Attualità
8 Aprile 2024
All'incontro con gli studenti ferraresi “Lo Sport entra in Costituzione” il prefetto Massimo Marchesiello esordisce dicendo che “lo sport salverà il mondo”

Le medaglie olimpiche Calligaris e Giordani parlano ai giovani

di Redazione | 4 min

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“Lo sport salverà il mondo”, esordisce così il Prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello aprendo i saluti nel corso dell’incontro con gli studenti ferraresi “Lo Sport entra in Costituzione”, e i vari ospiti che si sono alternati sul palco hanno dimostrato come questo sia vero e possibile, con una trattazione partita dalla genesi dei Giochi Olimpici moderni e dai Padri Costituenti, per arrivare ai giorni nostri e guardare al futuro.

Il simbolo dell’evento era già un “manifesto”, denso di simbolismo, di quanto si sarebbe affrontato: l’Italia turrita vestita d’Azzurro, con il suo bel numero “art.33”, che corre verso il traguardo, tagliato, della Costituzione, con il nuovo comma “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”, un testo che riconosce sì il valore dello sport ma lo investe anche di un compito e di un dovere morale molto importante. Perché il simbolismo è importante, nello sport anche di più. Ma poi contano i fatti. E tra lo scrivere e il fare c’è di mezzo l’impegno di tutti gli attori del mondo sportivo. E anche la data scelta si accoda a questo simbolismo: 6 aprile, Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace (e non solo “dello sport”, come si è letto, perché sono due cose molto diverse), scelta in ricordo dell’apertura dei primi Giochi olimpici dell’era moderna, nel 1896 ad Atene.

Dopo l’Inno Nazionale, con il Prefetto salgono sul palco della Sala Estense, cornice dell’incontro, l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Andrea Maggi, la consigliera dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Marcella Zappaterra, la vicepresidente Coni comitato Emilia-Romagna Milva Rossi e il rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale Fabrizio Berveglieri, con 5 brevi interventi che definire “saluti” sarebbe riduttivo, andando già a stimolare i ragazzi sulla tematica della giornata.

La parte dedicata ai relatori si apre invece dopo l’esecuzione dell’Inno Ufficiale dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, promotrice, per mezzo della sezione di Ferrara guidata da Luciana Boschetti Pareschi, di questa iniziativa. Un inno scritto e diretto da Lorenzo Porzio, canottiere azzurro bronzo olimpico nel “quattro senza” ad Atene 2004, oggi compositore e direttore d’orchestra, a dimostrazione del forte binomio tra sport e cultura e del fatto, poi ribadito nella discussione, di quanto l’attività sportiva sia stimolo per lo studio e per la crescita personale e mai limite. 

Gli interventi si aprono con Novella Calligaris, plurimedagliata olimpica e oggi Presidente di Anaoai, che introduce il tema, per essere poi in chiusura protagonista della discussione tra le sedie occupate dagli studenti, lanciando domande e piccole provocazioni per sentire dalla loro voce e raccogliere le key-word, sul significato per loro di sport, impegno e anche sconfitta. 

Segue l’intervento della Vicepresidente del Coni Claudia Giordani, un’altra atleta che ci ha emozionato salendo alla piazza d’onore del podio dei Giochi, quelli di Innsbruck 1976, che va a porre l’accento, tra le altre cose, sull’aggiunta della parola “Insieme” (“Together”, “Communiter”) al motto Olimpico, un significato profondo che guarda nella stessa direzione di quanto introdotto nella Carta Costituzionale. 

Arriva poi l’intervento di Franco Del Campo, Olimpionico nel nuoto, Consigliere Nazionale Anaoai, associazione alla quale ha destinato i proventi del libro “Sport e Costituzione” del quale è autore, e Professore di Filosofia, che in venti minuti ha tenuto una vera lectio magistralis analizzando la Storia dei Giochi, i perché dei Padri Costituenti alla luce del momento storico e come, comunque, lo sport si ritrovasse all’interno della Carta, anche se non esplicitato, soprattutto nell’articolo 54 dove si parla di “disciplina e onore”.

Il Simboli della Repubblica quali la Bandiera e, soprattutto, l’Inno, sono invece il cuore della trattazione del Prefetto Francesco Tagliente, azzurro inserito nella squadra preolimpica della lotta per i Giochi di Monaco’72 e Presidente della sezione di Roma di Anaoai, per citare alcune delle cariche di un curriculum incredibile che lo vede anche “responsabile della sicurezza delle Nazionali di calcio” a Berlino nel 2006. Da lui un appello ad una regolamentazione all’uso dell’Inno, dal modo di eseguirlo all’insegnamento di come ascoltarlo, trovandogli magari posto, accanto alla bandiera, nella Costituzione. 

Da moderatore chiude gli interventi Mirko Rimessi che ha prima il compito di parlare di sport paralimpico, ricordando gli enormi meriti dell’Italia nel suo sviluppo con Antonio Maglio e Roma 196, primi Giochi Paralimpici, e collegando questo all’ultima parte, fondamentale, del nuovo comma: “in tutte le sue forme”, e poi, assieme a Marianna Pellegrini, Segretario Generale di Fondazione Estense, di ricordare come Ferrara e le sue società sportive stiano interpretando al meglio il ruolo nuovo del quale viene investito il mondo dello sport, citando una “best practices”  nostrana, il patto di Allenza Digitale per un uso consapevole delle nuove tecnologie. 

Una mattinata molto densa quindi, che ha portato grande soddisfazione di tutti gli attori che l’hanno pensata e organizzata, ad iniziare dalla Anaoai, Associazione Benemerita di Coni e Cip riconosciuta da World Olympians Association, che al termine della mattinata ha svolto il suo Consiglio Nazionale nella prestigiosa Sala degli Arazzi del Palazzo Ducale, fino ai Patrocinati, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Ferrara, il Coni, l’Ufficio Scolastico Regionale e il Panathlon Club Ferrara.

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