Politica
18 Maggio 2024
L'ex sindaco e il consigliere Pd Davide Nanni tornano sulle case popolari smentendo che questa giunta abbia fatto meglio della precedente

Tagliani replica a Scaramagli sugli alloggi Acer. “Voi un milione noi 4 ogni anno”

di Redazione | 3 min

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Sono in molto oggi a replicare alle parole di Chiara Scaramagli che ieri su questo giornale aveva attaccato l’operato della precedente amministrazione e difeso quello della giunta Fabbri.

A prendere parola per primo è l’ex sindaco Tiziano Tagliani. “Leggo – scrive – da Chiara Scaramagli che questa giunta ha fatto meglio della precedente avendo messo mano a 500 alloggi Acer. Non so dove abbia preso queste news ma la rinvio al bilancio sostenibilità di Acer”. Nell’edizione del 2018\2019 potrà leggere che “‘quelli di prima’ han fatto molto molto meglio, oltre 4 mln/anno per manutenzioni e senza superbonus”. Senza dimenticare che “a tempo perso hanno anche costruito ex novo oltre 120 appartamenti, uno studentato e ristrutturato l’ex Palaspecchi”.

All’ex sindaco si unisce anche il consigliere Davide Nanni (Pd) che ricorda i “circa 900 alloggi popolari vuoti, che non possono essere assegnati alle famiglie in graduatoria perché necessitano alti costi di ristrutturazione”. Cercando di fare ordine il candidato alle prossime comunali spiega che “le case popolari di proprietà del Comune di Ferrara sono 3.341″.

Di queste, facendo un rapido calcolo con il numero che aveva dato in precedenza, “quasi un quarto sono vuote perché inabitabili” mentre le richieste ancora da evadere corrisponderebbero, anch’esse, a circa 900. Così, come sosteneva già ieri il candidato sindaco Fabio Anselmo si avrebbe una sostanziale sovrapposizione tra appartamenti sfitti e richieste di alloggi popolari. Si tratta di “numeri in divenire – aggiunge Nanni -, perché ogni anno ci sono nuove richieste e si liberano alloggi che necessitano ristrutturazione”.

C’è però un dato che appare certo al consigliere, un dato “certificato da Acer” e reso noto in più occasioni dallo stesso sulla stampa e in Consiglio Comunale: “Nel 2019 le case popolari vuote erano 692, nel 2023 erano 955”. Viene quindi naturale per Nanni trovare “surreali le dichiarazioni fatte da Chiara Scaramagli, coordinatrice di Fratelli d’Italia, secondo cui la giunta Fabbri ‘ha lavorato molto sulle case popolari’, addirittura meglio di quella precedente”.

Il dem ricorda che la passata amministrazione “consegnò tramite Acer ben 76 alloggi riqualificati, a fronte di appena 24 alloggi recentemente e parzialmente riqualificati in via Vegri grazie ai fondi del Pnrr”. Ricorda quindi “che il milione di euro messo a bilancio nel 2024 dalla giunta attuale è stato recuperato grazie a ‘spese già impegnate in anni precedenti’ riaccertate sull’anno corrente”.

In sostanza si tratterebbe di “soldi che in cinque anni non erano ancora stati spesi, lasciando aumentare il numero di alloggi sfitti e privando circa 300 famiglie bisognose del diritto alla casa”. “Lo so – spiega Nanni – perché ho dovuto verificare di persona la veridicità di quel dato, tramite accesso agli atti, perché l’assessore Fornasini non ha mai voluto fornire alle opposizioni le cifre scorporate. Si può anche verificare molto facilmente che per il 2025 e il 2026 le risorse a bilancio destinate a ristrutturare altre case popolari sono irrisorie”.

“Di che parla dunque Scaramagli? È questa la serietà della nuova ‘classe dirigente’ promossa dal partito di Meloni sui territori?”

Chiede quindi “impegni concreti” e non “propaganda” per le famiglie ferraresi che “vivono in condizione di grave emergenza abitativa”. L’impegno è quello di aumentare “le risorse a bilancio per riqualificare il nostro patrimonio di edilizia pubblica rendendo strutturali e permanenti gli investimenti necessari”.

“Ferrara – conclude – ha bisogno di un vero ‘Piano Casa’ per fronteggiare situazioni di emergenza abitativa aggravate dalla crisi economica e dall’azzeramento dei fondi nazionali per l’affitto e la morosità incolpevole voluto dal governo Meloni”.

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