Salute
15 Giugno 2024
Se n'è parlato in una nuova puntata di Salute Focus, format web a cura dell'Azienda Usl di Ferrara

Tempi d’attesa: gli interventi delle Aziende Sanitarie ferraresi per migliorare la risposta

di Redazione | 6 min

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Ridurre il più possibile i tempi di attesa. E’ questo l’obiettivo del piano messo in campo dalle Aziende sanitarie ferraresi, su indicazione della Regione Emilia Romagna che a tal fine ha stanziato 30milioni di euro. Ricerca di nuovi professionisti da inserire nelle branche in cui si registrano maggiori criticità, aumento dell’acquisto di libera professione e prestazioni, ulteriore sforzo richiesto ai professionisti delle aziende per aumentare le prestazioni, ottimizzazione delle risorse aziendali ad esempio utilizzando le apparecchiature diagnostiche anche in orario serale e festivo. Queste le principali azioni avviate in provincia di Ferrara. Se ne è parlato, in una nuova puntata di Salute Focus (format web a cura dell’Azienda Usl di Ferrara), con Mirco Santini Dir. UO Servizio dei Percorsi outpatient Ausl Ferrara e Federica Camurri, dirigente resp. gestione delle agende di prenotazione Ausl Ferrara.

I numeri delle prestazioni erogate

Le aziende sanitarie ferraresi stanno lavorando già da diversi mesi alla riorganizzazione dei tempi d’attesa per la specialistica ambulatoriale. A tal proposito va premesso che in Emilia Romagna vengono erogate 1.548 prestazioni per mille abitanti, contro una media nazionale di 1.014; è il valore più alto in Italia dopo quello della provincia autonoma di Bolzano. La provincia di Ferrara è la seconda in Regione quanto a produzione e si caratterizza per un alto consumo di prestazioni: 1.657 per mille abitanti a fronte di una media regionale di 1.459. Negli ultimi tre anni a Ferrara il numero delle prestazioni è già stato incrementato: nel 2023 ne sono state effettuate oltre 1 milione (escluse quelle di laboratorio) con un aumento rispetto all’anno precedente.

Ma nonostante ciò sia la Regione sia le aziende sanitarie vogliono andare oltre. La Regione ha stanziato 30 milioni di euro su questo tema e le Aziende ferraresi hanno predisposto un loro piano con diverse linee di azione.

Tempi di attesa, le prestazioni prenotate e il trend in corso

Negli ultimi mesi abbiamo avuto una media settimanale di circa 20mila prestazioni – specifica Federica Camurri -. In particolare, nell’ultima settimana abbiamo raggiunto 25.250 prestazioni erogate. Per rispettare i vincoli dati dalla Regione, che ci chiede un aumento della produzione rispetto all’anno precedente di circa il 19%, siamo impegnati in un incremento di circa 131mila prestazioni rispetto al 2023. Abbiamo già messo in campo delle azioni di miglioramento e di produzione che stiamo implementando e ne vediamo già gli effetti.”

Il monitoraggio e la cabina di regia

Abbiamo predisposto una struttura dedicata al monitoraggio quotidiano dell’andamento delle prestazioni prenotate ed erogate – prosegue Camurri – in modo da poter riscontrare e gestire eventuali criticità. Abbiamo messo in piedi un sistema informatizzato, con tanto di cabina di regia, e un sistema di monitoraggio composto da più persone con diverse competenze che quotidianamente monitorano l’andamento delle prestazioni.”

Le azioni per ridurre i Tempi d’attesa

Stiamo portando avanti una grossa sfida – mette in evidenza Mirco Santini -. Ci sono possibilità di incremento del volume prestazionale che corrisponderà a circa 131mila prestazioni aggiuntive. Stiamo agendo sia con i nostri professionisti già presenti, acquistando da loro prestazioni aggiuntive, sia acquistando una parte di libera professione intramoenia riservata al recupero dei tempi di attesa. Sono previste circa 40 nuove assunzioni fino al 31 dicembre 2024, e ci sarà un incremento di committenza anche per il privato accreditato. L’obiettivo è arrivare a questo livello di produzione entro la fine dell’anno.”

