Eventi e cultura
23 Aprile 2024
Musica, Poesia, Arte per Ferrara - Omaggio a Thomas Walker. Questo il titolo di una stagione attenta ai giovani e al territorio

Il programma della XVI stagione organizzata da Bal’danza

di Redazione | 9 min

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La mattina di sabato, alle 10.30, le due artiste condurranno “Serpentine workshop" mentre alla sera alle 21 presentano “Serpentine. Performance multimediale per voce e video”

Quarenghi e Gabos presentano il libro “Veloce lontano Storia di lettere, messaggi e messaggeri”

Venerdì 24 maggio alle ore 10:30, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispinoì alla Libreria Libraccio di Ferrara Giusi Quarenghi e Otto Gabos presentano il libro “Veloce lontano Storia di lettere, messaggi e messaggeri” (Topipittori). Una proposta in collaborazione con Ferrara incontra l'editoria e promosso dall'Università di Ferrara.  Dialogano con gli autori gli studenti dell’Istituto Comprensivo C. Govoni

Lunedì 22 aprile è stato presentato, a cura di  Valeria Conte Borasio (presidente di Bal’danza) e Romano Valentini (direttore artistico di Bal’danza), il programma della Stagione 2024 dell’Associazione Culturale Bal’danza. Musica, Poesia, Arte per Ferrara – Omaggio a Thomas Walker.

Giunto alla sua XVI edizione in questo 2024, conferma innanzitutto la grande attenzione dell’associazione ai giovani artisti, ai quali da sempre vengono offerte occasioni e luoghi gratificanti per crescere. Bal’danza conferma anche la sua grande attenzione al territorio, attraverso il rispetto delle risorse artistiche e culturali presenti nelle Istituzioni e nelle associazioni, curando particolarmente le relazioni con le stesse per valorizzare – attraverso la varietà di generi e stili, narrazioni, visioni e progettualità – affinché l’area di crescita della comunità si dilati il più possibile.

Baldanza concepisce il suo “fare” come una ricerca, individuazione e creazione di “spazi di qualità” da offrire alla Città e al territorio. Ogni evento è un’occasione per dar vita a nuove forme creative, organizzative e inclusive, affinché l’offerta culturale continui ad esercitare il suo ruolo di motore della crescita della persona, del desiderio di bellezza, di coscienza critica.

Il progetto è rivolto a chi desidera ‘camminar per l’arte’, ai giovani dalla Scuola primaria all’Università e vuole raggiungere il più ampio ventaglio di gusti del pubblico, quello abituale come quello occasionale, dagli ascoltatori più piccoli a quelli più maturi.

Così l’arte è in grado di offrire molti spunti attrattivi e coinvolgenti per un nuovo turismo di qualità, rivelando tutto il suo apporto alla qualità della vita.

Il programma della stagione 2024:

– 3 febbraio  –   Visita al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, per conoscere il principale patrimonio bibliografico, iconografico musicale e organologico della città. La visita sarà guidata dal prof. Badolato, docente in UniBo e Socio Bal’danza.

– 25 febbraio – ore 16.00  –  “Goldberg, il genio in scena” Concerto inaugurale nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale.
All’interno del progetto “Di alberi e di rami tra nature e culture” il concerto è dedicato a J.S. Bach: Andrea Bacchetti, pianoforte e Nausicaa Nisati, contralto eseguiranno due Preludi e fuga, le Variazioni Goldberg e tre Arie per Contralto.
L’evento è in collaborazione con Fondazione Jupiter e Università dell’Insubria, Gallerie Estensi e Garden Club.
Ad un attento esame delle ragioni che ci hanno portato a scegliere quest’opera d’arte barocca – uno dei massimi monumenti della letteratura tastieristica -, per tenere a battesimo la stagione 2024, si fa strada una curiosa analogia fra l’Aria e le 30 variazioni, dette Goldberg, e la natura di Baldanza. Cosa sono infatti le 30 variazioni se non l’identità originale dell’Aria iniziale, magistralmente scavata e lavorata da Bach? O l’intreccio dei rami fioriti generati da un nucleo, una radice che costituisce l’avvenimento creativo da cui tutto scaturisce? Ecco che la chiave interpretativa del paragone è svelata: all’origine di Bal’danza c’è un’unità di pensiero (culturale) che si esprime e si esalta nella varietà delle forme attraverso le quali si rende presente all’interlocutore. Esattamente come l’esperienza di ascolto che faremo delle ‘Goldberg’.

