Eventi e cultura
8 Febbraio 2024
Il prezioso volume miniato facente parte dell’archivio della famiglia Bentivoglio è partito alla volta del Palazzo Ducale venerdì scorso

Il “Catastro croce” dell’Archivio di Stato di Ferrara in mostra a Genova

di Redazione | 2 min

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Venerdì scorso è partito alla volta del Palazzo Ducale di Genova il “Catastro croce” (1477-1506),  prezioso volume miniato facente parte dell’archivio della famiglia Bentivoglio, uno dei fondi più  importanti dell’Archivio di Stato di Ferrara. I Bentivoglio furono signori di Bologna tra il XIV e l’inizio  del XVI secolo.

Dopo essere stati scacciati dalla città da Papa Giulio II, la famiglia si trasferì a Ferrara, legando dapprima il proprio destino alla casata degli Este e ricoprendo poi un ruolo di primo piano nella storia cittadina anche dopo la Devoluzione del ducato allo Stato della Chiesa nel 1598. La  documentazione appartenente al fondo copre un arco temporale che va dal 1192 al secolo XIX e  comprende anche altri preziosi catastri miniati. 

Il volume è stato prestato per essere esposto a “Liber. Pagine rubate e ritrovate”, mostra organizzata  nell’ambito delle iniziative di Genova capitale del libro 2023: sarà possibile ammirare volumi a stampa  e manoscritti dal XIV secolo al XX secolo, graduali e antifonari miniati, documenti d’archivio, volumi a  stampa di argomento geografico, naturalistico o scientifico con ricco apparato decorativo, a volte  acquarellato a mano, opere tecniche con xilografie e calcografie.

Tutte hanno in comune una  particolarità: essere state rubate dagli Istituti in cui erano conservate e successivamente recuperate dal  Nucleo per Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri. Il Catastro croce, volume di 480 carte  completamente membranaceo dove furono trascritti, a partire dal 1477 fino al 1506, i documenti  patrimoniali e i privilegi concessi da sovrani e da papi ai Bentivoglio del periodo bolognese anche di  data anteriore a quella dell’inizio della copiatura, venne rubato nel 2006, quando ancora l’Archivio di  Stato non era dotato di sistema antintrusione e telecamere di sorveglianza, installati proprio a seguito del  ritrovamento dell’opera da parte dei Carabinieri. 

Sarà possibile ammirare tutte le opere al Palazzo ducale di Genova dal 9 febbraio al 17 marzo.

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