Politica
15 Maggio 2024
Il candidato sindaco del centrosinistra si sofferma anche sulle accuse di Balboni a un candidato della sua coalizione e sui preventivi elettorali del centrodestra che paiono particolarmente bassi

Comizio negato in piazza Cacciaguida. Anselmo: “Vi assicuro che l’iniziativa qua la faremo”

di Pietro Perelli | 4 min

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“Ho invitato e continuerò a invitare tutti, in questa campagna elettorale, a non rassegnarsi e a non avere paura. Ora questo invito a non avere paura di noi lo faccio al senatore Balboni e lo faccio al Comune. Non abbiate paura di noi”. Fabio Anselmo risponde al centrodestra in merito alle esternazioni sulla stampa locale dell’esponente di Fratelli d’Italia ma anche ai preventivi di spesa di tutta la coalizione capeggiata da Fabbri che paiono particolarmente bassi. Non ultima la questione forse più scabrosa, il diniego da parte del comune, all’utilizzo di piazza Cacciaguida per un’iniziativa elettorale.

Quello di piazza Cacciaguida, Anselmo, lo definisce un “fatto sgradevole”. Il luogo era stato chiesto per un’iniziativa “secondo quello – dice il candidato sindaco – che era il protocollo di disciplina della propaganda elettorale relativa alle consultazioni elettorali dell’8 e 9 giugno del 2024, pubblicato sul sito ufficiale della Prefettura”. La richiesta era per lo scorso venerdì 10 maggio ma il servizio commercio del comune avrebbe risposto che le piazze individuate per i comizi elettorali sono solamente piazza Trento Trieste, piazza Castello e piazza delle Repubblica.

Nel protocollo di disciplina della propaganda elettorale vengono anche individuate tre piazze da escludere. “Le Piazze Savonarola, Municipale e Sacrati – si legge – sono escluse dai comizi”. Non vengono quindi escluse tutte le piazze ad eccezione delle tre citate ma solo tre ben individuate. “Nel capoluogo – si legge al punto 13 della disciplina -, in particolare, il citato avvicendamento riguarderà Piazza Trento e Trieste, Piazza Castello e Piazza della Repubblica (per tutte le tre piazze non sarà possibile una contemporaneità di comizi)”. “Il senso di questa norma – spiega Leonardo Fiorentini che ha fatto la richiesta per la piazza – è sempre stato inteso come garanzia di accesso a tutti in quelle tre piazze, insomma per garantire la possibilità di fare comizi nei luoghi centrali della città, dove si è più visibili”.

Fiorentini ricorda ad esempio il comizio di Salvini al parco Giordano Bruno il 3 maggio del 2019 “in piena campagna elettorale” ma anche quella che si terrà il 18 maggio al parco Urbano su iniziativa di Marco Gulinelli, capolista della lista Alan Fabbri Sindaco. Insomma esempi che sia negli scorsi anni sia nei prossimi giorni iniziative elettorali si terranno anche fuori da piazza Trento Trieste, Castello e della Repubblica. “Invito il sindaco – aggiunge Anselmo – a rimangiarsi il diniego, a porvi rimedio, perché veramente si è creata una situazione imbarazzante”. In ogni caso “vi assicuro che l’iniziativa qua la faremo” dopo regolare denuncia alla questura che prescritto per i comizi elettorali. Ormai però per quella del 10 maggio si è dovuto ripiegare ai locali interni alla sede elettorale.

Altro grande tema affrontato i preventivi di spesa elettorale da parte di tutte le forze in campo. Preventivi che paiono bassi da parte delle forze attualmente al governo locale se si considera la mole di presenza in manifesti, grafiche sugli autobus ma anche sedi elettorali in zone molto centrali.

La lista di Alan Fabbri sindaco ha indicato un preventivo da 300 €, la Lega poco meno di 6.000 €, Fratelli d’Italia di 3.000 € e Forza Italia di 2500 €. Cifre che paiono basse se si pensa che una lista, per rimanere nel centrodestra, come quella di Andrea Maggi (Ferrara al Centro) indica 19.000 € di preventivo. Nella coalizione di centrosinistra il Pd da solo ha presentato un preventivo più alto di tutto il centrodestra unito senza avere livelli di presenza pubblicitaria neanche lontanamente paragonabili.

Sul punto Anselmo fa presente che il Comune ha fatto “due affidamenti a una società di cartellonistica per la propria comunicazione istituzionale: 400.000 euro nel 2023 e altrettanti nel 2024: 800.000 euro in totale, un bella cifra, non c’è altro da aggiungere. Immagino che non abbiano nulla a che vedere con i cartelloni con cui nelle scorse settimane la lista Fabbri, FdI e la Lega hanno tappezzato Ferrara”,

Infine al sentare Balboni Anselmo ricorda che la bancarotta fraudolenta di cui accusa un candidato in lista con lui è per un ammontare di 5.000 € che “forse non è sufficiente per diventare ministro di questo governo”. Il riferimento è alla parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli dimessasi lo scorso anno da sottosegretaria al Ministero dell’università e della ricerca ma ancora parlamentare dopo la condanna definitiva per l’uso improprio dei fondi dei gruppi consiliari in Piemonte tra gli anno 2010 e 2014.

Tra i temi vorrebbe che gli “rispondesse sull’uso del denaro pubblico, vorrei che mi si rispondesse anche perché adesso attraverso gli atti pubblici che ci è consentito di poter vedere, vediamo cospicue somme, 400.000 euro per il 2023, più alti 400.000 euro, sempre alla stessa società di cartellonistica, per il 2024”.

Non dimentica inoltre che sta passando “tutta la campagna elettorale a essere sollecitato attraverso i giornali a parlare di temi e qui addirittura si usa come argomento il certificato elettorale acquisito non si sa bene come, da chi e in che modo”.

“Credo – conclude Anselmo – che il Senatore Balboni si debba preoccupare di fare in modo che il sindaco abbandoni il suo ruolo di cantastorie nei vari video che propone e che magari risponda alle domande a cui è chiamato a rispondere, che si confronti”.

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