– “Immagini, gesti, voci e suoni al femminile nel Seicento emiliano”
Un ciclo di quattro conferenze al Centro Teatro Universitario (CTU – UniFe) con il patrocinio del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, nell’ambito del Progetto VidiMus (Virtuose di musica nell’Italia del seicento – PRIN 2020) con l’obiettivo di indagare alcune figure di attrici, artiste e cantanti ‘virtuose’ attive prevalentemente nel XVII secolo a Ferrara, Bologna, Modena, nel tentativo di mettere in dialogo discipline e arti sorelle, meccanismi di formazione e carriera, circuiti professionali, competenze, pratiche performative e repertori.
Gli studiosi coinvolti in questo progetto presenteranno gli esiti delle loro ricerche attorno a pittrici, attrici, e cantanti che hanno segnato, con la loro attività, la storia della cultura in età moderna.
08 aprile – ore 17.30 –    “Donne che dipingono donne: pittrici ed eroine nel seicento emiliano” – Cecilia Vicentini (UnieCampus)
15 aprile – ore 17.30 –    “Volano l’alme ad annidarsi in lei” la seduzione dell’attrice e gli occhi dello spettatore – Giuseppe Lipani (UniFe)
29 aprile – ore 17.30 –    “Collezioni e committenze femminili fra Cinque e Seicento: arte e devozione in Emilia” – Lucia Menegatti (UniFe)
13 maggio – ore 17.30 –  “Gesti, aspetto, maniere e voce hai grata” glorie musicali ed encomi poetici per cantanti all’Opera – Nicola Badolato (UniBo)

– 6 maggio – ore 17.00 – “Il labirinto di Isabella” Concerto nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale, con Marco Beasley (voce) e Franco Pavan (liuto). Musiche di Vissuti al tempo di Isabella d’Este
Il concerto, che a Ferrara viene proposto in versione cameristica e ridotta rispetto all’originale, fa parte di un progetto realizzato grazie al Prof. Guillaume Bernardi, del York University Glendon Campus di Toronto (Canada) in collaborazione con l’Early Music di Vancouver, diretto da Suzie Le Blanc.
Alla figura di Isabella d’Este (di cui quest’anno ricorrono i 550 anni dalla nascita) e al suo grande amore per la musica è dedicato il concerto che Marco Beasley e Franco Pavan eseguiranno a Ferrara: canzoni e frottole che parlano di preoccupazioni in tempo di guerra ma che altresì celebrano la vita e l’amore in tutte le sue miriadi di forme, dall’adorazione per la Beata Vergine Maria all’amore illecito di un cortigiano devoto, alla lussuria carnale di un contadino rustico per la sua ragazza.
Il labirinto cui si fa riferimento nel titolo del concerto evoca il famoso Soffitto del Labirinto che un tempo abbelliva il Palazzo San Sebastiano di Mantova, ritiro cittadino di Francesco Gonzaga, marito di Isabella.
Il concerto sarà preceduto e arricchito da una conversazione a due voci sulla musica ai tempi di Isabella d’Este dal titolo “Il tuo labirinto canta di te, Isabella”, tenuta da Nicola Badolato, Professore associato di Musicologia e Beni musicali nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, e Guillaume Bernardi, Professore associato di Drammaturgia teatrale presso la York University di Toronto, in Canada. L’amore della Marchesa per la musica, nato alla corte estense e sviluppatosi successivamente presso la corte mantovana dei Gonzaga, l’incontro con i grandi musicisti dell’epoca, protetti e incoraggiati da Isabella, la florida ricchezza delle forme musicali rinascimentali che nella vita di corte trovano piena espressione, sono tra gli argomenti affrontati in questo incontro che sarà l’occasione per introdurre il clima e il contesto del concerto che seguirà.

– 11 maggio – ore 17.30 – “Over the rainbow” presso il Torrione San Giovanni, sede del Jazz Club Ferrara.
Con Daniela Peroni, voce, Simone Migani, pianoforte, Mauro Mussoni, contrabbasso e Pasquale Montuori, batteria.
Un’antologia delle canzoni più belle mai scritte da mano d’uomo, dagli anni 30 del secolo scorso ai giorni nostri.

– 2 giugno – ore 11.00 – “Esattamente cento anni fa” Concerto nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale.
All’interno del progetto “Di alberi e di rami tra nature e culture”, con musiche di G. Gershwing eseguite dall’Ensemble Beltrani Piano Modern Trio.
Con il sostegno e collaborazione della Ferri Srl di Tamara (FE) ed in collaborazione con Gallerie Estensi e Garden Club.
Il concerto sarà un vibrante tributo a George Gershwin, una figura che incarna la quintessenza del suono dei ruggenti anni Venti americani. Un genio musicale autodidatta, ha sapientemente intrecciato la tradizione classica occidentale con i generi e gli stili emergenti dell’America contemporanea, in particolare il jazz e le influenze latinoamericane.
Il concerto del Modern Piano Trio darà vita ad alcune delle opere più amate di Gershwin: l’iconica “Rhapsody in Blue”, un brano che ha lanciato Gershwin verso una fama duratura. Composta esattamente 100 anni fa, all’inizio del 1924 (da qui il titolo del concerto), è stata eseguita con lo stesso Gershwin al pianoforte davanti a un pubblico che includeva luminari delle 7 note come Stravinsky, Stokowsky, Kreisler e Rachmaninov. Sarà presentata poi una selezione affascinante di canzoni scritte su testi del fratello Ira, per concludere con l’altrettanto celebre brano “Un Americano a Parigi”, scritto in seguito al viaggio intrapreso in Europa per venire a conoscere compositori che ammirava e con cui voleva studiare, primo su tutti Maurice Ravel.

