Cronaca
12 Aprile 2024
Le operazioni hanno preso il via ieri, giovedì 11 aprile. A svolgerle sarà la psichiatra Michela Casoria, cha avrà 90 giorni di tempo per depositare le proprie conclusioni

Iniziata la perizia su Corcione: focus su imputabilità e pericolosità sociale

di Davide Soattin | 1 min

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Iniziate ieri (giovedì 11 aprile) le operazioni peritali su Sara Corcione, la 39enne accusata di omicidio premeditato aggravato dal vincolo di parentela per aver assassinato sua mamma, la 64enne Sonia Diolaiti, avvelenandola nel suo appartamento di via Ortigara.

La perizia disposta dalla Corte d’Assiste ha come obiettivo quello di valutare l’imputabilità e la pericolosità della donna, accogliendo così le richieste della difesa che aveva evidenziato come la capacità di volere di Corcione fosse scemata.

Nello specifico, secondo il consulente della difesa Michele Pavanati, oltre a non essere capace di autodeterminarsi, la 39enne sarebbe affetta da un disturbo paranoide schizoide che si è aggravato negli anni poiché mal curato.

A svolgere le operazioni peritali sarà la psichiatra Michela Casoria, cha avrà 90 giorni di tempo per depositare le proprie conclusioni.

Parte civile nel procedimento sono i fratelli della vittima, assistiti dagli avvocati Fabio Anselmo e Silvia Galeone, mentre Corcione è difesa dagli avvocati Antonio Cappuccio e Tiziana Zambelli che, in una delle ultime udienze, dopo l’ok della Corte alla perizia, si erano detti “soddisfatti soprattutto perché è nel nostro pieno interesse cercare di scoprire la verità di quanto accaduto e avere un processo giusto come è previsto dalla nostra Costituzione“.

Si torna in aula il 18 settembre, quando riprenderà l’istruttoria dibattimentale.

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