Attualità
13 Aprile 2024
Ramaciotti: "L’obiettivo ambizioso è quello di individuare soluzioni per risolvere sfide territoriali, in collaborazione con gli enti che insistono nel nostro ecosistema dell’innovazione"

Pnrr Ecosister. Percorsi di innovazione territoriale per la transizione ecologica

di Redazione | 2 min

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Nell’ambito del progetto Pnrr Ecosister, l’Università di Ferrara lancia un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per l’attivazione di percorsi di innovazione territoriale per la transizione ecologica, nel territorio della provincia di Ferrara.

L’avviso è riferito al Programma di innovazione per il trasferimento tecnologico (Ttip) che promuove l’acquisizione e la concreta applicazione dei risultati della ricerca all’interno dell’ecosistema regionale per contribuire alla diffusione di soluzioni green rendendo la regione Emilia-Romagna più sostenibile ed inclusiva.

“Il percorso che presentiamo oggi – dice la rettrice Laura Ramaciotti – si pone l’obiettivo ambizioso di individuare soluzioni per risolvere sfide territoriali, in collaborazione con gli enti che insistono nel nostro ecosistema dell’innovazione, ovvero in quel contesto complesso di attori e relazioni che dell’innovazione è il presupposto. Questo ci consentirà di integrare ancora di più la nostra Università con il proprio territorio nelle tematiche legate alla transizione ecologica, creando una sorta di laboratorio di cambiamento in un momento storico in cui è forte la sensibilità verso la sostenibilità ambientale”.

Attivo dal 2 aprile al 15 maggio 2024, l’avviso intende raccogliere le candidature di sfide di transizione ecologica, riferite a tre specifiche aree della provincia di Ferrara (Alto ferrarese, Città e zona interfluviale, Basso ferrarese), da parte di soggetti attivi nel territorio denominati “Challenge Owners”. Si tratta di soggetti giuridici di natura pubblica o privata, senza scopo di lucro ed enti del Terzo settore che hanno una profonda conoscenza dei problemi connessi alle sfide proposte e in grado di mobilitare la comunità di riferimento e i portatori di interesse. L’obiettivo è di dare avvio a percorsi, articolati in più fasi e per cui non è previsto alcun finanziamento o forma di contribuzione, che giungano a identificare delle soluzioni alle sfide territoriali individuate, coinvolgendo soggetti del territorio e ricercatori. Nell’ambito dei percorsi, i Challenge Owners potranno beneficiare del supporto di Agenti incaricati dall’Università di Ferrara di accompagnarli in tutte le fasi del processo.

“È un’idea – continua la rettrice – di Public Engagement che vuole incrociare la ricerca e i bisogni del territorio e quelli della società civile. Punto cardine è il coinvolgimento della società civile nell’ottica ‘bottom up’ per la co-progettazione di soluzioni che saranno poi sottoposte a validazione per seguire un percorso di accelerazione. Il coinvolgimento dei ricercatori del progetto Ecosister rappresenterà un momento importante in quanto permetterà di affrontare le soluzioni alle problematiche con metodo rigoroso e scientifico, tale da assicurare una eventuale applicabilità al caso concreto. È un vero e proprio percorso di innovazione sociale al quale l’Ateneo partecipa con ferma volontà nell’ottica di generare impatto territoriale”.

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