Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Una donna di 52 anni, Maurilla Zona, residente a Coccanile, è morta nel pomeriggio di martedì poche ore dopo essere tornata a casa dal Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si era recata per forti dolori e febbre alta
Migliarino. Ci sarà bisogno di una perizia psichiatrica per sapere se il 25enne italiano, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza, all’epoca dei fatti 13enne, era capace di intendere e di volere in quegli attimi in cui, mentre si trovavano entrambi a bordo di un treno regionale, lungo la linea Ferrara-Codigoro, lui l’avrebbe sbattuta contro il finestrino, strusciandosi contro di lei e mimando un rapporto sessuale.
I fatti risalgono al 17 dicembre 2020 e sarebbero avvenuti nelle vicinanze della stazione di Migliarino. La ragazza stava tornando da scuola, quando il presunto aggressore avrebbe inizialmente preso il telefono cellulare dell’amica che si trovava insieme a lei. Ne sarebbe scaturita una lite, con il ragazzo che prima avrebbe provato a baciarla e poi l’avrebbe costretta a subire atti a sfondo sessuale.
Successivamente, una volta tornata a casa, la ragazza avrebbe raccontato tutto alla madre, che denunciò il fatto, facendo partire le indagini della Polfer, fino all’individuazione dell’odierno accusato.
Ieri, giovedì 29 febbraio, per eseguire le operazioni peritali, il gip Danilo Russo ha conferito l’incarico allo psichiatra Luciano Finotti, che dovrà anche valutare se il ragazzo è o meno capace di stare a giudizio.
Gli esiti della perizia saranno discussi nella prossima udienza, fissata per il 19 settembre.
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