Salute
12 Maggio 2024
Da parte delle Unità Operative di Chirurgia dell’Ospedale del Delta (Azienda Usl) e dell’Università di Ferrara

Presentato in America uno studio per migliorare il post operatorio nei pazienti sottoposti a chirurgia colorettale

di Redazione | 3 min

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I professionisti delle Unità Operative di Chirurgia dell’Ospedale del Delta, in collaborazione con l’Università di Ferrara, sono stati recentemente invitati al Forum Scientifico della Sages (Society of American Gastrointestinal and Endoscopic Surgeons) che si è svolto a fine aprile scorso negli Stati Uniti (Cleveland, Ohio).

I medici, per l’occasione, hanno presentato un progetto che riguarda un programma di preabilitazione all’intervento chirurgico di resezione colorettale dal titolo: A randomized clinical trial on multimodal prehabilitation in colorectal cancer patients to improve functional capacity and lower postoperative complications: Preliminary results”. Gli autori sono: Antonio Pesce, Nicolò Fabbri, Simona Colombari, Francesco Virgilio, Lisa Uccellatori, Giovanni Grazzi, Rosario Lordi, Gabriele Anania e Carlo Feo.

In questo studio il gruppo di ricerca ipotizza che un programma di preabilitazione basato su esercizio fisico, ottimizzazione nutrizionale e supporto psicologico (trimodale) svolto dai pazienti nelle 4 settimane precedenti un intervento chirurgico di resezione colorettale in elezione possa determinare diversi benefici, come:

  • migliore prestazione fisica 8 settimane dopo l’intervento (misurata con test del cammino in 6 minuti),
  • una possibile diminuzione delle complicanze postoperatorie
  • una riduzione dei costi intraospedalieri (diretti) e dopo la dimissione dall’ospedale (indiretti).

È stata pertanto confrontata la capacità funzionale prima e dopo resezione colorettale mini-invasiva (laparoscopica) con cure Eras in due gruppi di pazienti operati presso le due aziende sanitarie ferraresi; uno trattato con preabilitazione trimodale preoperatoria seguita da riabilitazione postoperatoria standard (gruppo sperimentale) e l’altro sottoposto a sola riabilitazione postoperatoria standard (gruppo di controllo).

Lo studio, finanziato dal Ministero della Salute, è coordinato dal professor Carlo Feo, direttore del Dipartimento Chirurgico Interaziendale, e vede la collaborazione di un ampio gruppo di ricerca che include chirurghi, medici dello sport, dietiste, psico-oncologi, infermiere, geriatri ed economisti delle due aziende sanitarie ferraresi e dell’Università di Ferrara.

Le complicanze postoperatorie possono verificarsi fin nel 50% dei soggetti sottoposti a resezione del colon-retto e sono associate a prognosi sfavorevole, minore qualità della vita correlata alla salute e aumento dei costi. Anche in assenza di complicanze, dopo interventi di chirurgia maggiore, i pazienti riducono la propria capacità fisiologica e funzionale del 20-40% e mostrano un livello più elevato di affaticamento per 6-8 settimane. Molti di tali effetti negativi possono essere diminuiti applicando specifici programmi Eras (Enhanced Recovery After Surgery) che, attenuando la risposta neuro-endocrina indotta dal trauma chirurgico, accelerano la convalescenza postoperatoria dei pazienti e ne facilitano il ritorno alle attività funzionali.

Il dottor Antonio Pesce, chirurgo generale dell’Azienda Usl di Ferrara e docente a contratto di Unife, ha presentato, confrontandosi con chirurghi da tutto il mondo, i risultati preliminari dello studio che mostrano, nei pazienti che seguono il programma di preabilitazione rispetto ai controlli, un miglioramento della capacità funzionale mantenuto anche 8 settimane dopo l’intervento chirurgico.

“Ottimizzare la condizione psicofisica del soggetto – commenta il professor Feo – prima di sottoporlo ad un intervento chirurgico (Preabilitazione) per la cura di una neoplasia del colon retto migliora la sua convalescenza e potrebbe ridurre le complicanze post-operatorie. Se questi dati preliminari su circa due terzi del campione saranno confermati, l’implementazione di tale programma di Preabilitazione potrà certamente migliorare le cure dei pazienti operati presso il nostro Dipartimento Chirurgico Interaziendale”.

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