Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
Parlare di antifascismo in classe non vuol dire “fare propaganda di sinistra”, ma difendere i principi della nostra Costituzione. Parlare di diritti umani non significa “indottrinare”, ma educare al rispetto dei diritti inalienabili di ogni individuo
Il 14 febbraio, alle ore 18, al Santuario del Crocefisso di via Giuseppe Fabbri 414, monsignor Marino Vincenzi celebrerà una messa in memoria di monsignor Umberto Poli, nel decimo anniversario della sua scomparsa
La Giornata della Trasparenza si conferma anche quest’anno un appuntamento centrale per le amministrazioni pubbliche, rappresentando un’importante occasione di approfondimento, confronto e valorizzazione
Quello che invece di essere un utile dibattito e un doveroso confronto sulla avvenuta adozione del taser alla Polizia Locale della città è diventato un’occasione, da parte di un sindacato “apartitico”, per un attacco gratuito, con termini a dir poco fuori luogo se non gratuitamente offensivi e che la stessa stampa definisce anche ironico, nei confronti dell’Associazione Cittadini del Mondo. Il dileggio come metodo di confronto non può che sminuire l’autorevolezza di chi lo pratica e svilire l’importanza del tema del confronto. Questa modalità è per noi inaccettabile e lo è ancora di più quando è rivolta ad una associazione, Cittadini del Mondo, che fa della tutela dei diritti delle persone la propria ragione di esistere.
Questo approccio riteniamo sia inoltre, nel merito, una sottovalutazione di ciò che comporta l’utilizzo di questo dispositivo ad opera degli stessi operatori di Polizia Locale così come di chi potrebbe esserne vittima.I dati richiamati dall’associazione sono incontestabili e fondati su elementi riportati da fonti autorevoli, così come le preoccupazioni che esprime non possono che essere utile elemento di riflessione.
Un ragionamento su questi temi va dunque fatto seriamente e nel merito anche partendo dal fatto che la legge italiana definisce il taser un’arma e come tale necessita di grande attenzione nel dotarsene e nell’utilizzo. E’ uno strumento sul quale oggi non risultano studi scientifici pienamente compiuti in merito agli effetti e val la pena qui ricordare inoltre che l’Onu già nel 2007 giudicava il taser uno strumento di tortura.
Per questo come Fp-Cgil abbiamo da sempre cercato un confronto serio su questo argomento con tutte le istituzioni interessate perché consapevoli che possa rappresentare un elemento di rischio anche per le lavoratrici e i lavoratori dei comparti sicurezza che ne vengono dotati.
Preoccupa poi, nel dibattito pubblico, la declinazione del tema sicurezza in termini esclusivamente repressivi. Al contrario, siamo convinti che il punto fondamentale sia la prevenzione del crimine. Gli elementi strategici per rendere più sicure le nostre città sono la cultura della legalità, il ruolo dell’istruzione (anche per prevenire i fenomeni delle baby gang), un tessuto sociale e un welfare che mettano in campo fattori inclusivi e che generano benessere e coesione delle nostre comunità. È dunque necessario investire sulle forze di sicurezza, sulla loro formazione, sull’aumento degli organici, sul miglioramento delle loro condizioni di lavoro, sulla necessità di creare politiche che producano un rapporto sempre più stretto con il territorio ed i cittadini.
Le Istituzioni locali dovrebbero evitare scorciatoie su questi temi cercando piuttosto il confronto anche con i sindacati sui temi della prevenzione, dell’inclusione e del controllo democratico del territorio partendo dalla tutela e formazione continua di quelle lavoratrici e lavoratori che ogni giorno nelle nostre città si adoperano per garantire il rispetto delle regole ma anche delle persone e della cosa pubblica ovvero la tutela della nostra sicurezza quotidiana.
Fp Cgil Ferrara
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