Vigarano Mainarda. Dopo l’incontro con l’autista di Giovanni Falcone, Giuseppe Costanza, riservato ai ragazzi e alle ragazze della scuola secondaria, riprendono gli appuntamenti dedicati al Mese della Legalità, rivolti a tutta la cittadinanza.
Sin dal suo insediamento la giunta comunale ha individuato il mese di maggio come Mese della Legalità, organizzando incontri con l’autore, convegni e momenti di confronto dedicati alla legalità, ed incentrati su tematiche che vedono protagonisti i giovani e le loro famiglie.
“Vogliamo dare una risposta concreta alle necessità dei cittadini” dichiara il sindaco Davide Bergamini “ed offrire alle famiglie vigaranesi strumenti utili per affrontare le problematiche riguardanti i giovani”.
Giovedì 23 maggio alle 20.30 presso la sala consiliare di Vigarano Mainarda lo psicologo clinico scolastico ed educatore, dottor Giovanni Meloncelli, l’avvocato Simone Sgarzi e il maggiore dei carabinieri Roberto Petroli, comandante della compagnia di Cento, tratteranno il tema del bullismo e cyber-bullismo.
Una tematica importante e di grande attualità alla quale è riconducibile anche l’iniziativa promossa dal corpo intercomunale di Polizia Locale e dai sindaci dei Comuni dell’Alto Ferrarese, Vigarano Mainarda, Terre del Reno, Poggio Renatico e Bondeno: “Fare il bullo non è bello”.
In questi giorni infatti sono stati distribuiti ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado dei predetti Comuni dei libretti illustrativi contenenti una serie di informazioni e numeri utili.
“Ho accolto la proposta di una cittadina vigaranese” continua l’assessore Daniela Patroncini “una mamma, che mi ha dato lo spunto per organizzare l’incontro del 23 maggio. Credo sia fondamentale ascoltare le esigenze dei nostri cittadini e lavorare insieme a loro per affrontare nello specifico le dinamiche nel rapporto con i figli”.
Sabato 25 maggio alle ore 11 sempre in sala consiliare invece si parlerà di manipolazione mentale e violenza psicologica di tipo settario con Rita Repetto e lo psicologo clinico Giovanni Meloncelli. Rita Repetto, presidente dell’associazione “La pulce nell’orecchio” è sorella di Roberta, tristemente nota alle cronache, italiane ed estere, per essere morta nel 2020 a causa dei un melanoma degenerato in quanto il neo che ne era causa le fu asportato senza anestesia né esame istologico sul tavolo di una cucina in un centro olistico in Liguria, alla presenza del guru di una comunità che Roberta frequentava, comunità rivelatasi poi una psicosetta che con tecniche di manipolazione mentale plagiò la donna.
Rita Repetto oggi si fa testimone dell’esperienza della sorella e, con l’ausilio di esperti in materia, cerca, attraverso iniziative di vario genere, di far comprendere e riconoscere i comportamenti tipici di chi sta entrando in una dinamica settaria.
Anche questa volta lo spunto è arrivato da una cittadina. “Un cittadino che contatta un amministratore proponendo di affrontare tematiche di interesse per la comunità” conclude l’assessore Patroncini “è indice di grande fiducia nell’operato dell’amministrazione, nella sua funzione educante e di mediazione tra apparato istituzionale e tessuto sociale, frutto un rapporto quotidiano con i cittadini, basato sull’ascolto e la cooperazione”.
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