Salute
9 Aprile 2024
Calamai: “Un momento importante nella riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza". Donini: "La riforma dell’emergenza-urgenza è una sfida, ma ci sta dando ragione"

Inaugurato il nuovo Cau di Bondeno

di Redazione | 8 min

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Bondeno. Inaugurato martedì 9 aprile, il Cau – Centro Assistenza Urgenza di Bondeno, attivo dal 2 aprile alla Casa della Comunità di Bondeno, presso l’ambulatorio 1, al piano terra, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle ore 8 alle ore 20.

Al taglio del nastro presenti l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffele Donini, la direttrice generale delle Aziende Sanitarie ferraresi Monica Calamai, il sindaco del Comune di Bondeno Simone Saletti, la direttrice del Distretto Ovest Caterina Palmonari, il direttore del Dipartimento di Cure Primarie Franco Romagnoni, la direttrice Assistenziale Marika Colombi, il direttore del Dipartimento tecnico e delle tecnologie sanitarie Giovanni Peressotti e la responsabile organizzativa della Casa di Comunità di Bondeno Daniela Sarti, che hanno guidato i partecipanti nella visita degli spazi per presentare le varie attività. 

E’ un momento importante nella riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza – evidenzia la direttrice generale Calamai -: un percorso che a livello locale è iniziato più di un anno fa con gli ambulatori ABC a bassa complessità e che ben si è sposato con la visione regionale dei CAU, Centri di Assistenza per le Urgenze differibili che sono un riferimento sul territorio. Non ci fermeremo qui: il processo di potenziamento graduale va avanti con l’obiettivo di arrivare a un CAU aperto H24 su ogni Distretto, come a Ferrara e da giugno anche a Comacchio, per dare risposte concrete alla popolazione”. 

Soddisfazione espressa anche dall’assessore Donini, che ha “ritrovato sul territorio ferrarese lo spirito costituente del Dm 77 che è la carta costituzionale della sanità territoriale per ripensare la sanità alla luce degli effettii della pandemia, mettendo la persona al centro. In questo contesto si inseriscono l’assistenza domiciliare e la rete assistenziale degli infermieri di famiglia e di comunità sul territorio, in stretto raccordo con le cure primarie dove rimane centrale la figura del medico di medicina generale con la propensione a lavorare insieme con la rete specialistica e ambulatoriale, oltre alle cure intermedie garantite dagli Ospedali di Comunità. La riforma dell’emergenza-urgenza è una sfida, ma ci sta dando ragione: a livello regionale si sono superati i 120mila accessi nei 31 Cau con gradimento della popolazione che trova qui la risposta giusta ai propri bisogni di salute urgente a bassa complessità”.

È un momento speciale per la nostra comunità” interviene il sindaco Saletti che, ringraziando la direzione e l’assessorato regionale, esprime “soddisfazione per i risultati raggiunti perché da anni stiamo lavorando per ridisegnare la sanità locale, portandola sempre più vicina al cittadino. Ora forniremo tutto il supporto possibile per informare nella maniera più puntuale e capillare possibile la cittadinanza sul servizio del Cau – il primo nell’Alto Ferrarese – che consentirà a tutti i cittadini di Bondeno, oltre che alle persone dei comuni limitrofi, di trovare sul nostro territorio assistenza immediata nel trattamento dei codici bianchi e verdi, ovvero tutte quelle urgenze a bassa complessità clinica che comunque finora richiedono alle persone di recarsi fino ai pronto soccorso di Cona o Cento. Proseguiremo il proficuo dialogo per implementare i servizi di prossimità, quali gli Ifec e gli sviluppi previsti nell’ex ospedale Borselli, oggetto di lavori”.

