Evade dai domiciliari, 36enne finisce in carcere
L'uomo era sottoposto ai domiciliari per uno scippo commesso a Bologna. Trovato dai carabinieri fuori casa e in stato di alterazione, è stato trasferito nel carcere di Ferrara
L'uomo era sottoposto ai domiciliari per uno scippo commesso a Bologna. Trovato dai carabinieri fuori casa e in stato di alterazione, è stato trasferito nel carcere di Ferrara
Con il mese di luglio ormai alle spalle, si sono concluse anche le due rassegne culturali di Portomaggiore, diventate da qualche anno un must del cartellone degli eventi estivi del territorio. Tirando le fila rispetto al loro andamento l’impatto che se ne ricava è quello di iniziative in crescita
Lo scrittore ferrarese Alessandro Carlini torna a Portomaggiore, città dove è nato, per presentare i suoi libri in dialogo con Graziella Fabbri. L'appuntamento è per giovedì 6 agosto, alle 21:15
La vicenda delle iscrizioni scolastiche a Portomaggiore torna in Consiglio comunale. Roberto Badolato, capogruppo di Uniti per Portomaggiore, ha presentato un'interpellanza intitolata "Emergenza inclusione scolastica"
Con l’avvicinarsi dell’Antica Fiera 2026 di Portomaggiore, il Comune annuncia l’iniziativa che anticipa l’inizio dell’attesa manifestazione
Portomaggiore. È stata approvata in Giunta l’adesione del Comune di Portomaggiore alla Rete Italiana delle “Città del Dialogo”, nata nel 2010 ed inserita nel “Programma delle Città Interculturali” (Icc) del Consiglio d’Europa che, attualmente, supporta 138 città in tutto il mondo a realizzare le finalità statutarie nell’attuazione di politiche interculturali e inclusive partendo dal presupposto che il dialogo costituisca sempre un vantaggio anche nelle politiche locali, favorendo lo scambio di buone pratiche, auspicando la costruzione di società più favorevoli all’equità e all’integrazione.
Le finalità della Rete sono molteplici: migliorare le competenze interculturali all’interno delle istituzioni locali, dei servizi pubblici, della società civile, del mondo della scuola, dell’impresa e dei “media”; promuovere azioni di sensibilizzazione ai valori positivi della diversità culturale; supportare attività positive per favorire l’incontro tra gruppi di cittadini diversi per cultura, etnia, lingua; e sostenere campagne nazionali per favorire la diversità, favorendo una politica di integrazione anche su scala sociale.
La Rete Italiana Città del Dialogo attualmente raccoglie circa 29 città fra le quali, oltre a Portomaggiore, diversi capoluoghi di regione e provincia come Arezzo, Bari, Forlì, Genova, Lodi, Messina, Milano, Olbia, Palermo, Ravenna, Reggio Emilia, Torino e Venezia. La rete italiana è la più numerosa fra i network nazionali ed è coordinata da Icei (Istituto Cooperazione Economica Internazionale) che ha sede a Milano.
Attraverso lo scambio di buone pratiche, la condivisione e lo sviluppo di progetti in rete sia in ambito nazionale che internazionale, le città aderenti alla rete collaborano con l’obiettivo comune di fare crescere le proprie comunità più coese e solidali attraverso la valorizzazione della diversità ed un approccio interculturale.
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di delineare un «modello di politica che promuova l’integrazione interculturale», facendo propri gli strumenti messi a disposizione dalla rete del Consiglio d’Europa, calandoli nella realtà del territorio, attraverso una interlocuzione costante con la società, nelle sue diverse anime ed articolazioni.
Il sindaco Bernardi ha spinto molto su questa adesione: “L’obiettivo come abbiamo già anticipato in diverse occasioni è quello di fare un salto in avanti. Ci muoviamo rispetto alla precedente Consulta che abbiamo sospeso e lo vogliamo fare con l’aiuto di esperti internazionali e il confronto con città italiane, anche delle nostre stesse dimensioni, che vivono quotidianità e problemi simili ai nostri. La condivisione con altri ci dirà a che punto siamo con i progetti che abbiamo in campo e quali azioni concrete e progetti mettere in campo per migliorare la convivenza in maniera tangibile. Ci attendiamo molto dall’adesione a questa rete. Intanto continuiamo a lavorare eccome sull’integrazione, tramite progetti specifici, come stiamo facendo per la scuola, le questioni di vicinato e le aziende di servizi pubblici. Il futuro va in questa direzione e va governato e affrontato, senza nascondersi”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com