Cronaca
2 Febbraio 2024

Ricostruzione post-sisma. Le accuse di riciclaggio finiscono a processo

di Davide Soattin | 2 min

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Non più truffa, ma riciclaggio. È quello di cui dovrà rispondere il 58enne Stefano Anselmi per una vicenda avvenuta a Cento, tra il settembre e l’ottobre 2013, relativa all’utilizzo di contributi per la ricostruzione post-sisma del 2012 in Emilia.

Secondo l’accusa infatti, tramite uno schema ben definito, l’odierno imputato, all’epoca dei fatti in qualità di rappresentante pro tempore della società Global Solutions Srl, avrebbe trasferito 150.000 euro che, in precedenza, sarebbero stati versati nelle casse sociali ad opera della società La Fenice Srl con la fittizia causale del pagamento di una caparra per contratto preliminare di vendita di un immobile mai definitivamente acquistato, provento di una truffa ai danni dello Stato commessa dal legale rappresentante della società Far Srl e dall’amministratore di fatto de La Fenice Srl, già giudicati in un altro procedimento, in relazione ai contributi per la ricostruzione dopo il terremoto di undici anni fa.

Il trasferimento – secondo la Procura – sarebbe avvenuto tramite bonifici eseguiti a favore di società sempre da Anselmi rappresentate: la Infofashion Company Srl per 19.684 euro (10.284 euro il 30 settembre 2013, 4.500 euro il 7 ottobre 2013 e 4.900 euro il 14 ottobre 2013), la Garanse Ltd per 25.000 euro il 24 settembre 2013, la Infotex Srl per 80.284 euro (40.000 euro, 3.000 euro e 27.000 euro il 24 settembre 2013 e 10.284 euro il 30 settembre 2013). O comunque attraverso l’emissione di assegni intestati alla stessa Global Solution Srl e poi incassati per 23.500 euro (4.000 euro il 26 settembre 2013 e 19.600 euro tra il 4 e il 14 ottobre 2013). Sempre il 14 ottobre 2013 si sarebbe poi versato un bonifico a sé stesso di 1.500 euro.

Durante l’udienza di ieri, davanti al collegio del tribunale di Ferrara, presidente Sandra Lepore con a latere i giudici Marco Peraro e Annamaria Totaro, sono stati sentiti un maresciallo e un agente della Guardia di Finanza che hanno riferito sullo svolgimento delle indagini effettuate.

Si tornerà in aula il 9 maggio, quando sarà sentito un testimone della difesa rappresentata dall’avvocato Alberto Bova.

 

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