Politica
1 Giugno 2024
I residenti vorrebbero maggiori connessioni e luoghi di aggregazione mentre l'unico "risultato" della giunta attuale è aver messo "le armi al posto della biblioteca"

Ex Palaspecchi. “Dopo Tagliani non si è fatto nulla”

di Pietro Perelli | 3 min

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“Le armi al posto di una biblioteca”. Secondo Fabio Anselmo e la candidata nella sua lista Federica Vezzali è l’unico “risultato” ottenuto dall’attuale amministrazione sulla ricostruzione dell’ex Palaspacchi. Accanto a loro anche l’ex sindaco Tiziano Tagliani che del progetto di recupero fu uno dei principali fautori durante la sua amministrazione. “Fatto con risorse – dice quest’ultimo – (43 milioni di euro) trovate convincendo imprenditori a investire” inoltre, fa sapere sempre l’ex sindaco, “sono entrati 7 milioni nelle casse del comune”, 3,9 cash e la restante parte sotto forma di cessione della palazzina dove oggi si trova la sede della Polizia Locale.

Insomma, un’operazione di cui vanno fieri e per cui arriva anche una critica feroce all’attuale vicesindaco che all’epoca era fautore della proposta della demolizione come “unica soluzione”, mentre da vicesindaco ha spinto per la modifica del progetto per cui non si è fatta la biblioteca. Tagliani poi ricorda un episodio curioso di quando, ancora sindaco, fu contattato dall’allora capo della mobile Pietro Scroccarello (oggi candidato con la Lega) per la presenza “di un centro Nicola Lodi che si voleva buttare dal palazzo”. “Da lì iniziò la folgorante carriera” del vicesindaco di una giunta che ad oggi non è riuscita a proseguire il progetto con il parcheggio retrostante ancora da riqualificare e la seconda palazzina coperta da un telo.

Oggi infatti, una delle denunce dei residenti, è proprio quella di non sapere cosa si farà nell’area retrostante il complesso, dove c’era il parcheggio dell’ex Palaspecchi. Vezzali fa sapere che alcuni inquilini che risiedono sul lato che guarda quello spazio sono in affitto e ancora in attesa di comprare perché “non sanno cosa verrà fatto”. Se infatti si dovesse portare a termine il progetto iniziale di un parco sarebbero ben propensi mentre invece se dovesse essere costruita una palazzina le valutazioni sarebbero diverse.

Nel complesso pare comunque una zona ben costruita con case che soddisfano gli inquilini per coibentazione, rumorosità e fattezze, unico punto dolente sarebbero i servizi. Due le principali recriminazioni, la scarsa connessione con mezzi di trasporto pubblici e la mancanza di punti di aggregazione come la biblioteca con cui si era aperto o una sala polivalente dove potersi ritrovare. “Ci sembra di stare in un dormitorio, una cattedrale nel deserto – dice Vezzali – mentre a distanza di quattro\cinque anni siamo ancora circondati da ruderi”. “Il vecchi parcheggio – continua – è pieno di acqua e questa amministrazione aveva promesso di sistemarlo”. Il progetto però pare arenato o per lo meno in ritardo visto che “l’assessore Maggi aveva assicurato che i lavori sarebbero partiti entro metà maggio mentre ad oggi non sono iniziati”.

Unica comunicazione che pare abbiano avuto è stato “un post su Facebook di febbraio del sindaco nel quale compariva un render su cosa si pensa di fare ma ufficialmente non sappiamo nulla”. Nel parco pare debbano venire costruiti impianti sportivi “di cui però non si capisce l’intento”. Insomma, la sensazione riportata è quella di uno scarso coinvolgimento dei cittadini e non a caso Tagliani ricorda l’Urban Center che aveva dimora all’ex Mof, “un luogo dove si discuteva pubblicamente e si incrociavano le idee con i cittadini”.

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