I lavori sono stati invece illustrati dall’architetto Peressotti. “Si tratta – dice – di un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro, finanziato in parte dalla Regione e in parte dall’Azienda, per un corposo intervento di recupero post-sisma per la ristrutturazione dell’intero bene architettonico di pregio. La riqualificata Villa Borselli ospiterà sia gli ambulatori che le degenze dell’Ospedale di Comunità (Osco) e l’area Hospice che essendo direttamente collegati con la Casa della Comunità potranno entrare in funzione anche prima della conclusione dei lavori, prevista nel 2025. Conclusi gli interventi sulla Centrale Operativa Territoriale, con fondi PNRR, in funzione per l’integrazione socio-sanitaria”. 

Lo sviluppo del servizio Cau è stato presento dalla direttrice Assistenziale Colombi, che ha evidenziato “gli elementi di innovazione quali l’attivazione delle prestazioni pediatriche dal 1° aprile dopo una apposita formazione del personale”; e dal direttore Dipartimento Cure Primarie Romagnoni, ribadendo che “i Cau hanno efficacia se sono inseriti in una rete della medicina del territorio. Non sono solo uno strumento per diminuire l’accesso ai Pronto Soccorso ma un nuovo servizio dove le urgenze a basse complessità possono essere trattate meglio”.

 

Alcuni dati. I Cau – Centri Assistenza Urgenza per la presa in carico dei problemi di salute urgenti, ma non gravi, fanno parte della riorganizzazione del sistema Emergenza-Urgenza sul territorio che a Ferrara è partita da oltre un anno.

Il Cau di Bondeno è il quinto Centro di Assistenza Urgenza presente nella provincia ferrarese dopo l’attivazione a Ferrara, Comacchio, Copparo e Portomaggiore

Sono oltre 23mila gli accessi registrati complessivamente dai Cau sul territorio ferrarese, dalla data di attivazione ad oggi. 

DATI DI ATTIVITA’ (aggiornamento al 7 aprile 2024)

SEDE ACCESSI

TOTALI

ACCESSI ULTIMA SETTIMANA RX ECO LAB
FERRARA 14.250 399 1650 379 453
COMACCHIO 4105 129 225 25
COPPARO 3414 126 214 36
PORTOMAGGIORE 1303 104 20
BONDENO 57 57 3
TOTALE 23.129 815 2112 440 453

 

CAU ATTIVI A FERRARA E PROVINCIA:

7/7, a Ferrara H 24, sul resto della provincia H 12 (dalle ore 8 alle 20).

presso le Case della Comunità di:

  • Ferrara, “Cittadella San Rocco”, aperto da settembre 2022
  • Comacchio, aperto da marzo 2023
  • Copparo, aperto da luglio 2023
  • Portomaggiore, aperto da novembre 2023
  • Bondeno, aperto dal 2 aprile 2024

Da giugno è prevista l’attivazione del CAU di Vigarano Mainarda aperto H12 mentre il CAU di Comacchio passerà ad apertura H24. Quando a regime, in ogni Distretto vi sarà un CAU aperto H24.

Nel 2023 gli accessi ai Cau hanno rappresentato circa il 20% dei codici bianchi e verdi di Pronto Soccorso. In linea teorica è inoltre possibile affermare che i CAU abbiano portato ad una riduzione degli accessi nei PS provinciali su base annuale di circa seimila.

RIFLESSI SULL’ATTIVITÀ E I TEMPI DEI PRONTO SOCCORSO

Nel 2023 gli accessi ai Pronto Soccorso della provincia di Ferrara sono stati 147mila, in aumento rispetto al 2022 ma senza raggiungere i 161mila del 2019 ultimo anno pre Covid. Se il trend di crescita negli accessi di PS registrato negli anni pre Covid fosse proseguito gli accessi registrati nel 2023 sarebbero stati 167mila, cioè 20mila in più rispetto a quelli che ci sono stati. 

I parametri relativi ai tempi d’attesa nei PS sono tutti migliorati, come da seguenti tabelle.

