“L’Italia resiste, Ferrara resiste“. C’è questo messaggio nei bigliettini che, insieme ai garofani rossi, ieri (giovedì 25 aprile) i candidati de La Sinistra Unita per Anselmo hanno lasciato nei luoghi della città simbolo della lotta al nazifascismo, a partire dal muretto del Castello Estense dove si consumò il terribile eccidio del 15 novembre 1943, dove furono fucilate undici persone.
“Una ferita che ancora oggi è aperta per noi ferraresi” afferma Stefania Soriani, che sottolinea l’importanza di “omaggiare e ricordare il sacrificio che i martiri dell’antifascismo e dell’antinazismo fecero per la vita delle generazioni future, concedendoci la liberazione e la libertà, che oggi dobbiamo festeggiare in quella che è la nostra festa”.
Nonostante ciò, secondo Giuseppe Tretola, diverse sono ancora le battaglie da affrontare. “La discussione delle leggi sul premierato, sulla libertà di stampa e sull‘autonomia differenziata sono un attacco molto pesante alla nostra Costituzione, che è figlia della lotta partigiana e per questo noi continueremo a lottare, facendo la nostra parte”.
Durante il pellegrinaggio nei luoghi della Resistenza ferrarese, i candidati de La Sinistra Unita per Anselmo hanno anche letto poesie e scritti di autori del Novecento come Italo Calvino, Alfonso Gatto, Gianni Rodari, Salvatore Quasimodo e Piero Calamandrei che, sulla loro pelle, vissero quegli anni.
“È una festa, quella della Liberazione, che dobbiamo essere contenti e felici di poter festeggiare, ricordando che oggi se siamo in grado di festeggiare è perché ci sono stati dei caduti che è giusto ricordare perché senza memoria si muore” conclude Tretola, prima di lasciare la parola all’avvocato Fabio Anselmo, candidato alle comunali dell’8 e 9 giugno col centrosinistra.
“La libertà è un concetto statico, la liberazione è dinamica. Oggi è la festa della liberazione, non della libertà. Una liberazione che esprime l’azione di estremo sacrificio di partigiani e civili trucidati dai fascisti, mentre la libertà è un traguardo raggiunto da difendere con la nostra Costituzione che non ci è arrivato dal cielo. Non ci è stato regalato ma ci siamo conquistati ” spiega Anselmo, che condanna anche la scelta di celebrare il 25 aprile con l’arrivo della Colonna della Libertà previsto a Ferrara tra sabato 27 e domenica 28 aprile, dal momento che “la sfilata dell’esercito nulla a che vedere con questa festa“.