Sgombero Grattacielo. Il Pd interroga Salvini e Piantedosi
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non uno sgombero ma una “liberazione”. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri definisce l'operazione di trasloco forzato – per motivate esigenze di sicurezza – dei residenti rimasti nelle Torri A e C del Grattacielo
Al via la fase di confronto ravvicinato fra maggioranza e opposizioni rispetto al bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Ferrara, che dovrà essere approvato in consiglio entro la fine del mese
Primo round in commissione consiliare, ieri 11 febbraio, per il Documento unico di programmazione (Dup) 2026-2028, presupposto del bilancio preventivo e fra gli strumenti-guida dell’ente locale
Francesca Savini e Luca Caprini di Ferrara Nostra e candidati con Alan Fabbri alle prossime elezioni difendono la commissione consiliare d’indagine sul parco di via Favero. Accanto a loro Piera Fiorito, portavoce dei cittadini della zona e che da subito ha seguito la vicenda, ritine fondamentale l’avvio della commissione “perché per la prima volta ha messo per iscritto un tema complesso” rendendolo comprensibile. “Da una matassa ingarbugliata – dice – ne è venuto fuori un filo dritto”.
Savini, che era presidente della commissione, annuncia anche l’invio alla proprietà dell’area di un invito ad adempiere alla cessione da parte del direttore generale del Comune di Ferrara Sandro Mazzatorta. Una cessione che sarebbe dovuta da un atto del 1989 e che “scompare” nel 2013 quando il consiglio comunale ha trasformato l’area in edificabile. “Un passo cauto – spiega la consigliera – ma determinante nella direzione della salvaguardia di quell’area verde”.
I proprietari hanno tempo 30 giorni dal 14 maggio, giorno dell’invio dell’invito, per dare una risposta altrimenti si passerà alle vie legali anche se, stando a quando dicono gli avvocati di parte, l’esito dovrebbe essere positivo per le istanze dei cittadini. “Rivendico con orgoglio – dice Savini – che la commissione sia stata capace di evidenziare tutte le criticità e le carenze documentali di questa intricata vicenda. Evidenziarli ha potuto offrire al comune uno strumento con cui esporre una determinazione”.
La consigliera di Ferrara Nostra si leva anche qualche sassolino dalle scarpe per una commissione che definisce “fondamentale” mentre critica “l’atteggiamento da parte della sinistra di screditare il lavoro effettuato dalla commissione spostando il tema su una mera critica della conduzione della commissione da parte mia”.
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