Fiscaglia
1 Marzo 2024
Lui, italiano di 25 anni, è accusato di violenza sessuale ai danni di una 13enne che stava tornando da scuola a bordo di un treno regionale nelle vicinanze della stazione di Migliarino. Il giudice vuole capire se era capace di intendere e di volere al momento del fatto

Sbattuta contro il finestrino e violentata. Una perizia per il suo aggressore

di Davide Soattin | 1 min

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Migliarino. Ci sarà bisogno di una perizia psichiatrica per sapere se il 25enne italiano, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza, all’epoca dei fatti 13enne, era capace di intendere e di volere in quegli attimi in cui, mentre si trovavano entrambi a bordo di un treno regionale, lungo la linea Ferrara-Codigoro, lui l’avrebbe sbattuta contro il finestrino, strusciandosi contro di lei e mimando un rapporto sessuale.

I fatti risalgono al 17 dicembre 2020 e sarebbero avvenuti nelle vicinanze della stazione di Migliarino. La ragazza stava tornando da scuola, quando il presunto aggressore avrebbe inizialmente preso il telefono cellulare dell’amica che si trovava insieme a lei. Ne sarebbe scaturita una lite, con il ragazzo che prima avrebbe provato a baciarla e poi l’avrebbe costretta a subire atti a sfondo sessuale.

Successivamente, una volta tornata a casa, la ragazza avrebbe raccontato tutto alla madre, che denunciò il fatto, facendo partire le indagini della Polfer, fino all’individuazione dell’odierno accusato.

Ieri, giovedì 29 febbraio, per eseguire le operazioni peritali, il gip Danilo Russo ha conferito l’incarico allo psichiatra Luciano Finotti, che dovrà anche valutare se il ragazzo è o meno capace di stare a giudizio.

Gli esiti della perizia saranno discussi nella prossima udienza, fissata per il 19 settembre.

 

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