Corsa contro il tempo per accogliere gli sfollati del Grattacielo
Caritas, Arcidiocesi e volontari al lavoro per ospitare fino a 80 persone fino a giugno. Tra riscaldamento, donazioni e difficoltà per chi lavora fuori città, l’emergenza resta aperta
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Lo sgombero del Grattacielo arriva a Roma. I deputati e le deputate emiliani del Pd hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti
Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio
Non solo una mobilitazione nazionale in cento piazze, ma anche un percorso stabile sul territorio. È questo il doppio binario scelto da Centro donna giustizia e Unione donne in Italia
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Si è spento all’età di 85 Gianni Buozzi, decano dei giornalisti ferraresi. Buozzi è stato una figura storica per le pagine de l’Unità negli anni ’80, prima a Bologna e poi a capo dell’edizione ferrarese del quotidiano fondato da Gramsci.
Negli anni ’80, per due mandati, è stato membro del direttivo dell’Aser, l’Associazione stampe Emilia-Romagna, rivestendo anche il ruolo di vicepresidente. E’ stato, inoltre, fino agli anni ’90 figura di spicco all’interno del sindacato giornalisti.
In precedenza, dal 1970 al 1977, Buozzi era stato anche direttore responsabile della rivista “Il nuovo cooperatore”.
Un’antologia delle sue cronache giornalistiche, “Il Novecento in redazione: omaggio a Gianni Buozzi”, venne pubblicato nel 2008 a cura di Fabio Romanini, per i tipi di “La Carmelina”.
Ma nel mondo della carta stampata Buozzi era conosciuto soprattutto per essere stato il corrispondente storico de l’Unità da Budapest. Nella capitale ungherese conobbe anche la moglie. Insieme hanno avuto due figlie.
“Era una persona attenta, disponibile e molto gentile – lo ricorda Onide Donati, ex caposervizio de l’Unità di Bologna -. Aveva uno spiccato accento ferrarese e degli occhiali spessissimi. Un aspetto burbero che mascherava una indole aperta e amabile. Fu una figura importante per noi che, allora, giovani giornalisti, ci avvicinavamo a questo mondo. Sapeva guidarti e consigliarti”.
I funerali avranno luogo venerdì 23 febbraio, alle 14,20, presso l’aula del commiato della Certosa di Ferrara.
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