garau, dopo un esposto inviato dalla sorella della vittima, vuole far luce sulla morte di Stefano Farina, ferrarese di 54 anni.
Per farlo il magistrato ha firmato un avviso di accertamenti tecnici irripetibili con contestuale avviso di garanzia ai quattro professionisti in forza al Sant’Anna.
Gli indagati, assistiti i tre medici dall’avvocato Marco Linguerri e l’infermiere dall’avvocato Michele Ciaccia, dovranno valutare se nominare un consulente di parte in vista di lunedì mattina, quando ci sarà il conferimento dell’incarico per svolgere l’autopsia al consulente della procura Matteo Tudini, medico legale di Bologna.
Al consulente la procura chiede di verificare l’epoca, le modalità, le cause del decesso e la compatibilità dello stesso con la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte. Oltre a questo, Tudini dovrà valutare l’eventuale sussistenza di tracce o segni tali da far ritenere la causa della morte riconducibile a ipotesi di reato o all’opera di terzi: il consulente dovrà capire, in sostanza, se l’evento luttuoso può essere ricondotto a una ipotesi di colpa medica o se invece è avvenuto per cause naturali.
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