Cronaca
16 Febbraio 2024
Saranno svolti gli accertamenti tecnico-informatici per cercare di capire se ci siano legami tra gli indagati e formazioni, partiti o gruppi di estrema destra

Ombre nere su Ferrara. Sequestrati quattro cellulari e un pc

di Davide Soattin | 4 min

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La Procura di Ferrara ha sequestrato quattro cellulari e un computer di proprietà di alcuni dei ventiquattro giovani indagati per apologia di fascismo, istigazione all’odio razziale, minacce e vilipendio delle forze armate nell’ambito delloperazione ‘Bravi Ragazzi’, dopo i fatti avvenuti in un ristorante di via Carlo Mayr lo scorso 22 dicembre.

Sui dispositivi ora nelle mani degli inquirenti saranno svolti gli accertamenti tecnico-informatici da parte del perito a cui il pm Ciro Alberto Savino conferirà l’incarico nella giornata di oggi (16 febbraio). L’obiettivo degli esami è quello di capire se ci siano legami tra gli indagati e formazioni, partiti o gruppi di estrema destra.

Stando a quanto si apprende, i proprietari di telefonini e pc finiti sotto sequestro dovrebbero essere gli stessi a cui gli uomini della polizia di Stato, durante le perquisizioni nella mattinata di mercoledì 14 febbraio, hanno trovato in casa calendari, santini e manganelli con l’effige di Benito Mussolini, oltre a bastoni, katane, coltelli e una pistola giocattolo senza tappo rosso.

Nel corso della prossima settimana toccherà poi agli interrogatori di garanzia di tutti e ventiquattro gli indagati, venti ragazzi e quattro ragazze provenienti da famiglie benestanti di età compresa tra i 22 e i 32 anni, la maggior parte universitari. Diciassette di loro sono nati in provincia di Ferrara, tre a Bentivoglio nel Bolognese, uno a Thiene nel Vicentino, due a Putignano in provincia di Bari e uno all’estero, in India. Alcuni di loro praticano sport nel mondo della pallamano, del rugby, del nuoto e del football americano fuori e dentro città.

A tal proposito, nelle ultime ore, al fine di tutelarsi, il Cus Ferrara ha fatto sapere che, “in attesa di capire l’entità del fatto”, se “persone rapportabili alla società hanno effettivamente avuto parte attiva” in quanto accaduto, “l’hanno fatto a titolo personale non riconducibile alla squadra e alla società” che “si dichiara ovviamente contraria a qualsiasi forma di politica estrema, soprattutto dove questa porti ad atti discriminatori o di propaganda all’odio razziale. “Siamo certi – concludono dal Centro Universitario Sportivo – che le indagini daranno le giuste connotazioni dei fatti”.

Sulla vicenda intervengono anche Cgil, Cisl, Uil,  Anpi, Anpc, Arci, Udi, Udu, Centro Donna e Giustizia e Istituto Gramsci di Ferrara che rilevano “l’estrema gravità dell’episodio“, esprimono “in primo luogo tutta la loro vicinanza e solidarietà ai cittadini e alle forze dell’ordine bersaglio di provocatorie e ingiuriose aggressioni verbali” e invitano la cittadinanza “ad isolare ogni azione che inneggi ai passati regimi di distruzione e di morte”. Inoltre ci tengono a ricordare “i tanti martiri che hanno dato anche la vita per liberarci dalle atrocità commesse dai criminali nazifascisti, che si sono battuti contro le leggi razziali e la violenza dell’occupazione del nostro Paese”.

“Pochi giorni fa – aggiungono – la senatrice Liliana Segre ci invitava a non dimenticare quelle atrocità, e ci ricordava che ‘l’indifferenza è più colpevole della violenza stessa, l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo e la memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza‘”.

Per questo motivo i sindacati e le associazioni richiamano “l’impegno a condannare questi vili episodi, ovunque accadano e invitano le istituzioni democratiche e tutti i cittadini a  vigilare, isolare e denunciare alle autorità preposte i responsabili di vergognosi e brutali atti che inneggiano ai passati regimi nazifascisti”.

Solidarietà e vicinanza alla comunità ebraica arrivano da Alessandro Balboni e Chiara Scaramagli, presidente provinciale e coordinatrice di Fratelli d’Italia Ferrara, che condannano e denunciano “qualsiasi episodio di violenza e di antisemitismo con fermezza e costernazione“.

“L’amministrazione comunale di Ferrara – fanno sapere – da tempo sta lavorando per valorizzare la cultura ebraica nella nostra città e Ferrara dal 2022 è diventata città capofila della Giornata Europea della Cultura Ebraica, non solo con la finalità di promuovere la conoscenza del mondo ebraico ma anche per rispondere a manifestazioni di antisemitismo purtroppo ancora presenti. Recente è anche la valorizzazione della cultura ebraica ferrarese grazie a un progetto europeo, dal nome Jewels Tour, che vedrà protagonista il ghetto ebraico di Ferrara a livello internazionale”.

“È quindi assolutamente necessario – conclude il coordinatore cittadino di FdI – continuare a promuovere un’intensa attività progettuale e di sensibilizzazione per contrastare ogni forma di intolleranza, di razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio”.

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