Cronaca
5 Aprile 2024
Un 41enne ferrarese è accusato di detenzione e accesso a materiale a sfondo sessuale con minorenni. Nel suo telefono filmati con bambini di età tra i 4 e i 10 anni

Pedopornografia. Al centro del processo trenta video raccapriccianti

di Davide Soattin | 2 min

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Aveva nel suo telefono cellulare video raccapriccianti in cui bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni venivano ripresi mentre erano costretti a consumare rapporti con adulti.

È quanto emerge dal processo a carico di un 46enne ferrarese che ora, per quei fatti avvenuti nel 2022, davanti al collegio del tribunale, è chiamato a rispondere del reato di detenzione e accesso a materiale a sfondo sessuale con minorenni.

Durante l’udienza di ieri (giovedì 4 aprile) sono stati sentiti i due operatori della polizia postale di Ferrara che hanno svolto le indagini. Nello specifico, uno dei due poliziotti ha raccontato le modalità in cui è avvenuta la perquisizione domiciliare a casa dei genitori del 46enne, dove lui abitava e in cui è stato poi rinvenuto il materiale sequestrato.

Lì infatti, una volta entrati, gli uomini in divisa si sono fatti consegnare uno smartphone e un mini telefono su cui erano registrate due utenze telefoniche diverse e, dopo aver effettuato una preview sui due dispositivi, hanno scoperto la presenza di due chat Telegram, entrambe utilizzate dall’imputato il 6 ottobre 2022.

Dalla prima – denominata Tha – l’uomo aveva scaricato 8 video, oggi al centro del procedimento, che poi aveva caricato e successivamente inoltrato usando la seconda, titolata 67968.

A far partire le indagini della polizia postale – coordinate dalla procura di Ferrara – era stata una segnalazione arrivata dagli Stati Uniti, relativamente ad altri 22 file video – sempre dal contenuto pedopornografico – che il 46enne aveva caricato sul sistema di archiviazione Google Drive.

Si torna in aula il 14 novembre.

 

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