Attualità
3 Marzo 2024
Solidarietà del sindacato agli agenti di Polizia penitenziaria: "A forza di difendere Caino, ci si è dimenticati di Abele"

Aggressioni in carcere, il Sulpl sollecita l’adozione del taser

di Redazione | 2 min

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Il sindacato di polizia Sulpl di Ferrara esprimesolidarietà alla Polizia Penitenziaria Ferrara, della quale degli appartenenti, negli scorsi giorni e in due distinti episodi, hanno subito gravi episodi di violenza da parte di detenuti, costringendoli a ricorrere alle cure mediche.

“Mille senz’altro i problemi patiti dai colleghi della Penitenziaria, che loro meglio di noi potranno ben descrivere – sostengono dalla segreteria Sulpl – ma uno su tutti ci sentiamo di sottolinearlo, ovvero che a forza di difendere Caino, la politica locale e nazionale si è dimenticata di Abele, che molto spesso ha le sembianze di un uomo in divisa, di volta in volta diversa. Poco cambia che si tratti di quella della Polizia Locale, piuttosto che della Penitenziaria o dei Carabinieri, si tratta sempre e comunque di una vittima sacrificale, immolata sull’altare del politically correct, che impedisce ormai alla polizia di fare la polizia, salvo poi fingere solidarietà”.

La visione del sindacato è che “chiunque indossi una divisa è infatti perfettamente consapevole delle falle del sistema, che garantisce l’impunità di fatto ai delinquenti e ci priva di ogni effettivo potere deterrente. E finora, dalla politica, di soluzioni ne abbiamo viste poche, se non sotto forma di timidi palliativi”.

Per il Sulpl sarebbe infatti uno dei timidi palliativi, però degno di nota, il taser, “che perlomeno ci consente di evitare lo scontro fisico diretto con il malintenzionato di turno, a tutto vantaggio della sicurezza degli operatori e del soggetto da contenere. Da poco consentito alla Polizia Locale, laddove le Amministrazioni comunali lo vogliano adottare, bontà loro, auspichiamo possa presto far parte delle dotazioni in uso anche agli amici della Polizia Penitenziaria”.

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