Referendum, affluenza sotto il 20% nel Ferrarese
Si attesta al 19,30% l'affluenza alle urne in provincia di Ferrara alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum sulla giustizia
Si attesta al 19,30% l'affluenza alle urne in provincia di Ferrara alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum sulla giustizia
Attimi di grande apprensione nella mattinata di ieri, sabato 21 marzo, a Pontelagoscuro, dove una donna di ottant'anni è stata colta all'improvviso da un malore mentre si trovava in auto con la figlia
Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Bollette dell'acqua sempre più care anche per le famiglie ferraresi. Nel 2025 la spesa media annuale per il servizio idrico arriva a 680 euro, ben al di sopra della media regionale
Era patito da Napoli con il Flixbus per venire a Ferrara, più precisamente a Poggio Renatico, per vedere sua figlia. Qualcosa però nel corso del viaggio è andato storto. Come in un banale copione di commedia cinematografica, il malcapitato ha scambiato involontariamente la valigia con un altro passeggero
Luci e ombre, nel 2023 per l’economia ferrarese: bene costruzioni (+1%), commercio al dettaglio (+2,6%) e servizi; arretrano industria manifatturiera (-3%) ed export: (-10,2% rispetto a 2022). Questi i dati principali diffusi ieri mattina (9 aprile), alla presenza del vice presidente, Paolo Govoni, delle istituzioni, dei vertici delle associazioni di categoria e della Banca d’Italia, dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio, che evidenzia, inoltre, un calo dell’indice del clima di fiducia delle imprese in tutti i settori economici, con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, un aumento delle attese sulla produzione e una valutazione di lieve decumulo delle scorte.
Se Prometeia, per la provincia di Ferrara, stima per il 2024 una crescita del valore aggiunto del +0,6%, appena inferiore al trend dell’anno precedente, ma in linea con la regione, nell’ultimo trimestre del 2023 la produzione dell’industria manifatturiera fa segnare un -3,6% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, quando invece era proseguito il recupero dell’attività, pur se rallentato al confronto con il 2021. I dati annuali dell’export ferrarese di fonte Istat superano i 2,5 miliardi di euro ma evidenziano un calo importante (-10,2%), con variazioni negative per la maggior parte delle destinazioni e dei prodotti. Il livello ferrarese del 2023 risulta comunque migliore al confronto con il dato del 2019, sempre al lordo degli effetti inflattivi, e di poco inferiore al record del 2018. Sebbene nel trimestre per le costruzioni si registri l’aumento relativo del volume d’affari più alto del 2023, la variazione media annuale del +1% si rivela inferiore all’incremento dello scorso anno, ma sempre con indicatori più elevati per l’artigianato del settore. Crescono, per il terzo anno consecutivo, le vendite nel commercio al dettaglio (+2,6%), grazie alla continua ripresa registrata dalla grande distribuzione e dai prodotti alimentari.
“I dati elaborati dal nostro Centro Studi – ha sottolineato Paolo Govoni, vice presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna – rivelano come, anche nel 2023, la gran parte delle imprese ferraresi non abbia smesso di credere nel futuro, scegliendo di portare avanti piani di investimento. Nonostante i costi energetici, che tanto preoccupavano le nostre imprese lo scorso anno, siano rientrati a livelli più accettabili, lo scenario internazionale rimane funestato dall’incertezza dei conflitti bellici e dagli equilibri geopolitici in forte trasformazione e che hanno inevitabili ripercussioni sulle strategie aziendali. In questo complesso e sfidante scenario, caratterizzato da transizioni epocali – ha proseguito Govoni – l’impresa rimane un asset strategico per qualsiasi politica di sviluppo e, in quanto tale, ha bisogno di essere accompagnata da interventi di sostegno a quegli investimenti in grado di dar vita ad un territorio più moderno, alla creazione di nuove competenze e ad un aumento del benessere economico, sociale e ambientale”.
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