Cronaca
15 Maggio 2024
I Carabinieri scoprono un giro di chili di droga e armi. Uno girava con un ordigno esplosivo a scopo di intimidazione

Sequestrarono e rapinarono un giovane, denunciate quattro persone

di Redazione | 6 min

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Doveva incontrare alcune persone per acquistare della droga. Si trattava invece di una trappola. In breve la vittima si troverà legato, imbavagliato e derubato.

Era il pomeriggio del 22 agosto 2023 quando un giovane di 23 anni si reca a un appuntamento presso un’abitazione in una zona periferica della città. Il ventitreenne avrebbe dovuto incontrare alcune persone per concludere un acquisto di stupefacente. I venditori si erano dimostrati molto interessati e disponibili nei suoi confronti tant’è che, pur di incontrarlo, gli avevano pagato la corsa del taxi che dal Barco lo ha trasportato fino all’abitazione in cui si sarebbero dovuti incontrare. Con lui una persona di fiducia degli spacciatori, che lo accompagna fino all’indirizzo concordato-

Non appena i giovani fanno ingresso nell’abitazione, vengono aggrediti da tre persone: uno vestito in tuta mimetica e uno vestito di nero, entrambi travisati da passamontagna, e un altro di corporatura robusta travisato da una bandana. Spuntano anche una pistola e un taser.

Dopo una breve colluttazione, il giovane viene immobilizzato con fascette da elettricista ai polsi e alle caviglie, privato del portafoglio e del telefono cellulare e chiuso in una stanza. Dopo alcuni minuti e numerosi sforzi, il giovane riesce a liberarsi e, gettandosi dalla finestra, riesce a darsi alla fuga nonostante, immediatamente raggiunto da uno dei rapinatori, avesse avuto una seconda violenta colluttazione.

Allertati dai vicini di casa, allarmati per il grande trambusto, giungono sul posto i carabinieri della Stazione di Corso Giovecca e gli investigatori della Sezione Operativa della Compagnia di Ferrara. Come ben presto si rivelerà, modesto è stato il bottino: 100 euro in contanti, 40 euro prelevati indebitamente da uno sportello bancomat della città e un telefono cellulare.

Tanto è bastato però per avviare un’attività di indagine che ha visto impegnati gli investigatori per circa nove mesi. Le indagini sono partite dai rilievi tecnici eseguiti all’interno dell’abitazione e dalle dichiarazioni della vittima. Ne è emerso immediatamente il probabile coinvolgimento di due persone, un sessantenne ferrarese e un giovane di ventuno anni. Il primo è stato infatti immediatamente identificato come la persona che, nel corso della rapina, aveva agito travisato dalla bandana. Il secondo invece viene identificato grazie ad un dettaglio: nelle fasi concitate della colluttazione svolta all’esterno dell’abitazione, la vittima nota una vettura bianca in uso ad una persona di sua conoscenza che si allontana velocemente.

Dagli accertamenti svolti sulla targa dell’auto, annotata da un testimone e riferita ai carabinieri intervenuti sul posto, è stato possibile accertare che l’auto era effettivamente in uso alla persona indicata dalla vittima.

Il giorno seguente gli investigatori della Sezione Operativa riescono a individuare l’abitazione del 21enne che, nella tarda mattinata del 23 agosto 2023, verrà arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Per tentare di eludere il controllo dei militari, dopo essere stato convocato in caserma per essere sentito in merito ai fatti del giorno precedente, il giovane li ha spintonati tentando la fuga. Sottoposto a perquisizione domiciliare, verrà trovato in possesso di un chilo e mezzo di hashish, 31 di cocaina, 119 di marijuana, oltre a 13.000 euro in banconote false.

Da quel giorno il lavoro dei Carabinieri sarà focalizzato sul ricostruire i contatti del giovane ed il motivo della sua presenza sul luogo della rapina. Inizierà quindi un lavoro di meticolosa analisi del traffico telefonico sviluppato dal ventunenne nei periodi immediatamente antecedenti alla rapina, grazie al quale i militari individuano tre uomini con cui il giovane ha frequenti e sospetti contatti: il sessantenne, un 57enne ed un 50enne, entrambi residenti a Ferrara.

Le attività tecniche avviate nel frattempo hanno poi consentito di ricostruire i movimenti dei quattro il giorno del sequestro.

Mentre le indagini sulla rapina del 22 agosto 2023 iniziavano a volgere al termine, è emerso un dettaglio utile a delineare il profilo di uno dei membri del gruppo. Nella tarda serata del 23 febbraio 2024, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara, interviene in una zona residenziale del capoluogo estense, in quanto era stata segnalata la presenza sospetta di due giovani. Gli stessi vengono sorpresi dai militari mentre si aggirano furtivi con uno strano oggetto in mano: si trattava di un ordigno esplosivo artigianale che, subito dopo il controllo, viene posto sotto sequestro e affidato agli artificieri. I due giovani vengono quindi denunciati per “detenzione di materiale esplodente”. Materiale che, dagli accertamenti svolti, era stato verosimilmente confezionato dal 57enne con circa 350 grammi di “polvere flash”, affinché lo stesso potesse essere collocato nel giardino di un palazzo della zona per compiere un’azione intimidatoria.

L’attività di indagine si è conclusa con la denuncia di quattro persone per rapina aggravata in concorso e sequestro di persona. A carico di due di loro, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ferrara ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in relazione ai reati contestati e, per il solo 57enne, inoltre, per cessione di ordigni esplosivi senza licenza, che sono state eseguite nelle prime ore della mattinata del 13 maggio dal personale della Sezione Operativa unitamente al Nucleo Investigativo di Ferrara, ai militari delle Stazioni di Ferrara e Corso Giovecca ed a due unità cinofile.

Nel corso della perquisizione domiciliare inoltre, il 50enne è stato trovato in possesso di 114 grammi di hashish, un bilancino di precisione, circa 10.000 euro in contanti e cinque proiettili cal. 6.35 detenuti illegalmente; il 57enne invece è stato trovato in possesso di un revolver con 104 proiettili cal. 45, un fucile a canne mozze con 85 cartucce cal.12, tutto detenuto illegalmente, e 83 grammi di cocaina. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

Gli accertamenti dei militari non si sono limitati ai quattro uomini. Un approfondimento investigativo infatti, è stato svolto anche sul giovane 23enne vittima della rapina: le attività tecniche condotte sullo stesso hanno consentito di documentare un importante giro di spaccio che ha portato, l’11 ottobre 2023, all’arresto di un 23enne e di un 22enne sorpresi a bordo della loro auto mentre trasportavano 2 kg di “hashish”.

Concordando con l’ipotesi investigativa dei carabinieri, la Procura della Repubblica di Ferrara ha emesso inoltre un decreto di perquisizione a carico del giovane che è stato eseguito sempre nella mattinata del 13 maggio. I sospetti degli investigatori si sono rivelati ben presto fondati: a casa del giovane è stato rinvenuto infatti un panetto di hashish del peso di 132 grammi. Il ragazzo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e collocato agli arresti domiciliari.

Nel pomeriggio di oggi, martedì 14 maggio, il gip del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e il 23enne è stato rimesso in libertà in attesa della celebrazione del processo.

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