Cronaca
12 Marzo 2024
Interrogatorio per la coppia accusata di stalking in concorso, che oggi respinge le accuse. I due hanno detto di aver più e più volte querelato la titolare del bar e chiesto l'intervento delle forze dell'ordine

Minacce e offese alla barista. I due indagati: “Noi vittime dei suoi atteggiamenti”

di Davide Soattin | 2 min

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Ha raccontato la propria verità dei fatti, respingendo ogni accusa, la coppia indagata per stalking in concorso nei confronti della titolare di un bar di Ferrara, che – secondo gli inquirenti – sarebbe stata perseguitata dai due fino a quando la sua vita non si sarebbe trasformata in un incubo tra stress, ansia e paura per lei, per i suoi familiari e per i suoi clienti.

Lui, 31enne di nazionalità albanese, e lei, 34enne di nazionalità italiana, indagata anche per lesioni aggravate, sono stati sentiti ieri (lunedì 11 marzo) davanti al gip Silvia Marini del tribunale di Ferrara, rendendo un interrogatorio in cui hanno affermato di essere stati a loro volta vittima di atteggiamenti prevaricatori.

Atteggiamenti nati per problemi di vicinato, per cui avrebbero più e più volte querelato la titolare del bar e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

I due, che hanno negato qualsiasi minaccia nei confronti del figlio disabile della barista, hanno inoltre fatto sapere che le offese lanciate alla donna, ai suoi familiari e ai suoi clienti sono state sempre e solo in risposta a insulti con cui erano già stati bersagliati precedentemente.

Durante l’interrogatorio di ieri, il legale che li difende, l’avvocato Giampaolo Remondi, ha chiesto la revoca della misura dell’obbligo di firma a cui entrambi oggi sono sottoposti.

Su questa richiesta, il giudice si è riservato e deciderà prossimamente.

 

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