Arresti annullati nel caso Hannoun: a Ferrara occhi su Dawoud
Nuovo sviluppo giudiziario sui presunti finanziamenti ad Hamas che coinvolge anche Ra'ed Dawoud, attualmente detenuto presso la casa circondariale di via Arginone
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Prima contattava le proprie vittime con WhatsApp o 'sfruttava' incontri avvenuti per strada, poi fissava con loro appuntamenti, convincendoli ad avere rapporti sessuali con lui dietro il pagamento di denaro, dai 10 ai 30 euro. Sono accuse pesanti quelle con cui la Dda di Bologna ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di un uomo 50enne ferrarese
Da venerdì 10 aprile, il mercato del venerdì torna in centro storico: gli ambulanti saranno presenti in Piazza Trento Trieste, nell’area del Palazzo della Ragione e in Porta Reno
Per sabato 11 aprile, alle ore 16, è stata infatti annunciata l'iniziativa promossa dal Comitato Remigrazione e Riconquista, riuniti per presentare l'omonima proposta di legge. In risposta, nello giorno e alla stessa ora, Rete Pace Ferrara organizza un presidio in piazza Garibaldi
Arrestato un 46enne dai Carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura della custodia cautelare in carcere disposta per fermare una lunga escalation di violenza domestica ai danni degli anziani genitori che si protraeva dal 2024
Codigoro. Sarebbe riuscito a intrufolarsi all’interno di una villetta situata in una frazione del territorio comunale di Codigoro e a fare razzia di oggetti preziosi e soldi in contanti, fuggendo poi dalla casa con una maxi-refurtiva da 50mila euro.
I fatti risalgono al 10 settembre 2022 e ora l’uomo, un 45enne di nazionalità straniera, difeso dall’avvocato Giuseppe Incandela, è finito a processo in tribunale a Ferrara con l’accusa di furto.
Secondo la Procura, nel suo ‘sacco’ c’era di tutto: dagli orologi di lusso, tra cui diversi Rolex, ad anelli, collane, bracciali, ciondoli e orecchini di svariati di svariati metalli e brand, tra cui molti griffati Chiara Ferragni e Pandora, oltre che 900 euro in contanti.
La sua speranza di farla franca è però ‘naufragata’ nel momento in cui, a seguito degli accertamenti e delle loro indagini, i carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità e a rintracciarlo, trovando a casa sua, purtroppo non tutta, ma comunque una parte della refurtiva.
Il processo tornerà in aula il 1° ottobre, quando l’uomo – che ha sempre negato qualsiasi contestazione nei suoi confronti – sarà giudicato con rito abbreviato.
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