I tempi di permanenza medi sono stati i seguenti:

Tempo di permanenza 2022 2023
PS – (DEA 2°) – ARCISPEDALE S. ANNA – FE 6:31 4:41
PS – (DEA 1°) – OSPEDALE DEL DELTA 5:01 3:57
PS – OSPEDALE CENTO 3:14 2:46
PS – OSPEDALE ARGENTA 2:39 2:31

 

Sono infine diminuiti i tassi di abbandono:

Tasso di abbandoni 2022 2023  2023-2022
PS – (DEA 1°) – OSPEDALE DEL DELTA 5,27 2,57 -2,70
PS – OSPEDALE ARGENTA 3,51 2,88 -0,64
PS – OSPEDALE CENTO 3,04 1,20 -1,83
PS – (DEA 2°) – ARCISPEDALE S. ANNA – FE generale 8,04 5,49 -2,55
PS – (DEA 2°) – ARCISPEDALE S. ANNA – FE specialistico 2,28 2,06 -0,22

 

Questi miglioramenti sono dovuti, oltre che all’attivazione dei CAU, anche a misure strutturali (interventi in tutti i PS per migliorare l’aspetto logistico) e tecnico organizzative. Queste ultime sono: 

Attivazione dei Fast Track

Attivazione del “See and treat”

Flow Manager e Bed Manager

Briefing interdisciplinare (due volte a settimana la direzione e lo staff del pronto soccorso e della medicina d’urgenza di Cona effettuano un briefing a cui partecipano, alternandosi, rappresentanti clinici o tecnici di altre unità operative, con l’obiettivo di rilevare criticità organizzative e funzionali)

Unità di valutazione veloce (un medico esperto si muove fra il post-triage, l’osservazione breve e le aree di attesa dei pazienti in boarding, con la funzione di presa in carico essenziale dei pazienti complessi in attesa)

Ambulatorio di post ricovero per la medicina d’urgenza e il pronto soccorso (i medici dello staff hanno la possibilità di rivedere a distanza di tempo i pazienti dimessi, al fine di programmare loro prestazioni a completamento diagnostico, di eseguire controlli clinici a distanza e così via per evitare accessi ripetuti); attivazione del numero unico provinciale di Continuità assistenziale

Attivazione del numero unico di Continuità Assistenziale con riorganizzazione dei relativi ambulatori (da ottobre 2023 il servizio ha effettuato circa 36mila prestazioni).

LA CASA DI COMUNITA’ DI BONDENO E I RELATIVI LAVORI

La Casa di Comunità di Bondeno ospita in questo momento i seguenti servizi:

  • Medicina di Gruppo con tre Medici di Famiglia e due Pediatri di libera scelta;
  • Ambulatorio infermieristico;
  • Servizio di Comunità Assistenziale;
  • Poliambulatorio;
  • Neuropsichiatria infanzia e adolescenza;
  • Consultorio famigliare / Spazio Giovani;
  • Punto Prelievi;
  • Assistenza Domiciliare Integrata.

I lavori di recupero post-sisma dell’ex Ospedale “Fratelli Borselli” di Bondeno sono stati avviati a settembre 2023 con un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro per la ristrutturazione dell’intero immobile e l’adeguamento dei locali, anche alle nuove esigenze tecnologiche. 

La conclusione del cantiere è prevista nel 2025, ma l’obiettivo è aprire una parte della struttura poco dopo la metà del cantiere. 

La riqualificata Villa Borselli ospiterà al secondo piano l’Ospedale di Comunità (Osco) e l’area Hospice che essendo direttamente collegati con la Casa della Comunità potranno entrare in funzione anche prima della conclusione dei lavori. 

I lavori consentiranno inoltre di ampliare l’area destinata alla residenza per anziani e permetteranno di aumentare i servizi che verranno effettuati all’interno della Casa della Comunità con l’introduzione di altri servizi specialistici, quali la Radiologia.

Con finanziamento Pnrr è stata realizzata una Centrale Operativa Territoriale Cot (14.750 euro cui si aggiungeranno i finanziamenti per le apparecchiature) con funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi per l’integrazione socio-sanitaria. 

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