– 20 settembre – ore 20.00  – “Di cibo, di musica, di danza” presso la Casa di Stella dell’Assassino, ospiti della Contrada di Santa Maria in Vado in un incontro che vedrà un intreccio di momenti diversi.

– 28 settembre – ore 17.00 – “Impresa a più voci” nella Chiesa di San Giovanni Battista di Tamara (Copparo).
Con l’Accademia Corale Vittore Veneziani, Coro femminile e Coro misto, Direttore Teresa Auletta (Socia Bal’danza) con Musiche di Mendelssohn, Biebl, Pizzetti e Rheinberger.
Concerto in onore dei 180 anni della Ditta Ferri Srl di Tamara: una interessante analogia fra la struttura di un Coro di Voci e quella dell’organico produttivo di una grande azienda.

– 6 ottobre – ore 16.00 – “Senza, minimalismo tra musica e immagine” al Museo Archeologico Nazionale
Senza è un progetto ideato da tre artisti ferraresi con lo scopo di avvicinare il pubblico al minimalismo attraverso un percorso di musiche ed immagini.
Composizioni di autori contemporanei come Nyman, Glass, Fitkin, Sakamoto, P.rt, Richter e Sollima, eseguite al sax e al pianoforte da Isabella Fabbri e Davide Finotti, sono messe in relazione ad immagini e video realizzati appositamente da Francesca Occhi.
Energia, semplicità, ripetitività, leggerezza, struttura, essenzialità e coerenza: a ciascuno di questi aspetti del minimalismo sarà dedicato un capitolo, con lo scopo di immergere lo spettatore in ogni concetto attraverso i brani e le immagini eseguite.
Senza come as-senza, Senza come es-senza.
Il progetto è un’evoluzione musicale e visiva, un’esperienza dedicata alla semplicità apparente e all’essenzialità espressiva, concetti facilmente traducibili in metafore di vita.

– I concerti della domenica mattina al Ridotto A. Foà del Teatro Comunale di Ferrara con la collaborazione ed il sostegno dell’Associazione Ferrara Musica:
20 ottobre – ore 11.00 – “La Musica è Donna”
Con Martina Frezzotti che eseguirà al pianoforte musiche di Clara Schumann ed Amy Beach.

03 novembre – ore 11.00 – “All other things”
Con Tiumò Duo: Natalia Abbascià, voce ed Agostino Maiurano, liuto. Musiche di Dowland, Gesualdo, Azzaiolo, Di Lasso e Vivaldi.

– Ottobre-novembre – “Artisti cioè Amici” ciclo di tre concerti dedicati a giovani talenti emergenti.
Nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale in collaborazione con i Conservatori di Bologna, Reggio Emilia e Ferrara. Si esibiranno Margherita Emiliani, chitarra, Nicole Pedroni, arpa ed un quartetto d’archi del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara.

– 15 dicembre – ore 16.00 – “Donne e motori, son gioie e tenori…”  Al Museo Archeologico Nazionale.
Il tradizionale Concerto di Natale che Bal’danza offre alla città.
Ricorre nel 2024 il centenario della morte di Giacomo Puccini e non poteva mancare un doveroso omaggio al grande Maestro con l’ensemble “Italian Harmonists – Le voci della Scala” Andrea Semeraro, tenore, Jader Costa, pianoforte, Giorgio Tiboni, tenore, Luca Di Gioia, tenore, Michele Mauro, tenore, Sandro Chirri, basso.
Un titolo scanzonato, quello del loro recital, che intende unire le più belle arie delle opere pucciniane dedicate alle donne.
Con la collaborazione del Museo Archeologico che ci ospita ed il sostegno del Club Officina Ferrarese del Motorismo Storico, della Ditta Niagara e di Ferrara Musica.
Tutti uniti dal comune desiderio di omaggiare un grande compositore ma anche un grande collezionista di automobili, viste come un prodotto della tecnica, dell’innovazione e della creatività dell’uomo. Ci unisce anche l’obiettivo di difendere patrimoni diversi che non devono essere dimenticati.

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