L’area più critica – specifica Santini – è senz’altro quella dell’endoscopia digestiva e della gastroenterologia, e la causa principale è la mancanza di personale a livello nazionale. Attraverso una riorganizzazione interna, stiamo cercando di evitare di avere slot vuoti per disdette dell’ultimo minuto e di efficientare al massimo le sedute che abbiamo a disposizione. Abbiamo inoltre incrementato le assunzioni in particolare dei libero professionisti. Anche l’oculistica è un’area critica, seppur meno della gastroenterologia, dove abbiamo provveduto con l’assunzione di almeno 5 unità su tutta la provincia e utilizzando libera professione. In questo caso, grazie a un accordo interaziendale, i professionisti possono uscire sul territorio, come accaduto per quanto riguarda la chirurgia della cataratta, dove c’è una rete provinciale di attività. In dermatologia siamo riusciti ad arruolare medici che sono specializzati di recente che incrementeranno il pull di professionisti. Anche in cardiologia e neurologia abbiamo provveduto a incrementare il numero di personale all’interno delle unità operative

Un’altra leva su cui abbiamo agito per incrementare le attività è stata l’aumento delle fasce orarie di apertura ambulatoriale e l’utilizzo dei fine settimana per poter erogare prestazioni per le prenotazioni di primo accesso. Questo, ricorda Santini, è attivo attualmente con la diagnostica pesante in alcune sedi, in particolare all’ospedale del Delta, dove i professionisti erogano prestazioni in regime istituzionale fino alle 22 di sera e anche di domenica.”

La “nuova presa in carico”

Nelle aree specialistiche che hanno maggiori criticità – specifica ancora il Direttore dell’UO Servizio dei Percorsi outpatient – stiamo andando in parallelo sia con l’immissione di produzione, sia con il controllo di quante prestazioni sforano i tempi di attesa previsti dalle prescrizioni dematerializzate in possesso dei cittadini. In alcuni casi, nel momento in cui abbiamo un ulteriore incremento di prestazioni, possiamo richiamare il cittadino e offrire un nuovo appuntamento che sia vicino o addirittura dentro ai tempi di attesa.  Ovviamente il numero di prestazioni non può essere infinito, siamo vincolati a oggettivi problemi di reclutamento di personale e cause abbondantemente note a tutti”.

Parallelamente all’immissione di nuove prestazioni – aggiunge Federica Camurri, dirigente responsabile della gestione delle agende di prenotazione – dove possibile faremo un ricollocamento attivo dei pazienti che hanno ricevuto un appuntamento che sfora i tempi di attesa. In particolare, in questo momento stiamo lavorando sulle urgenze differite (urgenze B a dieci giorni). Mantenendo il nostro sistema di presa in carico che avevamo già precedentemente adottato, ci sarà un pull di persone che quotidianamente si occuperà della “ricollocazione” degli appuntamenti”

Tempi di attesa, misure anche a più lungo termine e appropriatezza.

Già da almeno due anni ci stiamo strutturando con una territorialità e una prossimità di erogazione dei servizi soprattutto a minore complessità – ricorda Santini -, in particolare per la cittadinanza con maggiori fragilità, i pazienti del distretto sud-est e quelli delle aree interne che hanno difficoltà a raggiungere le sedi centrali o a spostarsi all’interno del territorio. Qui, come richiesto dalle azioni del PNRR e dal DM77, ci stiamo strutturando con una prossimità che prevede figure innovative come l’infermiere di famiglia e di comunità o il potenziamento della telemedicina che ci permette di ottimizzare ed efficientare i tempi di lavoro degli specialisti.”

Lavoreremo inoltre sull’appropriatezza delle prescrizioni e della richiesta di prestazioni, cioè sulle prestazioni che vengono prescritte non in linea con reali necessità. Con la Regione stiamo lavorando da circa 2 anni per agire di concerto con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ma anche con gli specialisti per agevolare e rendere più focalizzata la richiesta di prestazioni sanitarie.”

La puntata è visibile sul canale You Tube Ausl Ferrara a questo link https://youtu.be/65xs_ZyWSkI?si=hHO4AFEY4oMuM9SO e una ‘pillola’ della puntata e visibile anche sul canale Youtube di Estense.com a questo link https://youtu.be/_LbVGmUFUm4 e sulle seguenti pagine Facebook: Azienda Usl Ferrara, Azienda Ospedaliero Universitaria S. Anna, Comune di Ferrara, Comune di Cento, Comune di Copparo, Comune di Codigoro, Estense.com, Ferrara Focus.

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