Eventi e cultura
20 Aprile 2024
Primo appuntamento al Consorzio il 27 aprile con il workshop "Punto, linea, superficie". Il calendario di incontri prosegue fino al 9 giugno

Essere o non essere “digitali”? A Grisù parte un nuovo ciclo di seminari

di Redazione | 4 min

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Torna il linguaggio dell’arte contemporanea al Factory Grisù. Il consorzio inaugura un ciclo di seminari e opere che, pur inserendosi nell’ampio spettro nell’uso del digitale in campo artistico, si interrogano su come l’universo digitale influenzi la percezione del corpo e della propria identità. Il primo appuntamento è il 27 aprile alle 10:30 in Sala Macchine con il workshop Punto linea superficie.

L’incontro prevede un dialogo sulla produzione e sulla circuitazione delle opere artistiche contemporanee. Ne parlano Sara Ricci, curatrice di Zanzara arte contemporanea, Aurora Kellerman, direttrice del Tatwerk Performative Forshung di Berlino e Chiara Elisa Rossini regista di “Welcome Project. The foreigner’s theatre”.

Proprio di Welcome Project è la prima performance presentata nella rassegna. Si tratta di “Never be lonely again. Intimacy in the age of machine” in scena il 27 e il 28 aprile con dieci repliche al giorno dalle 16 alle 22. La compagnia, con sede a Berlino, presenta un lavoro per uno spettatore
alla volta che mette al centro della drammaturgia una domanda che il nostro tempo presente e l’immediato futuro sembrano porci con urgenza: possono le macchine sostituire gli esseri umani nelle relazioni intime? Infatti, sempre più spesso si cerca di colmare la solitudine e la mancanza
di affetti con l’utilizzo di macchine intelligenti. Lo spettacolo è pensato come evento one-to-one nel quale lo spettatore sarà invitato, in un’ambientazione futuribile, ad incontrare una macchina in grado di diventare una compagna insostituibile, capace di creare intimità con gli esseri umani.

Il 4 maggio la rassegna ospita Kamilia Kard, tra le più influenti digital artist odierne. La mattina, alle 10:30 in Sala Convitto, Kamilia conduce il workshop “Doppi digitali. Movimento e gestualità nel metaverso” durante il quale verrà creata una mappa di gioco collettiva con animazioni originali. Durante il laboratorio, i partecipanti saranno invitati a riflettere sulle conseguenze motorie e gestuali del comportamento proposto, quando questo viene tradotto in digitale da un’intelligenza artificiale, e a produrre dei movimenti coerenti con lo stesso. Questo lavoro sarà alla base della performance presentata alle ore 21 in Sala Macchine “Toxic garden. Dance dance dance”. Una performance partecipativa in cui gli spettatori sono guidati dall’artista ad interagire tra di loro online nel metaverso danzando insieme e sincronizzandosi con i movimenti dell’artista.

Oltre al laboratorio, la giornata è dedicata anche alla danza. Alle 19:30, infatti, il piazzale di Factory Grisù ospiterà Organicoelettronico. Laboratorio di improvvisazione fisica e sonora con il lavoro Traiettorie. Un concerto danzato, la restituzione del percorso laboratoriale che Organicoelettronico, guidato da Alessandra Fabbri e Lucien Moreau, ha condotto negli spazi di Grisù negli scorsi mesi.

Il 5 maggio è la volta di Officina teatrale A_Ctuar che presenta alle 21 in Sala Macchine, Male bianco un lavoro liberamente ispirato a “Cecità” di J. Saramago, anch’esso l’esito di un percorso laboratoriale che Sara Draghi e Massimo Festi che Grisù ha ospitato a partire da ottobre.

Si continua l’11 maggio con il workshop, condotto da Rita Bertoncini, sul Cinema del reale: un’occasione per i partecipanti per interrogarsi sull’arte di raccontare e documentare le storie. Nella stessa giornata, poi, verrà inaugurata la mostra “Memorie dal popolo. Emancipazione, partecipazione, educazione: le case del popolo a Ferrara prima e dopo il fascismo”. La mostra, parte di un progetto più ampio di Collettivo Cumbre e prodotto da Legacoop, è l’occasione per raccontare un periodo del ‘900 componendo, con le testimonianze, le immagini e i suoni, un mosaico evocativo che diventa un possibile percorso nella costruzione di una memoria collettiva. La mostra, con un allestimento immersivo site-specific che coinvolgerà l’area uffici di Factory Grisù, sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Il 25 maggio è ospite della rassegna Ludovica Manzo, sound artist e compositrice, che, assieme a Loredana Antonelli, un’artista visiva che ha lungamente sperimentato con il digitale, presentano alle 10:30 Serpentine workshop. Laboratorio creativo sulla performance dal vivo l’occasione per sperimentare come possa costruirsi uno spettacolo in cui l’umano e gli strumenti digitali possano dialogare in tempo reale durante la costruzione di una performance. La sera, alle 21, Ludovica Manzo presenterà infatti Serpentine. Performance multimediale per voce e video un tragitto non lineare, nel quale la voce e l’elettronica compongono texture che si intersecano con i video creati in tempo reale da Loredana Antonelli.

Chiude la rassegna, l’8 e il 9 giugno, l’esposizione Salmastro, la fine del percorso laboratoriale, a cura de Il mestiere delle arti, realizzato con il contributo dell’associazione Ga/Er e finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito dell’accordo di collaborazione Geco 12.

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