Cronaca
26 Gennaio 2024
Erano stati arrestati dai carabinieri il 12 agosto 2020 per alcuni fatti avvenuti lungo le Mura degli Angeli

Accusati di rapina e lesioni. Il tribunale li assolve

di Davide Soattin | 2 min

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Inizialmente accusati di rapina e lesioni – entrambe aggravate – nei confronti di un loro connazionale di 49 anni, due uomini di nazionalità tunisina, il 36enne Ahmed Marouani e il 42enne Amis Marouani, sono stati ieri (giovedì 25 gennaio) assolti dal collegio del tribunale di Ferrara.

I fatti originariamente contestati dall’accusa risalivano al 12 agosto 2020 quando, lungo le Mura degli Angeli, i due odierni imputati insieme ad altri cinque soggetti non identificati avrebbero accerchiato la vittima, un acquirente in cerca di sostanze stupefacenti, con in mano bastoni e bottiglie, minacciandolo con un coltello puntato verso di lui. Si sarebbero così fatti consegnare la fede nuziale e gli avrebbero strappato la catenina in oro giallo che aveva in quel momento al collo. Poi, mentre cercava disperatamente di scappare, l’uomo sarebbe stato colpito alla testa con un oggetto contundente, forse una bottiglia, da qualcuno del gruppo che non venne identificato. Il colpo gli provocò un lieve trauma cranico con ferita lacero contusa nella parte occipitale.

Sul posto arrivarono i carabinieri che riuscirono ad arrestare i due tunisini oggi finiti a processo, mentre i restanti componenti del gruppo riuscirono a scappare e farla franca.

A difendere i due imputati era un avvocato di Bologna che però, durante l’udienza di ieri, ha rinunciato al suo incarico per conflitto di interessi. Il legale infatti ha scoperto di essere stato nominato, per lo stesso processo, anche dalla parte offesa, che già aveva avuto come cliente in un altro procedimento e che ha scelto di continuare ad assistere. In quella circostanza però, per fatti risalenti al 2013 e avvenuti a Ravenna, l’uomo era accusato – insieme a uno dei due odierni imputati, Ahmed Marouani – per la detenzione di 10 chili di hashish: entrambi furono condannati a 2 anni e 4 mesi.

Al termine dell’udienza, i due imputati – nel frattempo difesi dal nuovo legale, l’avvocato Bernardo Gentile – sono stati però entrambi assolti dal reato di rapina aggravata perché il fatto non sussiste e da quello di lesioni aggravate per non aver commesso il fatto.

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