Bondeno, in 150 al presidio contro la “remigrazione”
Manifestazione antifascista in piazza Garibaldi per dire no alla presentazione della proposta di legge: "È un progetto eversivo"
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Momenti di apprensione, ma fortunatamente senza conseguenze gravi, nella serata di sabato 11 aprile in piazzetta Cacciaguida, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per un principio d’incendio all’interno di un appartamento al primo piano di un condominio
Dopo il successo di misura sul campo del Mesola, l'Ars et Labor porta a casa tre punti pesanti che tengono viva la corsa al vertice e certificano anche il secondo posto aritmetico in ottica playoff. Una vittoria costruita nel primo tempo e poi difesa con ordine nella ripresa, senza però riuscire a trovare quel raddoppio che avrebbe chiuso definitivamente i conti e permesso una gestione più serena del finale
Vittoria di misura ma pesante per l'Ars et Labor, che espugna il campo del Mesola grazie a un gol di Piccioni e resta agganciata alla corsa di vertice, mettendo pressione al Mezzolara
Le verifiche in banca dati sugli animali registrati hanno evidenziato che due fattrici erano state introdotte all'interno del territorio nazionale senza le certificazioni sanitarie necessarie alla loro importazione
Bondeno. Avrebbe scaricato tutta la sua rabbia e la sua aggressività sugli arredi del dehors di una caffetteria, colpendo con forza i tavoli e le sedie davanti a lui, al punto da danneggiare dieci di queste, per un totale di 150 euro.
Per quel fatto, avvenuto il 29 luglio 2021 a Bondeno, un uomo di 63 anni di nazionalità marocchina, residente in paese, dovrà rispondere dell’accusa di danneggiamento in un procedimento istruito in tribunale a Ferrara, dove parte offesa risulta essere una donna cinese, proprietaria del bar.
Durante l’udienza di ieri (martedì 2 aprile) – davanti al giudice Rosalba Cornacchia, sono stati sentiti alcuni testimoni dei fatti.
L’uomo – difeso dall’avvocato di fiducia Filippo Sabbatani – non è comunque nuovo a questo tipo di accuse, dal momento che è imputato in un altro processo per il reato di danneggiamento seguito da incendio. Il fatto in questione risale al 31 ottobre 2020 e sarebbe sempre avvenuto a Bondeno.
Lì, secondo la ricostruzione della Procura di Ferrara, il 61enne avrebbe appiccato il fuoco a una Chevrolet Cruze di proprietà di un 38enne di nazionalità pakistana, finendo per danneggiare, a causa delle fiamme, la cappotta parasole di un salone di acconciature, facendo sorgere il pericolo di un incendio.
In quel procedimento, che tornerà in aula il 22 aprile davanti al giudice Marco Peraro, parti offese sono invece il proprietario dell’automobile e la titolare dell’esercizio commerciale, una donna di 41 anni.
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