Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
Era al volante della sua automobile quando ha improvvisamente iniziato a sentirsi male, ma l’intervento provvidenziale di un’infermiera del 118 fuori servizio gli ha salvato la vita, rianimandolo in quei pochi minuti necessari ai soccorsi per arrivare, intervenire e trasportarlo in ospedale.
È quanto accaduto poco dopo le 15 di venerdì 12 aprile nei pressi dell’intersecazione tra via Bologna e via Gandini, dove un uomo, A.F. di 65 anni, è stato colpito da un infarto complicato da un arresto cardiaco, mentre si trovava alla guida della sua automobile.
Fortuna vuole però che tra i veicoli fermi in coda dietro di lui ci fosse un’infermiera fuori servizio del 118 che, compresa la gravità della situazione e la necessità di agire senza perdere tempo, ha aperto la portiera dell’auto e ha iniziato ad effettuare le manovre di rianimazione cardiopolmonare salvavita.
Ad aiutarla anche due carabinieri fuori servizio che si trovavano nelle vicinanze in quel momento. Lui appuntato scelto in servizio alla stazione di Casumaro, lei carabiniere effettivo alla stazione di Terre del Reno, che si trovavano al centro commerciale Il Castello di Ferrara e, una volta terminato lo shopping, erano saliti in automobile per tornare a casa, quando si sono imbattuti nell’emergenza.
Il tutto mentre venivano allertati i sanitari che, a bordo di ambulanza e automedica, sono arrivati sul luogo del fatto e hanno iniziato a usare il defibrillatore per permettere al cuore dell’uomo di riprendere a pulsare.
Una volta intubato , l’uomo è stato stabilizzato e quindi trasportato con codice di massima gravità all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove è stato immediatamente sottoposto a intervento di angioplastica e ricoverato in condizioni critiche.
Sul posto anche la polizia locale per la gestione della viabilità.
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