Referendum, affluenza sotto il 20% nel Ferrarese
Si attesta al 19,30% l'affluenza alle urne in provincia di Ferrara alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum sulla giustizia
Si attesta al 19,30% l'affluenza alle urne in provincia di Ferrara alle ore 12 di oggi, domenica 22 marzo, per il referendum sulla giustizia
Attimi di grande apprensione nella mattinata di ieri, sabato 21 marzo, a Pontelagoscuro, dove una donna di ottant'anni è stata colta all'improvviso da un malore mentre si trovava in auto con la figlia
Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Bollette dell'acqua sempre più care anche per le famiglie ferraresi. Nel 2025 la spesa media annuale per il servizio idrico arriva a 680 euro, ben al di sopra della media regionale
Era patito da Napoli con il Flixbus per venire a Ferrara, più precisamente a Poggio Renatico, per vedere sua figlia. Qualcosa però nel corso del viaggio è andato storto. Come in un banale copione di commedia cinematografica, il malcapitato ha scambiato involontariamente la valigia con un altro passeggero
Lagosanto. Ormai è fatta, il centro destra ha le sue candidature in tutti i 13 comuni della provincia che andranno al voto, manca solo Lagosanto con una situazione che però pare difficile da ricomporre. La querelle tra Cristian Bertarelli (Lega) e Gianluca Bonazza (FdI) è nota ma il senatore Alberto Balboni ha proposto una soluzione che il segretario provinciale della Lega Ottavio Curtarello pare voglia perorare con il suo compagno di partito.
Il problema, stando a quanto ci viene spiegato dal sentare Balboni, risiede nella volontà di Bertarelli di scegliere, a seguito delle elezioni, in autonomia la giunta che lo affiancherà nel governo del paese. Una cosa che da Fratelli d’Italia ritengono inaccettabile pur aprendo alla ricandidatura del sindaco uscente. Ci sono però delle condizioni, le liste devono essere composte seguendo le proporzioni di forza dei vari partiti che compongono la coalizione tenendo come riferimento le ultime elezioni politiche. Una volta terminate le elezioni la giunta verrà composta seguendo le percentuali del voto europeo che si terrà contestualmente alle comunali. La necessità di guardare alle politiche e alle europee dipende dal fatto che nei piccoli comuni ci si presenta con una unica lista comprendente le diverse realtà che la compongono.
Alla proposta ha dato il benestare, fa sapere Balboni, anche il segretario regionale della Lega Matteo Rancan perciò “non si capisce” perché l’attuale sindaco non debba accettare. Tra l’altro la controproposta di Bertarelli sarebbe stata quella di lasciare il solo presidente del consiglio comunale a Fratelli d’Italia, “inaccettabile” sentenzia Balboni. Ora si procederà ad un’ultima mediazione per la quale da FdI non sembrano molto ottimisti visto che “Bertarelli ha già detto di no”.
Se così fosse il centrodestra rischierebbe di avere due candidati per una sola poltrona in un comune dove ad ora non è ancora stato ufficializzato il candidato per il centro sinistra.
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